Tour de France, terza tappa: pioggia, sole e Caleb Ewan

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Dopo la pioggia arrivò il sole. Le prime due tappe del Tour de France sono state caratterizzate da condizioni meteorologiche all’opposto. In occasione del terzo giorno gli dei del ciclismo, divisi sul da farsi, hanno deciso per entrambe. La carovana da Nizza a Sisteron ha incontrato qualsiasi tonalità di cielo costringendo i corridori a passare il tempo indossando e sfilando mantelline. Emblematici gli arrivi sui primi due gran premi della montagna: Perez taglia tutt’e due i traguardi davanti a Cosnefroy e Cousin, ma sul Col de Pilon si abbatte un acquazzone, mentre il Col de la Feye è baciato dai raggi del sole. La fuga a tre di oggi è tutta in funzione della maglia a pois. Ce l’ha cucita addosso Cosnefroy, ma dopo i GPM Perez lo supera nella classifica scalatori. Mancano una settantina di chilometri al terzo arrivo volante in salita, 128 dal termine della tappa, e quindi i due sfidanti decidono di finirla lì per darsi appuntamento ai prossimi giorni. Cousin, allibito cerca di convincerli a continuare a spingere, ma la risposta è solo un capo scosso: no. Il francese della Total Direct Energie, capelli e barba folta in stile lockdown, allora decide di partire in solitaria per rispetto nei confronti dell’onore dei fuggitivi, eroi che, dati per spacciati alla nascita, hanno scelto di andare comunque alla ricerca della gloria eterna, anziché vivere nell’anonimato. Mosso dai suoi nobili valori, Cousin sale da solo il Col des Lèques, dove Cosnefroy, quattro minuti dopo, conquista un altro punto scattando dal gruppo. Nella mini-volata è inseguito ovviamente da Perez, che però si ferma a bordo strada e dopo qualche chilometro comunica l’abbandono della corsa. La situazione è abbastanza strana, come la fuga eremitica che continua sul Col de l’Orme e a Digne-les-Bains, dove si trova il traguardo volante che offre punti preziosi, i più pesanti conquistati da Sagan e Bonifazio, per la maglia verde. Il sogno di Cousin termina a sedici chilometri dal traguardo perché il gruppo, nonostante raffiche di vento contrarie, aumenta il ritmo. Oltre alla velocità, anche la tensione aumenta perché iniziano a formarsi i treni delle squadre che vogliono portare avanti i propri velocisti. Nella foga manca l’attenzione per l’equilibrio, perso da Wout Van Aert. Il vincitore dell’ultima Strade Bianche era uno degli indiziati per il trionfo di tappa, che invece è esclusiva di Caleb Ewan. L’australiano recupera in volata George Bennett con un’accelerazione pazzesca. L’occasione per gli sprinter era oggi perché domani a Orcières-Merlette ci sarà il primo arrivo in salita di questo Tour.

Tour de France, la volata di Caleb Ewan

Tour de France, highlights della terza tappa