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Wta di Doha: passa la Errani, la Jankovic condanna la Knapp

ATP EASTBOURNE Cecchinato finale

Una buona notizia e una meno dal Qatar, dove si sta svolgendo il Wta di Doha. Sara Errani, all’esordio dopo aver usufruito di un bye al primo turno, ha battuto in 59 minuti la taiwanese Su-Wei Hsieh, che all’esordio aveva sconfitto l’altra azzurra Francesca Schiavone. 6-0, 6-4 il punteggio in favore della tennista azzurra, che ora se la vedrà con la più impegnativa Monica Niculescu, testa di serie numero 4, con cui ha avuto modo di giocare già in tre occasioni (guida l’azzurra per 2-1).

Finisce invece al secondo turno l’avventura di Karina Knapp, eliminata in due set da Jelena Jankovic. 6-0, 6-2 il punteggio in favore della numero 5 del tabellone, che non ha lasciato scampo all’azzurra apparsa stanca e priva del solito smalto che la contraddistingono.

 

Sochi 2014: doppio quarto posto per Pittin e la Merighetti

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Giornata di legno per gli italiani impegnati a Sochi, con Alessandro Pittin e Daniela Merighetti, che finiscono entrambi ai piedi del podio. Partiamo dall’azzurro, impegnato nella combinata nordica, che dopo una straordinaria rimonta chiude con il quarto tempo finale, pur chiudendo con il miglior tempo nella race (22′ 47” 5). La medaglia d’oro è andata al tedesco Eric Frenzel, davanti al giapponese Akito Watabe e al norvegese Magnus Krog. Ottima gara anche per l’altro azzurro Lukas Runggaldier, che ha chiuso con il settimo posto, mentre sono finiti più lontani Armin Bauer (14esimo) e Samuel Costa (30esimo).

Delusione invece per Daniela Merighetti, che nella discesa dopo essere stata davanti per i primi quattro settori, perde tutte le possibilità di medaglia nelle ultime cinque porte. Alla fine Dada, chiude col tempo di 1’41”84, a soli 17 centesimi dalla medaglia di bronzo conquistata dalla svizzera Lara Gut. Medaglia d’oro ad aex equo per Tina Maze e Dominique Gisin. Male le altre azzurre impegnate nella discesa con Elena Fanchini che termina 12esima, Verena Stuffer 14esima e Nadia Fanchini 21esima.

 

Coppa Italia: Napoli in finale, la Roma affonda al San Paolo (3-0)

Napoli

Il Napoli è la seconda finalista della Coppa Italia. 3-0 il finale al San Paolo per gli azzurri che così ribaltano la sconfitta dell’andata e travolgono una Roma troppo imprecisa sotto porta e poco attenta in fase difensiva. Bella partita a Fuorigrotta tra quelle che comunque sono senza dubbio due tra le più forti compagini della nostra serie A. La partita inizia fin dai primi minuti con ritmi altissimi. Le due squadre si danno battaglia in mezzo al campo e da subito le occasioni non mancano. La Roma sembra avere una marcia in più, i giallorossi pressano bene gli uomini di Benitez, aggredendo gli spazi e sfiorando il gol prima con Destro e poi con Gervinho. I padroni di casa non stanno a guardare, Mertens è in grande forma e intorno al 10′ è il primo ad impegnare De Sanctis. La Roma però gioca bene, Bastos è tra i più propositivi ma non riescono a sbloccare il risultato. Passano i minuti il Napoli prende sempre più campo, cresce e al 33 Callejon salta più in alto di tutti e di testa apre le marcature facendo esplodere il San Paolo. Per qualche minuto è solo Napoli, gli azzurri travolgono la Roma che ha non poche difficoltà nel contenere. Sul finale di tempo si rifanno vedere i giallorossi, ancora con Gervinho, l’ivoriano però pecca di egoismo e non riesce ad essere pericoloso.

La ripresa inizia come meglio non poteva per il Napoli, i partenopei nel giro di soli cinque minuti chiudono il match. Al 3′ prima Higuain sfiora il gol davanti la porta, poi sul calcio d’angolo successivo lo spagnolo salta più in alto di tutti e sigla il 2-0. Nello stesso momento allo stadio arriva Diego Armando Maradona, facendo esplodere l’intero stadio, gli azzurri volano sulle ali dell’entusiasmo e al 6′ Jorginho scatta sul filo del fuori gioco, beffa la difesa ospite e realizza il 3-0. Garcia prova a correre ai ripari inserendo Florenzi per Ljaijc, la Roma prova a reagire, ma i padroni di casa si difendono con ordine. Arriva anche il turno di Francesco Totti che entra al posto di Pjanic, ma salvo una bella conclusione dalla distanza non fa vedere i suoi numeri migliori. Al 71′ per doppia ammonizione viene espulso Strootman, l’olandese chiude così una semifinale che lo ha visto spesso in difficoltà. Per il Napoli entrano Insigne e Behrami rispettivamente per Higuain e Hamsik. Nel finale qualche timido tentativo della Roma, ma Reina non corre pericoli e la sfida termina così, tra la gioia impazzita del pubblico partenopeo.

La Bild lancia la bomba: “Schumacher ha la polmonite”

Una notizia che non viene dall’ospedale di Grenoble, ma che scuote comunque il mondo dei motori. La Bild rilancia la voce di uno Schumacher con nuove complicazoini e di nuovo a rischio a causa di un’infezione ai polmoni: “Nuova preoccupazione per Schumi: infezione polmonare in coma”. È questo il titolo con cui apre il quotidiano tedesco, che approfondisce la questione anche con un commento chiesto al dottor Heinzpeter Moecke dell’ospedale di Amburgo: “La polmonite è generalmente una malattia grave e pericolosa, perché il corpo riceve meno ossigeno ed è più debole”.

Nonostante la voce della Bild, la notizia non è stata confermata né dall’ospedale né dalla famiglia, che si è limitata ad un commento della portavoce Sabine Kehm, che ha ribadito di non commentare alcuna speculazione.

 

Hernanes a parte anche oggi, Milito c’è: a Firenze il Principe o Icardi?

icardi

Sembrava soltanto un leggero guaio muscolare e la sua presenza contro la Fiorentina non pareva in dubbio, ma l’allenamento di oggi ha dato risposte, almeno per ora, diverse. Hernanes, infatti, come ieri non ha lavorato con il gruppo ad Appiano Gentile e anche oggi ha soltanto lavorato a parte. Evidentemente, quindi, non è un grave infortunio ma le precauzioni sono massime e i dubbi sul suo impiego contro la Fiorentina rimangono: Mazzarri, infatti, ne vuole fare il vero e proprio faro dell’Inter e una ricaduta con relativo stop più lungo proprio non sarebbe una buona notizia.

Dalla parte dell’ottimismo, invece, ci sono ancora i tre giorni prima della gara, un lasso di tempo che in genere permette il recupero da guai muscolari del genere. Ottimismo che invece vince nel caso di Milito: l’argentino, ai box ieri per una borsite, sembra aver recuperato. Anche in questo caso, comunque, la sua presenza non è certa: di fianco all’onnipresente Palacio, infatti, a Firenze potrebbe partire titolare Icardi, come auspicato pubblicamente da Erick Thohir.