Tour de France, dodicesima tappa: che spettacolo Hirschi. Highlights

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Tour de France, la tappa di oggi

40 chilometri di fuga e braccia puntate verso il cielo di Sarran. Marc Hirschi ha conquistato la tappa che gli è sfuggita per due volte in questo Tour. A Nizza Alaphilippe l’ha battuto in volata, mentre sui Pirenei è stato ripreso quasi sul traguardo. In entrambi i casi era nel posto e al momento giusti, ma contro avversari sbagliati. Oggi però non lo inseguivano Pogacar, Roglic, Bernal e simil uomini di classifica, ma semplici cacciatori di tappa, ognuno intento a pensare al proprio tornaconto. Lo svizzero ne ha approfittato partendo nella fuga giusta e lasciando tutti sul posto a metà del Suc au May, l’ultimo GPM. Il gruppo non era interessato a riprenderlo e gli inseguitori non sono mai riusciti a trovare un accordo: Alaphilippe con il compagno Devenyns era l’unico a tirare, mentre gli altri stavano a ruota sperando che davanti il ritmo si abbassasse. Hirschi invece aveva altri programmi, ben preparati a inizio giornata. Lo svizzero, prima di superare la linea d’arrivo, con la radiolina ha ringraziato l’ammiraglia perché la tattica della Sunweb è stata impeccabile. Due uomini gli hanno impostato il ritmo in salita e poi coperto le spalle non dando i cambi nel gruppo di Alaphilippe. Il piano quindi ha funzionato alla grande regalando la prima tappa di questo Tour alla squadra e ad Hirschi in assoluto. Dopo un paio di minuti dallo svizzero è arrivato al traguardo anche il gruppo, da cui è partito in volata Peter Sagan con l’intenzione di racimolare qualche punto. Lo slovacco oggi non si è staccato in salita come gli altri velocisti, forse per dimostrare di essere ancora in gioco. Lo sprint irregolare di ieri ai danni di Wout van Aert gli è costato caro: declassamento all’ultima posizione del gruppo all’arrivo, oltre alla perdita dei punti conquistati nel corso della tappa. Sagan però non è certo un tipo che molla facilmente, quindi senza dubbio la classifica per la maglia verde è ancora aperta. Nemmeno Il’nur Zakarin lascia le corse a metà, tanto da provare a continuare anche con una costola fratturata. Ieri il russo è caduto, ma ha cercato lo stesso di non abbandonare il Tour. Il dolore però oggi è stato troppo forte.

Tour de France, la sintesi della tappa

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Tour de France, la tappa di domani