Punto GG – Chivu si stacca; Spalletti stronca il Napoli. Como da sballo!

Nerazzurri in fuga; alle loro spalle avanza la Juventus mentre arretra pericolosamente il Napoli. In coda ancora guai per la Fiorentina

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FEDERICO DIMARCO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Inter travolge il Pisa e vola a + 5 sulla seconda

Sembrava un venerdì da incubo per la capolista che dopo 25′ perdeva addirittura per 2-0 in casa contro il Pisa di Gilardino, incredulo e festante allo stesso tempo davanti alla sua panchina da sempre un po’ traballante; invece Chivu, una volta calata la carta Dimarco, l’ha ribaltata di gran carriera, chiudendo in vantaggio già la prima frazione e poi completando l’opera nella ripresa fino ad un 6-2 finale che esprime tutta la netta superiorità mostrata dai nerazzurri meneghini fra i quali, ancora una volta, spiccano oltre a Lautaro anche i bicipiti rabbiosi di Pio Esposito.

Finisce così a cinque lunghezze il Milan di Allegri che dopo aver rischiato più volte l’osso del collo nel primo tempo, quasi quasi strappava i tre punti ad una Roma stavolta più bella che concreta: Malen dopo l’esordio scoppiettante col Toro fatica a centrare la porta e quando lo fa trova sulla sua strada il solito Maignan che per poco non arriva pure sul rigore di Pellegrini.

La Juventus s’impone su Conte; il Como grida presente!

La formazione di Spalletti batte nettamente il Napoli giocando una gran partita. i bianconeri, al netto delle solite polemiche arbitrali (da rigore l’intervento su Hojlund), sfodera una delle sue miglior prestazioni con il sempre più decisivo Yildiz ed il ritrovato Locatelli in evidenza sugli altri. Conte, ancora zavorrato dalle tante e pesanti assenze, non ce la fa a resistere e la sua squadra perde contatto dal vertice, ora distante ben nove punti. Gli azzurri, agganciati anche da Gasperini, forse dovranno rivedere il loro obiettivo finale e concentrarsi più sul mantenimento della posizione europea che sui propositi di conferma del tricolore.

Dopo aver squassato la Lazio a domicilio, il Como sbrana anche il Toro del povero Baroni infliggendogli un perentorio ed inappellabile 6-0 (che sommato allo 0-5 dell’andata suona in maniera davvero impietosa). Ormai Fabregas non può più tirarsi indietro e la prova del nove per lui ed i suoi ragazzi sarà proprio vedere come sapranno resistere alla pressione di dover essere una realtà non più una semplice rivelazione.

La Fiorentina ricade, la Lazio barcolla

Appena tirata fuori la testa la Fiorentina ricade nei suoi soliti errori e perde in casa uno scontro diretto delicatissimo contro il Cagliari che in due partite tra Viola e Juventus incamera sei punti davvero insperati. Prosegue la favola di Pisacane, del quale, forse, si parla un po’ troppo poco…

A scavalcare di un punto la formazione di Vanoli, uscendo momentaneamente dalla zona rossa, è il Lecce di Di Francesco che impatta (0-0) con la Lazio in una delle partite più soporifere degli ultimi tempi; la squadra di Sarri appare sempre più come una barchetta di carta che fatica a reggersi a galla in mezzo ai marosi alimentati da venti di tempesta che spirano per lo più dall’interno dello stesso ambiente biancoceleste: la società vende giocatori importanti o quantomeno ormai integrati nel sistema di gioco del mister, inserendo profili di secondo piano o futuribili, i tifosi invocano lo stadio deserto, l’allenatore polemizza con la società e viceversa, in una spirale che pare irreversibilmente desinata ad inghiottire quello che dovrebbe essere il bene supremo di chiunque ne abbia a cuore le sorti e cioè la stessa Lazio…