Juventus, Sarri avverte i suoi: “No alle tabelle pensiamo a vincere”

25
Juventus-Milan Sarri
Maurizio Sarri ph: Fornelli

Sarri avverte la Juventus: testa bassa e pedalare

Testa bassa e pedalare. Guai a parlare di tabelle o di mercato. Maurizio Sarri pensa solo alla sfida contro il Lecce e non guarda alle disavventure altrui. L’occasione di scavare un solco importante con le dirette inseguitrici Lazio e Inter, dopo il loro doppio passo falso, è troppo ghiotta per essere sprecata. Il tecnico bianconero non si fida dei salentini, pur falcidiati da mille infortuni, perché le partite in questo momento, dove la condizione non è ottimale, “sono tutte difficili”. Inoltre pure i bianconeri, soprattutto in difesa, hanno problemi di organico tanto è vero che è praticamente certo l’utilizzo di Blaise Matuidi nel ruolo adattato di terzino sinistro.

Sarri: “Fare sempre risultato”

I punti ancora in palio sono 33 e la mentalità deve essere quella di “fare risultato sempre”. Un tour de force di partite da giocare una dietro l’altra nel quale Sarri ora potrà fare affidamento pure su Gonzalo Higuain. L’argentino “è pronto per giocare uno spezzone di partita” e lo stesso vale per Aaron Ramsey. Il ko in Coppa Italia sembra essere ormai alle spalle e l’allenatore della Juve adotta la tattica del ‘buon papà’ coccolando e difendendo i suoi giocatori, a partire da Federico Bernardeschi. “E’ un giocatore forte, ha qualità tecniche e fisiche, per me può diventare un grande interno di centrocampo, ma può fare bene anche da esterno”. Che un ‘rendez vous’ con la squadra sul modo di schierarsi in campo, a partire dalla posizione di Cristiano Ronaldo, ci sia stato è lo stesso Sarri a confermarlo ma alla fine, comunque, “decidono lo staff e l’allenatore”.

Calciomercato, lo scambio Pjanic-Arthur

Inevitabile poi un passaggio sul futuro di Miralem Pjanic, al centro di importanti sirene di mercato. Dalla Spagna danno per certo l’arrivo del bosniaco al Barcellona con il contestuale approdo di Arthur sotto la Mole, con relativo annuncio già entro la fine del mese, ma Sarri taglia corto: “Non voglio parlare di giocatori di altre squadre così come non mi è piaciuto quando l’allenatore del Barcellona ha parlato di Pjanic”. Una frase netta e non di circostanza per mettere al riparo dalle critiche un calciatore che “non è in discussione dal punto di vista tecnico”. L’allenatore, infatti, si dice “contento” del rendimento globale del regista che “non si deve preoccupare se sbaglia un partita ma deve reagire repentinamente”. Un modo per cercare di fare quadrato in un momento cruciale. Il Lecce infatti arriverà a Torino senza nulla da perdere e con la disperata necessità di fare punti. “Sappiamo che per mantenere questa categoria dobbiamo fare qualcosa di straordinario”, è il mantra del tecnico salentino Fabio Liverani e dei suoi ragazzi. E non esiste uno scenario migliore dello Stadium per sognare la grande impresa.