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Pga Tour: presente Francesco Molinari al Northern Trust Open

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Sarà presente anche Francesco Molinari al Northern Trust Open, torneo del Pga Tour che si giocherà sul tracciato del Riviera CC a Pacific Palisades in California dal prossimo 13 febbraio.

Saranno numerosi i partecipanti dello European Tour e, in particolare, saranno da seguire i sudafricani Louis Oosthuizen, Charl Schwartzel, Ernie Els e Retief Goosen, lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño, gli inglesi Ian Poulter, Lee Westwood e Justin Rose, l’irlandese Padraig Harrington, il belga Nicolas Colsaerts, l’olandese Joost Luiten e il danese Thorbjorn Olesen. Occhio anche agli americani, tra cui figurano giocatori del calibro di Webb Simpson, Bubba Watson e Dustin Johnson.

Intanto per quanto riguarda gli azzurri, Renato Paratore, dopo il primo giro, è al secondo posto del Portuguese International Amateur Championship con 68 colpi. Al Montado Golf Resort, in Portogallo, guida per il momento Joao Carlota con 67 colpi, mentre sono al terzo posto con 69 l’olandese Robbie Van West, lo svizzero Edouard Amacher e il danese Nicolai Tinning.

 

Belinelli nella sfida dai 3 punti. “Cercherò di fare il meglio possibile”

Serie A2 Risultati Classifica

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Marco Belinelli lancia il bando di sfida. Sabato infatti, a New Orleans, sarà in campo per partecipare alla gara da tre punti dell’All Star Game. Una gara a cui arriva carico e con l’etichetta di uno dei migliori tiratori della lega, nonostante nelle ultime giornate la media sia stata sporcata dalle pesanti assenze che hanno colpito i San Antonio Spurs nelle ultime settimane.

Dal sito Sportmediaset.it arrivano le parole di Belinelli, eccitato ma voglioso di fare bene in questa gara: “É una cosa importantissima, sono contento e anche emozionato. Ho visto i pretendenti e sono ovviamente tutti forti, cercherò di fare il meglio possibile. Sicuramente divertente, una cosa nuova, c’è tanto entusiasmo. La difficoltà maggiore della gara da tre all’All Star? Per me è tutto nuovo, credo che sia comunque prendere così tanti tiri in pochi minuti. Credo siano 25 tiri in un minuto, è una cosa che va preparata e allenata e infatti cercherò di farlo, con sessioni cronometrate, non è facile e manca poco”.

Un occhio anche alle gare del passato per il Beli, con un ricordo particolare legato ad uno dei più forti tiratori da tre: “Larry Bird era una macchina da canestri, mi ricordo che segnava sempre. Mi ricordo l’ultimo tiro che ha preso dall’angolo con il pallone da due punti e il dito alzato con la palla ancora in volo, sapeva già. Un grande”.

 

La Juve vuole il doppio titolo, ma nessuna tra le grandi ci riesce da 10 anni

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Il calcio del piglio tutto, il calcio capitalista. Squadroni composti ad hoc per vincere ogni competizione, in patria come in contesti intercontinentali. È questo lo scenario dei club moderni. Un tempo c’erano società nate per le coppe ed altre che si diceva venissero fuori solo nelle lunghe competizioni, oggi si parla di Bayern e Barça come tritasassi mondiali. A questo trend si ispira, o si vorrebbe ispirare, la Juventus di Antonio Conte: vincere il campionato più l’Europa League. La competizione europea di “serie b” non viene vinta in abbinata con lo scudetto da 10 anni, se consideriamo solo le squadre dei 4 più grandi tornei (Liga, Bundesliga, Premier League, Serie A). L’ultima squadra a riuscirci fu il Valencia di Benitez. Se consideriamo tutti in campionati invece in epoca più recente hanno fatto la doppietta sia il Porto che lo Zenit di Spalletti. Un’italiana non raggiunge la finale di Uefa dal 1999, Parma campione sul Marsiglia.

Conte per riuscirci dovrà preparare partita per partita ad incominciare da quella di domenica col Chievo. Sicuro assente Chiellini, sostituito da Ogbonna; si prova invece a lavorare per il rientro anticipato di Barzagli. Conte ha dichiarato di non poter far a meno del centrale azzurro sulle palle inattive avversarie.

 

Nagatomo: “Sogno un futuro all’Inter come Zanetti”

Pura classe operaia giapponese; Yuto Nagatomo è entrato in punta di piedi nello spogliatoio nerazzurro con l’etichetta di semisconosciuto. Veloce sì, ma da valutare nel campionato italiano. Frase quest’ultima risentita milioni di volte, spesso veritiera e spesso azzardata. Nagatomo, di professione terzino del sol levante, lavorando, in pochi anni è riuscito a conquistare la fiducia dell’ambiente Inter sino a diventarne il capitano in assenza di Zanetti. Ed è proprio al roccioso argentino che confessa di ispirarsi il samurai Yuto: “Grande uomo e grande giocatore, il mio idolo indiscusso”. Intanto Nagatomo aggiunge la sostanza alla qualità, già cinque i goal per lui e sogna di arrivare a dieci totali.

Mazzarri in vista della partita di domenica pensa a qualche nuova tattica ma confessa di non aver voluto lui Icardi, perciò in avanti restano favoriti Milito e Palacio. Nuova frecciatina alla classe arbitrale: “Rigori? Quest’annata è sfortunata”.

 

Galliani in visita a Milanello: “Milan riprendi a vincere”

Nel calcio la passione è una malattia e di Milan è malato Adriano Galliani. Nonostante le voci sull’addio dei mesi scorsi il dirigente rossonero non ha perso la voglia di esultare per il “suo” Milan. D’altronde parliamo di uno dei 5 direttori sportivi italiani più talentuosi di sempre. Galliani ieri ha visitato la squadra iniettando fiducia ai rossoneri dopo la sconfitta di Napoli. “Prima di tutto il Bologna venerdì poi penseremo all’Atletico, è cosi che ragionano le grandi squadre” queste le parole di Galliani che poi ha rivolto anche un bel pensiero a El Shaarawy: “Non vedo l’ora passi questo mese perché voglio rivedere Stephan lottare per noi”.

Intanto Seedorf ha diviso l’allenamento tra palestra e campo, dove sotto un bel sole la squadra ha usato molto la palla. Zapata e Honda a parte ma in via di recupero. Mentre per un terzino in fase di rilancio, Abate, uno che si ferma ai box, Emanuelson. Si pensa ad un problema muscolare per l’olandese che ha svolto solo il lavoro in palestra.