Home Serie A Roma News Roma-Brighton, De Zerbi accetta la sconfitta: “Loro sono diventati forti di testa”

Roma-Brighton, De Zerbi accetta la sconfitta: “Loro sono diventati forti di testa”

Roma-Brighton, De Zerbi analizza la gara

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Roberto De Zerbi ph: Fornelli/Keypress

Roma-Brighton, non è la vittoria di De Rossi contro De Zerbi ma la forza dei giallorossi ha fatto la differenza. Sono queste le parole dell’allenatore del Brighton nel post gara dell’Olimpico e in conferenza stampa.

Roma-Brighton, De Zerbi: “Questa giornata a tutto il club”

Cosa c’è di positivo dopo un risultato del genere? Che vi siete detti con De Rossi?
“A De Rossi ho detto che l’unica cosa positiva della giornata è che ho perso contro un amico, altrimenti non sarebbe stata serata proprio. Abbiamo perso contro una squadra forte, voi parlate di numeri, di sistema ma c’è una cosa che non sapete che non avete fatto i calciatori. La Roma è diventata forte in questo tipo di partite, vedo le partite e i giocatori che erano in campo della Roma, li ho trovati quando ero in Italia ed erano già forti, ora sono forti mentalmente e sono abituati a giocare questo tipo di gare. Non voglio parlare di gol, ha spostato l’abitudine di una squadra piccola nel raggiungere un risultato storico, oggi è la giornata in cui voglio più bene ai miei giocatori, nessuno di loro ha giocato più del 25% del loro potenziale, poi magari avremmo perso uguale, con lo stesso risultato non credo ma non posso saperlo, però sarebbe stato diverso. Questa giornata insegna a tutto il club, anche al presidente che migliorerà in futuro, servirà a me per gestire il periodo che va da gennaio a marzo se mi capiterà ancora di giocare un ottavo, di gestire meglio i mesi da gennaio a febbraio, se lo fai in Inghilterra con gare dietro l’altro, i miei giocatori escono con grandi rimpianti e quando hai rimpianti ti migliori perché la volta successiva sai cosa ti aspetta. Potete parlare di occasioni, ma abbiamo perso meritatamente contro una squadra forte di testa e in campo, se sono forti in campo non scopro l’acqua calda”.

Hai parlato di inesperienza, è emerso questo aspetto nel secondo tempo? Non avete capito che c’era un ritorno da giocare? Avete avuto difficoltà nella costruzione dal basso?
“Abbiamo trovato in Inghilterra qualche squadra in Inghilterra che si metteva a 5, abbiamo vinto 3-0 in casa dell’Arsenal, 3-0 con il Liverpool, 3-1 con lo United. Non è un problema tattico, la mia squadra era sotto 2-0 a Marsiglia, poi ha ripreso la partita, abbiamo vinto con l’AEK Atene ma non meritavamo di vincere, noi facciamo fatica a gestire questo livello perché il nostro livello non è mai stato di questi stadi e competizioni. Sono uscito al riscaldamento, facciamo passaggio controllo passaggio controllo e avevo già capito tutto. Prima del match avevo parlato di questo aspetto, non è una cosa dalla quale cado dalle nuvole, è una cosa normale nel calcio”.

La prova di Steele?
“Sì, ha fatto qualche errore ma tutti i big miei hanno sofferto. Steele non è abituato a giocare queste partite, ma anche altri. La situazione del secondo gol della Roma, il gol di Lukaku, non sono state fatte le chiusure giuste, ma in Premier League le abbiamo fatte. Il peso della partita ha pesato, il peso dell’esperienza ha pesato su Steele, Dunk, su parecchi giocatori”.

Venite da una striscia di risultati negativi, come preparerà la gara contro il Nottingham?
“I giocatori del Brighton hanno sempre risposto bene, non è la prima volta che si perde così. Stiamo facendo pochi gol, l’ultimo lo ha fatto Dunk con l’Everton ed è un dato importante. In Premier League possiamo qualificarci ancora nelle competizioni europee, poi è difficile in 13-14-15 giocatori giocare ogni tre giorni, soprattutto se non sei abituato e abbiamo perso per questo tanti giocatori per infortunio”.

Come sta Dunk dopo l’errore del secondo gol?
“Erano tutti dispiaciuti, tutti sanno che abbiamo fatto di quello che facciamo di solito. Credo che Dunk sia sempre stato un esempio e deve continuare a esserlo, con il Fulham l’ho tirato fuori nel secondo tempo perché sta giocando tutte le gare, fa fatica a reggere 90’ tre partite, però sull’aspetto della leadership, caratteriale, sull’esempio ho zero dubbi”.

I tifosi hanno sostenuto la squadra, poi ci sono stati degli scontri.
“Questa notizia mi dispiace molto, mi dispiace perché sono nostri tifosi e poi perché sono stati feriti nel mio paese, quindi mi fa ancora più male questo. Sui tifosi dico che li abbiamo sempre resi orgogliosi, se stiamo facendo queste imprese, credo che i tifosi sappiano cosa abbiano dato in passato, difficile tenere questo livello però sull’impegno nessuno può dire niente a questo gruppo”.

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