Simona Logerfo, ds Monreale Calcio femminile: “Manca fiducia nel movimento”

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Simona Logerfo ds Monreale Calcio Femminile

ESCLUSIVA – Intervista con Simona Logerfo

Simona Logerfo, direttore sportivo del Monreale Calcio Femminile si racconta in esclusiva per SportPaper. Ruolo molto delicato il suo all’interno della società che, nell’immaginario collettivo è sempre legato quasi esclusivamente al mercato, ma ci tiene a precisare: “In realtà non mi occupo soltanto di quell’aspetto anzi soprattutto il mio mestiere è collegato a tutta quella che è l’organizzazione della squadra: dagli allenamenti, al gruppo, alle partite“.

Dal campo alla scrivania

Il calcio è sempre stata la mia passione, tantissimi anni fa giocavo a calcio e avrei voluto tanto far parte  della  squadra della mia città ma i tanti infortuni me lo hanno impedito” racconta Simona Logerfo che però ha trovato un ruolo alternativo per restare in squadra: “Scelsi quindi di fare la ds per portare avanti questa passione e poter dare la possibilità a molte altre ragazze di realizzare il proprio sogno“.

Abbandonato il campo adesso punta tutto sullo scouting e sul far crescere il Monreale Calcio Femminile: “Il nostro obiettivo è quello di fare un buon campionato e, nonostante i tanti intoppi e stop forzati a causa della pandemia di covid-19 cerchiamo di fare sempre il massimo per noi come società e per le nostre ragazze. L’obiettivo però resta sempre lo stesso pur avendo la consapevolezza di affrontare squadre di alto livello“.

Poi rivela un piccolo segreto: “Lavoro in stretta collaborazione con il nostro allenatore, Mister Rizzolo. Ascolto quelli che sono i desideri per migliorare la squadra ma sicuramente do la priorità ai talenti della mia città prima di guardare fuori“.

Professionisti ma ancora senza riconoscimento ufficiale

Nel calcio femminile resta ancora aperto il dibattito sul riconoscimento dello status di professioniste ma per Simona Logerfo per poter raggiungere questo obiettivo manca ancora qualcosa: “L’elemento fondamentale che per me ancora non c’è o è presente in minima parte è la fiducia nel movimento. Ogni squadra e ogni società opera nella stessa maniera di un club professionista ma senza esserlo e quindi senza quel supporto che non ci permette di competere con gli altri stati europei“.

Tutti elementi che influiscono anche nella gestione delle calciatrici: “Di talenti femminili ne abbiamo parecchi, il problema è che non vengono tutelati come quelli maschili. Ad oggi una ragazza non può esser solo un’atleta ma deve costruirsi anche una carriera “alternativa” e districarsi tra campo e lavoro. Da questo punto di vista non sono assolutamente ‘protette’“.

Ma Simona Logerfo saprebbe su quale aspetto puntare per provare anche a cancellare uno stereotipo che, nella società italiana, si fatica ad arginare: “Se dovessi scegliere come rafforzare l’immagine del movimento io punterei sulle qualità della singola atleta. Sarebbe un messaggio forte anche per cercare di eliminare la distinzione ancora marcata tra maschio e femmina“.

Agenzia e collaborazioni

Spesso si guarda con diffidenza alle agenzie che vogliono curare l’immagine di un’atleta e, in questo caso specifico, delle calciatrici. Ma non tutti la pensano – fortunatamente – così: “Faccio parte della Music and Sport Production e ringrazio Samuel Patellaro per avermi dato questa opportunità. Il mio scopo adesso è anche quello di far crescere l’agenzia dando la giusta visibilità a tutti gli atleti meritevoli. E, poi mi piacerebbe diventare una professionista in questo campo“.

Poi Simona Logerfo racconta come mai ha scelto di intraprendere questa strada e cosa la ha convinta: “Sono stata contatta da Samuel (Patellaro n.d.r) che mi ha chiamata spiegandomi quali sono i progetti che ravveno in mente e quelli che avevano già realizzati. La professionalità e serietà mi hanno subito colpita e quindi ho accettato senza indugi. Ho trovato anche tanta passione quindi anche se tornassi indietro sono sicura che farei la stessa scelta“.