Home Blog Pagina 1075

Roma, Ryan Friedkin a Trigoria | Il vicepresidente domani all’Olimpico

serie a tim 2023 2024: roma vs lazio
Ryan Friedkin presente in tribuna Monte Mario ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Giornata di meeting a Trigoria. Come riportato dal Corriere dello Sport infatti, il vicepresidente giallorosso ha incontrato Ranieri e la squadra al centro sportivo della Roma.

Roma, Ryan Friedkin all’Olimpico

Inoltre, il dirigente assisterà la match contro il Lecce che si terrà domani alle ore 20:45. Nella prossima settimana è invece previsto un’ulteriore meeting, questa volta con il management della Roma.

Nel frattempo i giallorossi continuano gli allenamenti in vista del prossimo impegno di campionato.

 

Atalanta-Milan, le scelte di Gasperini e Fonseca: le formazioni

serie a enilive 2024 2025: lazio vs milan
RAFAEL LEAO PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Atalanta con De Ketelaere e Lookman alle spalle di Retegui. Centrocampo con Ederson e De Roon. Sulle fasce Bellanova e Ruggeri. Nel Milan c’è Leão. In avanti spazio per Morata.

Atalanta-Milan, le probabili formazioni:

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, Ederson, De Roon, Ruggeri; De Ketelaere, Lookman; Retegui. All. Gasperini.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Emerson Royal, Thiaw, Gabbia, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Chukwueze, Pulisic, Leão; Morata. All. Fonseca.

ESCLUSIVA – Collovati: “Il problema della Roma sono i giocatori. Su Balotelli siamo fermi ai giudizi di dieci anni fa. Atalanta? Con il Milan prova importante”

collovati
Fulvio Collovati foto tratta da social network

Fulvio Collovati, ex calciatore di Milan, Inter, Roma, Udinese e Genoa, campione del Mondo 1982, ha parlato, in esclusiva, ai microfoni di sportpaper.it.

Collovati: “La Juventus ha l’obbligo di arrivare nelle prime quattro. Diversamente sarebbe un fallimento. L’Inter deve puntare ad entrambe le competizioni”

Momento non esaltante della Juventus con tanti infortuni e una serie di risultati altalenanti. Un suo giudizio sui bianconeri.

“I pareggi contro Cagliari, in casa, Empoli e Lecce, in trasferta, non si possono considerare risultati positivi, nonostante la squadra sia in costruzione – con tutto rispetto per le avversarie sopracitate. C’è un’aspettativa in merito alle prossime partite, con squadre, tra l’altro, accessibili per la Juventus. Deve far risultato ad ogni costo. L’obiettivo è arrivare tra le prime quattro. Non chiudere in posizione Champions sarebbe un fallimento”.

Stasera c’è Atalanta-Milan, chi vede favorita?

“Il Milan è in ripresa, l’Atalanta è la squadra che fa il miglior calcio in questo momento. Tuttavia, i bergamaschi si esprimono meglio in trasferta, dove hanno più spazi e modo di innescare Lookman, De Ketelaere e lo stesso Retegui. Il Milan l’ho visto in ripresa contro l’Empoli e il Sassuolo. Non faccio pronostici, soprattutto per i rossoneri, i quali, dal momento in cui hanno ricevuto lo sfavore della vigilia, hanno sovvertito vincendo il derby e la trasferta contro il Real Madrid. Il Milan è una squadra capace di dare grandi delusioni, ma anche grandi soddisfazioni. Ciononostante, è una sfida importante anche per l’Atalanta, che potrebbe dire l’effettiva presenza nella lotta al titolo”.

Tra l’altro l’Atalanta affronterà anche il Real Madrid in Europa.

“L’Atalanta ha già dimostrato in coppe quello che vale. Ha vinto una Europa League e l’ha fatto contro il Bayer Leverkusen, che non è una squadra qualsiasi. È una squadra molto europea. Bisognerà capire cosa farà in campionato. Attualmente sta viaggiando a vele spiegate; bisognerà comprendere, come affermato anche da Gasperini, sino a che punto reggerà la pressione”.

La Lazio ha vinto contro il Napoli, riscattando la sconfitta contro il Parma, come giudica questa prima parte di stagione dei biancocelesti?

“Non è solo la Lazio. Anche la Fiorentina sta facendo molto bene. Mentre l’Atalanta è ormai una realtà consolidata del campionato, la Lazio, insieme alla Fiorentina, fa parte delle sorprese. Certo, ha perso a Parma, ma può capitare. Ha già dimostrato di saper rispondere contro il Napoli. Merito a Baroni. Da difensore sta facendo giocare un calcio offensivo, quello che si è visto è questo”.

L’Inter, con eventuale chiusura della pratica qualificazione in Champions League, potrebbe dare un’accelerata importante sul campionato?

“Faccio fatica a pensare che, con la rosa a disposizione, si pensi solo alla Champions League e non al campionato. Ho sempre detto che la concorrente più agguerrita è l’Inter. Deve puntare ad entrambe le competizioni”.

Ranieri riuscirà a risollevare le sorti della Roma?

“La partita contro il Lecce va vinta. I salentini non regaleranno nulla, come si è visto contro la Juve, ma bisogna vincere. Il problema non è Ranieri. Dybala deve ritornare quello che siamo stati abituati a conoscere, Dovbyk deve far gol, Pellegrini deve abbandonare la panchina. Il problema sono i giocatori e non l’allenatore”.

Il Genoa ha reagito bene con quattro risultati utili consecutivi, crede l’arrivo di Vieira possa essere una svolta e quello di Balotelli possa aver dato entusiasmo all’ambiente?

“Non lo so. All’addio di Gilardino sono rimasto scettico. Vieira ha fatto quattro punti in due partite, tanto di cappello. Il Genoa deve recuperare Messias e i tanti infortunati. Non dimentichiamo che hanno perso Retegui e Guðmundsson; per cui, è una squadra smembrata in fase offensiva. L’obiettivo è la salvezza, e sono convinto che lo raggiungerà, indipendente da Vieira e Balotelli, che non so quanto giocherà. Continuiamo a parlare di occasione, ma non sta giocando titolare. Il problema è che è fermo da due anni. Quando si parla di lui si torna al Balotelli dei 19-20 anni, ma in realtà ne ha 30. Siamo bloccati al giudizio di dieci anni fa. Bisognerà capire cosa è in grado di dare a questa squadra; nel frattempo fa gol Pinamonti”.

Inter-Parma, le ultimissime sulle formazioni

inter calcio
La delusione di Yann Sommer ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

L’Inter affronta il Parma. Nerazzurri con l’attacco titolarissimo, composto da Lautaro Martinez e Thuram. In mezzo al campo Çalhanoğlu, supportato da Barella e Mkhitaryan. Difesa con Bisseck, Bastoni e de Vrij. Nel Parma c’è Bonny, sostenuto da Man, Haj Mohamed e Cancellieri.

Inter-Parma, le probabili formazioni:

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Çalhanoğlu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram. All. Inzaghi.

PARMA (4-2-3-1): Suzuki; Delprato, Balogh, Leoni, Valeri; Sohm, Keita; Man, Haj Mohamed, Cancellieri; Bonny. All. Pecchia.

E’ nata una big: fate largo all’Atalanta

Atalanta Torino, risultato, tabellino e highlights
Gian Piero Gasperini ( foto di Salvatore Fornelli )

La Dea: un nuovo culto

In un sistema consolidato si fa sempre fatica ad accettare un aggiornamento. Nel corso degli anni le candidate naturali per il titolo del massimo campionato di calcio hanno visto un costante aggiornamento lessicale. Per lungo tempo il campionato è stato considerato un gioco a tre con le così “dette squadre a strisce” a giocarsela, ed è davvero superfluo specificare il riferimento. Poi è arrivato il tempo delle Sette Sorelle, un escamotage giornalistico per metterci dentro tutto senza prendere posizione.

Una realtà consolidata

In questo 2024 è arrivato il tempo di porre un asterisco importante: c’è una nuova squadra a strisce neroazzurre che merita una maggiore considerazione, e ovviamente non è l’Inter. L’Atalanta di Gasperini è una realtà consolidata, e dopo il suggello della scorsa stagione con l’esaltante affermazione in ambito europeo, oggi è qualcosa di più di un terzo o quarto incomodo. Gli estimatori della Dea si susseguono, e nel campionato più fluido e indecifrabile degli ultimi vent’anni è tempo di dirlo apertamente: la squadra bergamasca è una candidata a pieno titolo per lo Scudetto.

I Numeri

Otto vittorie consecutive in serie A, nel mezzo un percorso Champions da primato e il miglior attacco in campionato con ben 36 gol all’attivo. Il frutto dell’ennesima campagna acquisti da bollino blu e un parco attaccanti da far invidia alle migliori compagini europee. Questa è l’istantanea del momento per l’Atalanta. Gasperini è ufficialmente diventato il Mago Merlino della Serie A, con il dono di vitalizzare giocatori apparentemente in letargo (De Ketelaere, la scorsa stagione, Zaniolo quest’anno) e di rivelare talenti come Lookman.

Una squadra da Scudetto

La classifica dice secondo posto, ma a ben vedere dopo il netto 0-3 del Maradona contro la Capolista di poche settimane or sono, oggi non è una follia considerare la Dea la squadra scudetto. Tante, troppe volte non c’è stato il coraggio di dirlo apertamente negli ultimi anni, ma oggi non è una follia anche solo pensarlo. L’Atalanta non ha nulla di meno di inter e Napoli, ovvero le squadre più quotate per la vittoria finale, e se estendiamo il ragionamento alle altre due squadre che numeri alla mano sono potenzialmente della partita- Juve e Milan- il discorso non cambia, anzi. Venerdì sarà proprio la squadra di Fonseca a far visita in quel di Bergamo, e nonostante la fase positiva che sta vivendo il Milan i bookmakers non esitano a dare l’Atalanta come favorita per la vittoria. E come dargli torto!

La qualità

La squadra di provincia che lotta per lo Scudetto è un storia di romanticismo che nobilita il calcio, ed è da un po’ di anni che non fa capolino nel libro mastro del nostro Campionato. E’ bello anche solo pensarlo. Probabilmente non accadrà, eppure è la classica filastrocca che mette tutti d’accordo, partigianerie a parte. Il cammino del Napoli, la solidità dell’Inter sono fattori innegabili, e di certo in termini percentuali le pone un gradino sopra l’Atalanta, ma qualcuno ha il coraggio di negare che sulla qualità del gioco l’Atalanta è di un’altra categoria?

Un orgoglio tutto italiano

Se si rigiocasse oggi la finale di Supercoppa europea andata in scena la scorsa estate tra Real Madrid e Atalanta con molta probabilità darebbe un esito opposto. Oggi la squadra di Gasperini ha una leggerezza e una sicurezza tali da renderla la squadra da battere che al contempo non teme nessuno, e questo senza avere a disposizione i budget di un Manchester City o di un Barcellona. Una storia tutta italiana in un’era in cui molti dei principali club italiani sono multinazionali guidate da società internazionali. Una società da dieci e lode, i cui meriti sono suggellati dalla costanza di un allenatore monumentale.

E’ già una vittoria

E il bello è che tutti questi meriti vadano al di là dei titoli vinti. Che la bacheca nerazzurra incrementi o meno nei prossimi anni, poco importa: tutto quello che sta avvenendo è giù sinonimo di successo. Quasi come se tutti tifassero Atalanta, in un periodo in cui l’attaccamento alla maglia è diventato fuori moda. Oggi non possiamo sapere se a fine stagione l’Atalanta di Gasperini alzerà al cielo un nuovo trofeo. Eppure non importa, perché per noi ha già vinto, nel nome di quel romanticismo calcistico che trasforma una piccola realtà in una grande emozione condivisa.

 

Luca Cacciatore