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Arrigo Sacchi snobba Inter e Milan: “Lo scudetto può perderlo solo la Juve o…”

Sacchi vota Juve o Napoli

L’ex ct della Nazionale Arrigo Sacchi, eroe in rossonero col Milan dei record, torna a parlare di campionato e da i voti alle protagoniste. Intervistato dal Corriere della Sera l’ex allenatore snobba le milanesi e vede ancora la Juve come favorita per la vittoria dello scudetto.

Queste le parole di Arrigo Sacchi:

“Lo scudetto lo rivincerà la Juve che ha una superiorità caratteriale. Anzi, mi correggo: solo la Juve può perderlo. Il Napoli però è la squadra che preferisco, la più armoniosa, come gioco è fra le tre migliori al mondo. E Sarri è un genio”, dice l’ex ct azzurro.

Cosa intendeva prima con superiorità caratteriale della Juve?
“La forza mentale che, legata a individualità eccelse e a una società fra le prime cinque al mondo, le dà punti in più già in partenza. Anche se a me non piace quel messaggio del “conta solo vincere”. Io, sapete, la penso diversamente. Però un consiglio ad Agnelli lo darei: di provare a fare un passo in avanti per unire merito, bellezza e vittoria”.

Le milanesi?
“Società, squadra, individuo, in quest’ordine: l’organizzazione è piramidale, in cima c’è sempre il club. Quindi innanzi tutto c’è da capire come si muoveranno le nuove proprietà. Spalletti mi piace molto ma già negli anni passati all’Inter c’erano buoni allenatori, eppure è andata male. Forse il problema era l’Inter, non l’allenatore”.

Calciomercato Juventus, idea Sergi Roberto

Calciomercato Inter

Calciomercato Juventus, Marotta guarda a Barcellona

Stando a quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano spagnolo Sport, la Juventus avrebbe messo gli occhi su Sergi Roberto del Barcellona.

Sempre secondo quanto sostengono in Spagna Beppe Marotta, vista l’infruttuosa caccia a Kevin Strootman, sarebbe intenzionato a pagare la clausola di 40 milioni di euro presente nel contratto del giocatore, così come sarebbero disposte a fare Chelsea e Manchester United.

Sergi Roberto vuole restare in blaugrana, ma ha chiesto un incontro urgente con Società e Allenatore per capire quale sarà il suo impiego effettivo nel centrocampo del Barcellona della prossima stagione. Ma il suo staff di procuratori composto principalmente da familiari spinge per cambiare aria.

Chi è Sergi Roberto

Sergi Roberto Carnicer, meglio noto come Sergi Roberto è nato a Reus il 7 febbraio 1992, è un calciatore spagnolo, centrocampista o difensore del Barcellona.

E’ un calciatore rapido che grazie ad un’intelligenza tattica non comune riesce a condurre abilmente le manovre offensive della propria squadra, mandando in porta i compagni con grandi passaggi. Spicca altresì per forza fisica e tenacia, inoltre può ricoprire il ruolo di terzino destro.

La carriera

All’età di quattordici anni, Sergi Roberto arriva nella cantera del Barcellona dalle giovanili del Gimnàstic di Tarragona. Nella stagione 2009-2010, a diciassette anni, fa il suo debutto con il Barcellona B, contribuendo con 29 partite giocate al ritorno nella Segunda División spagnola della formazione catalana dopo undici anni.

Il 10 novembre 2010 debutta col Barcellona giocando il secondo tempo della partita di Coppa del Re contro l’AD Ceuta: l’incontro finirà 5-1 per la formazione blaugrana. Ad oggi con la camiseta catalana ha disputato 85 gare di campionato.

Nel suo palmares figurano 4 vittorie di Liga 2010-2011, 2012-2013, 2014-2015, 2015-2016, 4 Coppe di Spagna 2011-2012, 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017 e a livello Internazionale 2 Champions League 2010-2011, 2014-2015 e due Coppa del Mondo per Club 2011, 2015.

Milan, le prime impressioni del Capitano Rossonero Bonucci

Bonucci

Milan, parla Bonucci

Anche se il Milan ha rimediato una sconfitta contro il Betis Sevilla ieri, è stato utile per Montella e la squadra capire gli errori commessi e come risolverli in vista degli impegni sia in Europa che in campionato. C’è stato il tempo di riflettere sull’utilizzo del Var nella partita, dispositivo che verrà adottato sempre per le partite di calcio, ma anche riguardo l’assegnazione della fascia da capitano a Leonardo Bonucci. Ai microfoni di Premium le prime impressioni. 

Riguardo Bonucci ecco le parole di diversi personaggi del calcio a partire da mister Montella: “Mi sono preso un po’ di tempo ma non ho fatto molta fatica a scegliere Bonucci perchè credo che abbia il carisma e l’esperienza internazionale per indossare la fascia del Milan, scelta avvalorata anche dalla società”.

Abate, che conosce da tempo Bonucci: “Lo conosco bene. Si è presentato con grande umiltà, è un vincente e quindi deve essere un esempio per noi”.

Inzaghi, passato da giocatore del Milan e un breve periodo da allenatore:”Per il Milan è stato un grandissimo acquisto, se uno fa una scelta così serve accettarla. Bonucci ha fatto benissimo al Juve e si ripeterà al Milan.”

Milan-Betis Sevilla, occasione per testare la Var

Anche per l’amichevole giocata dal Milan è stata applicata la tecnologia Var, che permette di capire immediatamente se un’azione sia regolare o meno. L’applicazione è prevista anche per la massima serie e il Milan ne ha già avuto una prima impressione. Un aiuto in più per i direttori di gara, assistiti infatti da tecnici che comunicano costantemente se le azioni appena fischiate siano regolari o da rettificare.

Calciomercato Inter, scambio Geoffrey Kondogbia-Ezequiel Garay

Keita

Calciomercato Inter, asse caldo con il Valencia

Secondo l’edizione oggi in edicola di Tuttosport si sta sviluppando un importante asse di calciomercato fra l’Inter e il Valencia con tre nomi al centro dell’attenzione: Ezequiel Garay, Geoffrey Kondogbia e Jeison Murillo.

Da giorni sembra chiaro che il Valencia sarà la prossima tappa della carriera di Jeison Murillo con il club spagnolo seriamente interessato anche a Geoffrey Kondogbia.

Nei discorsi tra i club da ieri è entrato anche il nome di Ezequiel Garay, difensore centrale argentino classe 1986 al quale è interessata anche la Juventus.

L’ipotesi in campo è quella di un prestito con obbligo di riscatto se i Neroazzurri di Luciano Spalletti centrassero l’accesso alla Champions League 2018-2019.  Un innesto ottimo per completare il reparto.

Chi è Ezequiel Garay

Nato a Rosario il 10 ottobre 1986 è un calciatore argentino, difensore del Valencia. Ha debuttato nel 2004 nel Newell’s Old Boys da cui nel 2005 è passato in Spagna al Racing Santander dove ha giocato fino al 2009.

Nell’estate del 2009 veste la maglia dei Blancos del Real Madrid dove disputa due stagioni. Nel luglio del 2011 passa al Benfica dove disputa tre ottime stagioni, in particolare la 2013-2014 quando forma con Luisão la coppia difensiva titolare dei lusitani con la quale conquista campionato, coppa nazionale e raggiungendo inoltre la finale di Europa League (poi persa contro il Siviglia).

Nel 2014 firma un contratto quinquennale con lo Zenit San Pietroburgo per un cifra stimata di 15 milioni di euro. Con i russi conquisterà un campionato e due coppe nazionali collezionando complessivamente 70 partite e segnando 3 gol in due stagioni.

Il 31 agosto 2016 viene ceduto per 25 milioni di euro al Valencia con cui firma un contratto quadriennale.

Napoli-Nizza, l’onda lunga dell’entusiasmo

Sneijder

D’Angelo: “entusiasmo per la Champions”

È inevitabile che Napoli-Nizza per il passaggio del turno in Champions League abbi effetti anche per il campionato di Serie A, e in positivo. Il Napoli ha tanti entusiasti tifosi che non aspettano altro che vedere la sfida contro il Nizza.

Secondo D’Angelo della Gazzetta dello Sport l’entusiasmo che potrebbe scaturire dal passaggio del turno colpirà anche le performance del Napoli in positivo anche in Serie A.

Napoli-Nizza, Perillo tranquillizza su Sneijder

Il giornalista RAI Perillo tranquillizza i tifosi del Napoli preoccupati della possibile presenza di Wesley Sneijder nella sfida di Champions League.

Il giocatore è un’ottima risorsa per il Nizza e nessuno nega che possa essere affiancato a Balotelli in futuro, ma essendo un giocatore appena approdato al Nizza, non ha ancora acquisito le caratteristiche di gioco della squadra francese, perciò, almeno per ora, il Napoli avrebbe qualche preoccupazione in meno. Il punto fondamentale sarà rendere inoffensivo il Nizza con un pressing alto.