Home Blog Pagina 9134

Chi ha paura del Paris Saint Germain?

Neymar

E’ super PSG con Neymar

Sabato il Paris Saint Germain ha debuttato in campionato: un 2-0 che risponde al 3-2 dei campioni di Francia del Monaco contro il Tolosa al Louis II.

Ma gli occhi di tutto l’Esagono, e tutta Europa, erano sul Parco dei Principi, con i vice campioni di Francia che hanno battuto la matricola Amiens sotto i colpi di Cavani e Pastore. In molte occasioni, i parigini hanno cercato di segnare più gol, ma qualche errore di troppo ha impedito ai ragazzi di Emery di fare una goleada.

In attesa di Neymar

Non ha giocato Neymar, impossibilitato dall’assenza del transfert arrivato dalla Spagna. Per il nuovo numero 10 del PSG solo tribuna e gioire nel vedere i suoi compagni di squadra giocare molto bene, anche se si era solo al 5 agosto. L’ex attaccante del Barcellona si è dovuto “accontentare” di una presentazione “discotecara” davanti ad un Parco dei Principi sold out per vedere il suo nuovo campione approdato in riva alla Senna per far diventare il PSG la squadra più forte del Mondo.

Neymar era in tribuna, ma dalla prossima partita contro il Guincamp sarà sicuramente in campo. E come non schierare dal 1′ il giocatore più costoso della storia del calcio? Sarebbe un delitto (calcistico) oltre che un oltraggio (monetario). Il talento di Mogi das Cruzes avrà il posto assicurato, ma chi gli farà spazio?

Il Paris Saint Germain alla voce “attaccanti” ha questi giocatori in rosa: oltre all’ex membro della MSN barcelonista, Edinson Cavani e Jesé, oltre ai giovani (e panchinari) Gonçalo Guedes, Odsonne Édouard e Jean-Christophe Bahebeck. Emery ha dalla sua il fatto di poter contare su tanti centrocampisti votati all’attacco e con un grande fiuto del gol: da Lucas Moura ad Ángel Di María, da Hatem Ben Arfa a Julian Draxler e Javier Pastore. Senza contare gli apporti di Adrien Rabiot, Marco Verratti e Blaise Matuidi. Insomma, lo sceicco Al-Khelafi ha messo su una squadra completa, forte, funambolica e che si pone come candidata numero 1 per la vittoria del titolo di Francia e alla vittoria in Champions League. E l’approdo di Neymar sotto la Tour Eiffel è sintomatico: a Kiev il PSG ci vuole arrivare e non più fermarsi ai “soliti” quarti di finale.

Molti invidiano Unai Emery: ha l’imbarazzo di ben otto giocatori fra attaccanti e “finti” attaccanti d a poter schierare Chi non vorrebbe essere al suo posto?

Non crediate che l’ex tecnico del Siviglia abbia vita facile: con un parco giocatori di tale caratura, come minimo la squadra lotterà per il triplete ma troverà sulla sua strada (in Francia e in Europa) avversari molto ostici. Ma dovrà fare i conti con i “mal di pancia” di quelli che non potranno giocare dal 1′.

Il PSG passerà dal 4-3-3 al più “cauto” 4-2-3-1, lo stesso che usa (ad esempio) Allegri: Cavani fa l’Higuain, Neymar farebbe il Dybala con Di Maria e Draxler nelle vesti di Douglas Cousta e Mandzukic. Sempre se il “fideo” ex Manchester non verrà ceduto da qua alla fine del mercato.

Il “Paris” ora deve scrollarsi di dosso l’etichetta (noiosa) di incompiuta d’Europa perché da quando la famiglia Al-Khelafi ha preso le redini del club nato nel 1970, è arrivato fino ai quarti di finale, nonostante i milioni di euro spesi nelle campagne di rafforzamento. L’obiettivo principale è quello di dimenticare subito ciò che avvenne al Nou Camp lo scorso 8 marzo, quando il club parigino incappò nella remuntada delle remuntade, quel 6-1 del Barcellona che, con un Neymar in grande spolvero, estromise il club transalpino dalla manifestazione dopo la vittoria casalinga per 4-0.

Questo Paris Saint Germain ora però deve vendere qualche giocatore e cercare di rientrare nella “spesa” Neymar. Altrimenti saranno dolori (di bilancio) per tutti.

I tifosi parigini iniziano a sognare e sperano che a Kiev Thiago Silva e compagni arrivino in grande spolvero e che vincano quella benedetta coppa che il PSG ha sempre visto vincere gli altri e che manca in Francia dai tempi dell’Olympique Marsiglia.

La strada sarà lunga, ma il Paris Saint Germain quest’anno non potrà sbagliare e inizia a fare paura, visto che a oggi, anche se è calcio d’agosto, le pretendenti alla vittoria della Champions o stanno faticando o non hanno ancora fatto il classico colpo di mercato.

Il Paris ha già vinto la Supercoppa di Francia, ha vinto la prima di campionato e ha già sferrato un colpo da 90 (anzi, da 222) in attacco. La palla passa ora alle avversarie.

La palla è rotonda e i conti si fanno a fine stagione: dalle parti del Parco dei Principi sono giù belli carichi.

Motogp: gran premio dell’Austria. Diretta e Orari

Prossima tappa della stagione in Austria

 

Si correrà domenica 12 agosto 2017, l’undicesima tappa del motomondiale. Archiviato il gran premio della Repubblica Ceca, vinto da Marquez, i piloti voleranno in Austria. Una nuova battaglia ci attende sulla pista del Red Bull Ring, nelle vicinanze di Spielberg Bei Knittelfeld, in Stiria.

Qui lo scorso anno trionfò uno straordinario Andrea Iannone, dopo una bella lotta con l’altro italiano, Andrea Dovizioso. Terzo Jorge Lorenzo. Nel 2016, dopo ben 18 anni, il circuito austriaco ha riaccolto il motomondiale.

Il circuito, ristrutturato da qualche anno è lungo 4,318 km con 10 curve (3 a sinistra e 7 a destra) e lungo rettilineo di 626 metri. La lotta per il mondiale proseguirà su questa pista. Marquez, leader del mondiale, proverà a guadagnare punti preziosi sui suoi inseguitori. I suoi avversari non vogliono farlo scappare e agguerriti proveranno a recuperare punti fondamentali in ottica mondiale.

La diretta del Gran Premio dell’Austria sarà visibile sia sui canali Sky dedicati alla motogp, sia in chiaro su TV8.

 

 Orari

 

Venerdì 11 agosto

9.00: Moto3 – Prove Libere 1

9.55: MotoGP – Prove Libere 1

10.55: Moto2 – Prove Libere 1

13.10: Moto3 – Prove Libere 2

14.05: MotoGP – Prove Libere 2

15.05: Moto2 – Prove Libere 2

 

Sabato 12 agosto

9.00: Moto3 – Prove Libere 3

9.55: MotoGP – Prove Libere 3

10.55: Moto2 – Prove Libere 3

12.35: Moto3 – Qualifiche

13.30: MotoGP – Prove Libere 4

14.10: MotoGP – Qualifiche

15.05: Moto2 – Qualifiche

 

Domenica 13 agosto (Sky e TV8)

8.40: Moto3 – Warm Up

9.10: Moto2 – Warm Up

9.40: MotoGP – Warm Up

11.00: Moto3 – Gara

12.20: Moto2 – Gara

14.00: MotoGP – Gara – (23:15- replica)

Motogp : le novità emerse dai test di Brno

Moto GP

I piloti sono rimasti in Repubblica Ceca per effettuare i test prima del weekend austriaco

Dopo la gara di ieri, è tempo di test per tutti i piloti della Motogp. Il gran premio di Brno ha regalato una splendida tripletta spagnola, capeggiata dal leader mondiale Marq Marquez.
Questa mattina, tutti in pista, per provare nuovi assetti in vista dell’Austria. Nella giornata odierna sono mancati all’appello i tre team satellite della Ducati: Pramac, Aspar, Avintia.

Dopo sei ore di test, il più veloce è stato ancora una volta Marq Marquez. Lo spagnolo, che ha provato un nuovo setup e l’elettronica, ha concluso la giornata in 1’55’.180, precedendo la Yamaha di Maverick Viñales e la Honda di Cal Crutchlow.

Andrea Dovizioso ha girato con la nuova carena montata sulla Desmo. Questa novità è stata già sperimentata da Jorge Lorenzo nel gran premio di ieri, mentre per il forlivese oggi è stata la prima volta. Il pilota della Ducati ha rilasciato le sue prime impressioni ai microfoni di SkySport. “L’ho provata, è stato un test molto utile perché ho potuto comparare le prestazioni di oggi con quelle del fine settimana. L’effetto è molto simile a quello delle ali, quindi la carena nel suo principio funziona, ci sono dei pro e dei contro ma in Austria dovremmo usarla. Certo è che queste carene non sono meno pericolose delle ali e quindi dire che le ali siano state vietate perché erano pericolose era ed è una palla”.

Novità anche per la Yamaha di Valentino Rossi. Le modifiche apportate al cupolino vanno a migliorare la qualità della moto in accelerazione. Scelta questa, data dalla conformazione della pista austriaca. Il circuito austriaco,infatti,è caratterizzato da lunghi rettilinei. Il nove volte campione del mondo ha concluso la giornata di test in 14esima posizione.

Calciomercato Inter, Murillo è addio: c’è il Valencia. E Kondogbia..

Calciomercato Inter

Inter: via libera alla cessioni

E’ tempo di addii in casa Inter. Sono molti, infatti, i nerazzurri sul punto di lasciar Milano per trovar maggior fortuna e nuovi stimoli altrove. E, tal proposito, questa potrebbe esser la settimana decisiva per la formalizzazione del trasferimento di Jeison Murillo al Valencia. 

Le due parti sono vicinissime e, stando a quanto riportato da ‘Inter News‘, nella giornata odierna il direttore generale del club spagnolo, Mateu Alemany, è atteso proprio nel capoluogo lombardo. L’accordo dovrebbe arrivare sulla base di 13 milioni. 

Dopo Murillo un’altra partenza?

Non è tutto. Il Valencia segue con particolare attenzione un altro nerazzurro ai blocchi di partenza, ovvero Geoffrey Kondogbia. Il francese ha deluso completamente le altissime aspettative sul proprio conto, non riuscendo mai a ritagliarsi un posto da titolare e perdendo, di fatto, la maglia della Nazionale blues.

Il classe ’93 quindi, che ha suscitato un forte entusiasmo nei tifosi solamente al suo arrivo a Milano, è pronto a rimettersi in gioco altrove per riuscire a strappare un pass per i Mondiali in Russia del prossimo anno. L’Inter è pronta a privarsene, nonostante Spalletti lo stimi, e l’incontro con il dg Alemany potrebbe esser l’occasione giusta.

Anzi, secondo ‘Superdeporte’, entrambi i calciatori avrebbero già dato il proprio consenso al trasferimento. I nerazzurri però, che hanno pagato caro Kondogbia(40 milioni), non intendono fare sconti. Se la trattativa per Murillo, dunque, è ormai in dirittura d’arrivo, per il francese si dovranno attendere ulteriori aggiornamenti.

Calciomercato Milan, Raiola avvicina Ibrahimovic ai Rossoneri

Ibrahimovic

Mino Raiola toglie il Marsiglia della lista

Come recita il sito esperto in vicende Rossonere, Pianeta Milan, i Rossoneri di Vincenzo Montella hanno una pretendente in meno nelle corsa a Zlatan Ibrahimovic, e probabilmente la più pericolosa.

Secondo quanto riporta il quotidiano francese ‘La Provence’, Mino Raiola ha chiuso in maniera netta ad un possibile trasferimento dello svedese all’Olympique Marsiglia: “È totalmente falso”.

La strategia per Zlatan Ibrahimovic

A questo punto l’operazione Ibrahimovic per il Milan non è più un’utopia: l’attaccante, come ha fatto capire in più occasioni, tornerebbe di corsa a Milano. La richiesta d’ingaggio da 7 milioni di euro non rappresenta un ostacolo per le casse del Diavolo considerando che il cartellino avrebbe costo zero.

In parallelo, come anticipato stamattina anche dalla nostra testata il Milan si sta coprendo in avanti tornando con decisone su Nikola Kalinic. L’operazione è possibile prima di Ferragosto, ballano 2 milioni di euro di bonus.

Preso Kalinic, poi, il Milan penserà a chiudere per Zlatan Ibrahimovic. Uno non esclude l’altro, anzi. I due sono complementari. Kalinic garantirà al Milan i gol necessari fino al momento, gennaio 2018, in cui Ibra tornerà a calcare il prato di San Siro con la maglia a strisce Rosso e Nero.