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Inzaghi: “Grande rapporto con Galliani. Devi sempre essere pronto”

Ieri abbiamo parlato di un Seedorf sempre più lontano dalla panchina del Milan ed oggi arriva puntuale una parziale conferma dell’addio dell’olandese a fine stagione. Filippo Inzaghi, attuale allenatore della primavera, ha parlato attraverso la Gazzetta dello Sport del suo rapporto con la dirigenza e della sua scelta di rimanere nonostante l’offerta del Sassuolo: “Se Galliani non mi avesse offerto di allenare gli Allievi del Milan avrei continuato a giocare. Io ho un rapporto privilegiato con lui, con Berlusconi, con Barbara. Mi sento stimato da tutti. Sassuolo? Sono stati Galliani e Berlusconi a dirmi di no. Avevo un dovere verso di loro, quindi mi sono adeguato alla loro volontà. Forse, se mi avessero detto ‘decidi tu’, avrei scelto diversamente”.

L’ex numero 9 rossonero ha approfittato per parlare anche di un suo possibile approdo in prima squadra a partire dalla prossima stagione: “Pensate a Liverani, Montella: hanno iniziato subito dall’alto. Se sei ambizioso devi sempre sentirti pronto”.

Inter, i dubbi di Alvarez. Milito se ne va

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Si tinge sempre più di grigio il futuro di Ricky Alvarez, sempre più oggetto misterioso dell’Inter. Dopo l’ottimo avvio di stagione l’argentino negli ultimi mesi ha trovato sempre meno spazio complice anche l’arrivo di Hernanes e l’esplosione di Kovacic. Nonostante questo l’Inter si è seduto ad un tavolo per cercare di prolungare il contratto a Ricky Maravilla, ma la trattativa è arrivata ad un punto morto con il calciatore che chiede almeno 700 mila euro in più. Il contratto dell’argentino è in scadenza a giugno 2016, ma su di lui ci sono già le pressioni di Atletico Madrid e Borussia Dortmund, pronte a presentare offerte per strapparlo ai nerazzurri.

L’Inter a fine stagione valuterà e prenderà le sue decisioni, ma è probabile che se arrivasse un’offerta di 10 milioni l’argentino potrebbe lasciare Milano. Discorso diverso per Diego Milito, ormai giunto alla fine della sua avventura con la maglia dell’Inter. L’eroe del triplete si è incontrato con i dirigenti del Racing ed è ormai quasi sicuro un suo ritorno in patria con la squadra che lo ha lanciato nel calcio dei grandi.

Juventus, scudetto ad un passo. Il Sassuolo lotta ma cade 1-3

Sempre più vicina al titolo la Juventus di Antonio Conte, che centra la vittoria anche sul campo del Sassuolo per 1-3. Eppure la gara del Mapei Stadium di Reggio Emilia non si era messa bene, con i padroni di casa che passano in vantaggio al 9′ con Sansone. La Juventus esce fuori alla distanza e trova il pari al 35′ con il 19esimo gol stagionale di Carlitos Tevez. Nella ripresa i bianconeri alzano il ritmo e trovano prima il vantaggio con Marchisio al 58′ e poi la rete del definitivo 1-3 con Llorente. A tre gare dal termine il terzo scudetto consecutivo per Conte e ogni giorno più vicino.

Partenza sprint del Sassuolo con Sansone, che dopo 1′ ci prova con un sinistro dal limite che si spegne di poco sul fondo. I neroverdi premono e gli sforzi vengono ripagati al nono minuto con la rete del meritato vantaggio. Grandissimo contropiede degli emiliani con Floro Flores che, rubata palla a Tevez, appoggia per Sansone. Palla che arriva sui piedi di Zaza, che in velocità brucia Ogbonna e con un sinistro potente batte Buffon. La Juventus soffre e fatica a reagire alla carica del Sassuolo. Al 18′ neroverdi ancora pericolosi con Sansone, ma stavolta la mira dell’attaccante è da rivedere. Bisogna attendere il 22′ per annotare il primo squillo di marca juventina con Tevez, che su sponda di Chiellini, non trova di poco la porta. Quattro minuti e ci prova Pogba per i bianconeri, ma Pegolo è attento e blocca. Col passare dei minuti gli uomini di Conte prendono campo e al 35′ trovano la rete del pareggio. Palla in orizzontale di Marchisio per Tevez, che col destro dal limite fulmina l’incolpevole Pegolo. Nonostante il pareggio il Sassuolo non si scompone e al 41′ va nuovamente vicino alla rete con Zaza, che col sinistro chiama Buffon alla grande deviazione in angolo. È l’ultima emozione di un primo tempo frizzante e ricco di emozioni.

Ripresa che inizia senza cambi tra le due squadre e la Juventus che continua a tenere in mano il pallino del gioco. Prima emozione al 53′ con Pirlo, che ci prova dal limite ma la palla finisce in corner deviata da un difensore emiliano. È il preludio al vantaggio bianconero, che arriva puntuale al minuto 58. Tevez recupera palla in scivolata e serve Pirlo. Tocco di prima per l’inserimento di Marchisio, che con un tocco al volo fulmina Pegolo in diagonale. Il gol del 1-2 taglia le gambe al Sassuolo e proprio per questo Di Francesco prova il tutto per tutto con l’entrata in campo di Floccari per Ziegler. Al 73′ Juventus vicina al tris con Tevez, che con un destro secco centra in pieno la traversa di Pegolo. Due minuti e torna a rendersi pericoloso il Sassuolo, con un colpo di testa di Floccari fuori non di molto. Sul capovolgimento di fronte però la Juventus chiude definitivamente l’incontro. Pogba lancia Lichtsteiner, che mette al centro per Llorente. L’attaccante spagnolo si fionda sul pallone e di tacco spedisce il pallone alle spalle di Pegolo per la rete dell’1-3. La rete di Llorente chiude di fatto il match del Mapei Stadium, che non offre più nulla fino al 94′ quando arriva il triplice fischio dell’arbitro Damato.

 

Inter, tris di nomi per l’attacco

Erick Thohir sfoglia la margherita alla ricerca di un attaccante di primissimo piano che possa guidare l’Inter nella prossima stagione. Con Milito destinato a tornare in patria e un Palacio affidabile ma non più giovanissimo, i nerazzurri hanno bisogno di forze fresche e proprio per questo hanno già tre nomi sulla lista della spesa. Il primo è quello di Edin Dzeko, attaccante del Manchester City che ormai da tempo piace alla dirigenza nerazzurra. Il bosniaco però ha una valutazione elevata e i citizens non sembrano così convinti di privarsene.

Le alternative si chiamano Fernando Torres e Erik Lamela con lo spagnolo che potrebbe arrivare in prestito anche perché ha un ingaggio veramente importante. Discorso diverso per l’ex romanista che potrebbe scegliere di tornare in Italia per rilanciarsi dopo una stagione deludente con la maglia del Tottenham. Il tutto con in sottofondo la figura di Alvaro Morata, che in caso di partenza da Madrid sarebbe il vero obiettivo di mercato dell’Inter.

Scintille Roma-Juventus… Conte-Garcia, la sfida continua

Garcia

Roma-Juventus è già iniziata, secondo le ultimi dichiarazioni dei due allenatori, soprattutto quelle di Antonio Conte, la sfida al vertice in programma tra circa due settimane già si è accesa. Dopo le parole di Garcia, che ha espresso i suoi dubbi sul reale impegno di alcune squadre contro i bianconeri, sono arrivate puntuali, ieri le riposte del mondo Juventus, attraverso il suo allenatore Conte, il quale ha parlato di atteggiamento da provinciale del collega francese. Oggi, Garcia, in occasione del premio Prisco, ha giustificato il tecnico salentino, dicendo che probabilmente il nervosismo di questi giorni lo ha indotto a parlare così di lui.

Insomma, Roma-Juventus è giù qui, i bianconeri, impegnati oggi a Sassuolo, sono ad un passo, ma anche meno, dalla conquista del terzo scudetto consecutivo, la Roma difficilmente riuscirà nel miracolo, ma quella del dieci maggio sarà comunque La partita, una sfida che andrà aldilà dei tre punti e della posta in palio. La Roma, seppur seconda, e lontana dal primo posto, non mollerà un centimetro per dimostrare a tutti il suo valore, contro l’unica squadra che fin qui è riuscita a batterla e che ha dimostrato di esserle superiore. Garcia ha fatto un campionato eccezionale, lo sa, ma sa bene anche cosa vuol dire Roma-Juventus a Roma, sa bene, che non può sbagliare e poco importa se non varrà per il titolo o per qualche altro obiettivo. Intanto stasera guarderà la capolista a Reggio Emilia, e magari spererà ancora in un miracolo, perché, infondo fino a che la matematica non lo condanna, tutto è ancora possibile.