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Tevez e quel rischio squalifica

Nella Juventus che deve assolutamente ribaltare la sconfitta dell’andata pende come una spada di Damocle il rischio squalifica per Carlitos Tevez. L’apache bianconero è in diffida e con un giallo potrebbe dire addio alla finale dello Juventus Stadium. Un rischio pesante per Antonio Conte, anche considerando che l’argentino non è uno che tira indietro la gamba. Lui sembra non pensarci e dalle sue parole emerge solamente la voglia di portare la sua Juventus in finale: “Dobbiamo vincere e basta. Solo vincere una semifinale. Abbiamo fiducia nell’Europa League – dice -. Siamo una squadra straordinaria. Contro il Benfica sarà dura, ma io voglio vincere scudetto ed Europa League. Sappiamo quanto la doppietta sia importante per la nostra gente e vogliamo realizzarla”.

Intanto per quanto riguarda il futuro la Juventus ha pronto il suo piano per allungare il contratto ad Antonio Conte. Le tesi per convincere il tecnico pugliese sono rinforzi di qualità e da Champions League e uno stipendio di circa 5 milioni di euro.

 

Real Madrid da sogno, è finale. Bayern distrutto 0-4

Il Real Madrid di Carlo Ancelotti è la prima finalista dell’edizione 2013/14 della Champions League. I blancos, dopo la vittoria per 1-0 al Bernabeu, si ripetono anche all’Allianz Arena demolendo i campioni in carica del Bayern Monaco con un roboante 0-4.Un autentico dominio degli spagnoli, ora distanti solo un passo dalla tanto agoniata decima.

Ti aspetti il tiki taka di Guardiola e invece ti trovi di fronte alla grandissima prova tattica di sir Carletto Ancelotti capace di cambiare l’inerzia del match dopo soli 16′. Calcio d’angolo di Modric e perfetto colpo di testa di Sergio Ramos, che porta avanti i blancos. Quattro minuti e la storia si ripete ancora con il difensore spagnolo, abile a sfruttare la palla spizzata da Pepe. Sotto di due reti il Bayern si getta alla disperata in avanti offrendo però campo al velocissimo tridente del Real Madrid. Proprio in uno di questi gli spagnoli chiudono ogni discorso con la rete di Cristiano Ronaldo, che rifinisce alla perfezione un’azione orchestrata dal duo Benzema-Bale. Nella ripresa i tedeschi provano a mordere ma l’unico vero sussulto della ripresa è il definitivo poker di sua maestà Cristiano Ronaldo (16esimo gol stagionale in Champions League) che su punizione scrive la parola fine al match.

 

Roma: “Si pensa a Bernat come alternativa di Kolarov”

I giallorossi sarebbero sulle tracce di Alekasandar Kolarov, ex biancoceleste, che attualmente milita nella Premier League indossando la maglia del Manchester City. Rudi Garcia ha espresso chiaramente di aver bisogno di un terzino sinistro e il serbo sembra aver il profilo che corrisponda al giocatore perfetto. Il calciomercato non è ancora iniziato ma la Roma sta incominciando a capire come potersi muovere su questo fronte anche perché acquistarlo sarà molto difficile e tutto dipenderà dalla società inglese.

In alternativa a Kolarov, Walter Sabatini starebbe pensando a Bernat, classe 1993, che attualmente gioca nel Valencia, squadra con cui ha conquistato la semifinale di Europa League e che viene considerato come il nuovo Jordi Alba, attualmente titolare nel Barcellona. Secondo alcune voci, il dirigente giallorosso avrebbe già preso i contatti, per portare il giovane a trigoria ma solo uno dei due potrà approdare alla corte del mister, perché per la prossima stagione saranno riconfermati Dodò e Torosidis, che occupano questo stesso ruolo.

Minala: “Sono stato abbandonato in stazione”

Minala, questo cognome è comune a quasi tutti i tifosi della Serie A e soprattutto a chi segue categorie più piccole come il campionato primavera. Lui è nato in Camerun il 24 agosto del 1996 ed attualmente ha 17 anni. Da diversi mesi si sono alzati polveroni di polemiche inerenti alla sua età, perché il giocatore mostra molti anni rispetto a quanti ne ha nella realtà. Per questo problema, il giovane gioiellino, che ha fatto grandi cose con la primavera della Lazio di Simone Inzaghi, mettendo in mostra le sue qualità più prestigiose, è stato preso di mira ed è stato vittima di insulti e prese in giro sul web.

Ecco le parole del ragazzo rilasciate a “ SkySport24”: “Sono camerunense e sono nato il 24 agosto 1996, chi di dovere può fare tutti gli accertamenti che vuole. Mi avevano promesso un provino al Milan, poi però non ho avuto più notizie di quella persona che mi ha lasciato da solo alla stazione Termini senza più telefonarmi. Oggi sono qua grazie allo Stato italiano che mi ha dato la possibilità di restare nel vostro Paese. Mi hanno portato all’ospedale, mi hanno visitato e poi mi hanno portato in una comunità. Credevo che mi avrebbero fatto tornare in Camerun. Invece ho fatto diversi provini. Anche col Napoli e con la Roma: avevo firmato un precontratto con Bruno Conti, poi è saltato tutto, non so perché. Poi la Lazio e sono felice qui”.

 

Juve, missione rimonta europea

Conte

Messa in ghiaccio la vittoria di Sassuolo, fondamentale per la corsa al terzo scudetto consecutivo, in casa Juve è tempo di pensare alla sfida di giovedì contro il Benfica per centrare la qualificazione alla finale di Europa League. Gli uomini di Conte devono ribaltare il risultato dell’andata (2-1 per i lusitani) e per fare questo si affiderà alla migliore formazione possibile unita alla spinta che potrà dare lo Juventus Stadium. I dubbi dell’allenatore bianconero riguardano tutti e tre i reparti.

In difesa è lotta a due tra Caceres e Barzagli su chi completerà il reparto con Chiellini e Bonucci, mentre a centrocampo Vidal dovrebbe tornare tra i titolari e prendere il posto di uno tra Pirlo, Marchisio e Pogba. Tutto da decifrare invece l’attacco con Tevez sicuro titolare e ballottaggio tra Llorente e Giovinco, con Vucinic e Osvaldo sullo sfondo a sperare in una maglia da titolare.