Scudetto nelle mani della Juventus; Inter seconda, Roma quinta.

Cristiano Ronaldo frena l'Atalanta.

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Cristiano Ronaldo frena l’Atalanta; la Lazio precipita. In coda bene Genoa e Sampdoria.

Si chiude con un pareggio l’attesissimo big match tra Juventus ed Atalanta che aggiunge un altro “mattoncino” alla costruzione del nono scudetto consecutivo per i bianconeri, ora a +8 sulla coppia Lazio-Inter a 6 giornate dalla conclusione del campionato.

Il pari per la verità sta stretto alla formazione di Gasperini che ha espresso al solito un ottimo calcio, fatto di possesso palla, gran corsa e ficcanti ripartenze; Zapata e Malinovskiy hanno illuso per due volte i propri tifosi e quelli di mezza Italia che avrebbero voluto che il torneo si riaprisse, almeno sulla carta, ma Cristiano Ronaldo con due calci di rigore che un tempo non sarebbero stati mai concessi ma che con le regole attuali sono (quasi) ineccepibili, ha ristabilito la parità e le distanze in classifica.

Ronaldo in “zona Immobile”

Il portoghese, in goal a raffica nelle ultime settimane e con una media straordinaria nella seconda metà della stagione, è ormai ad una sola incollatura da Immobile, bloccato come la sua Lazio, parente poverissima ed irriconoscibile di quella pre-Covid e giunta alla quarta sconfitta (la terza consecutiva) nelle sei gare dopo la pausa.

All’Olimpico fa festa anche il Sassuolo, insieme all’Atalanta ed al Milan certamente la miglior compagine per mole di gioco e risultati inanellati da quando le squadre sono tornate in campo. Contro i biancocelesti battesimo del goal per il giovane Raspadori ed ennesima prodezza decisiva di “Ciccio” Caputo, bomber di razza probabilmente sottovalutato a certi livelli.

La banda sbandata di Simone Inzaghi è agganciata al secondo posto dall’Inter che soffre nel primo tempo un Torino più compatto del solito ma lo annienta nella ripresa grazie alla grande serata del “Toro” Lautaro Martinez, protagonista assoluto con assist e goal.

A Napoli pareggio “pro Roma”

Il Milan passa indenne l’esame San Paolo anche se ci vuole un rigore dubbio (il contatto non è chiaro nemmeno al VAR) realizzato dal redivivo Kessie per strappare il pareggio al cospetto di un buon Napoli guidato dai terribili folletti Mertens ed Insigne.

Il pari favorisce la Roma che superando con un netto 3-0 il Brescia si stacca nuovamente in solitaria al quinto posto che vale l’Europa League senza preliminari. Da sottolineare nella vittoria giallorossa il ritorno al goal di Zaniolo che si mette finalmente alle spalle il brutto periodo del lungo infortunio.

Salvezza più vicina per le genovesi

In coda passi importanti per le due genovesi; fondamentale l’exploit in trasferta della Sampdoria che tramortisce a domicilio l’Udinese e si mette praticamente in salvo; torna in campo e subito in rete Quagliarella mentre dall’altra parte continua il “magic moment” di Kevin Lasagna, anche se stavolta la sua prodezza non porta punti ai friulani.

Il Genoa dal canto suo aveva il compito più semplice e non ha faticato molto per superare l’ormai rassegnata Spal grazie alle reti dei veterani Pandev e Schone, nonostante Iago Falque avesse nel frattempo fallito un calcio di rigore. Un solo punto di vantaggio sul Lecce (0-0 a Cagliari) lo tiene tuttavia in piena zona pericolo.

Gol e divertimento a Parma e Firenze

Scoppiettanti pareggi a Firenze e Parma tra compagini ormai salve e che giocano senza troppi pensieri nella testa; la formazione di D’Aversa rimonta due goal nel finale al Bologna grazie a Kurtic ed al ritrovato Inglese; stessa impresa della Fiorentina che riprende per i capelli il risultato grazie allo spunto di Chiesa che fornisce a Cutrone la palla decisiva. L’Hellas lascia comunque la solita bella impressione e rimane in corsa per le zone nobili della classifica.