Home Blog Pagina 11338

Taarabt: “Balotelli ha pianto perchè…”

Taarabt, neo acquisto rossonero, ha rilasciato un’ intervista a “Sportmediaset”, nella quale ha parlato del suo futuro, della squadra e delle lacrime di Mario Balotelli.

“E’ un sogno essere al Milan, e segnare all’esordio è fantastico, spero sia solo l’inizio di una bella avventura. E’ stato il mio gol più importante perché l’ho fatto con la maglia rossonera. Un gol alla Zidane? E’ sempre stato un mio idolo”. “Seedorf mi aveva detto che mi faceva fare tre allenamenti e poi mi faceva giocare contro il Napoli. Ho ancora quattro mesi per dimostrare di poter giocare in questa squadra perché io voglio rimanere al Milan”.

“Balotelli? Non l’ho visto piangere, ma credo che stia attraversando un periodo particolare, voleva segnare a Napoli per sua figlia. Dobbiamo stargli vicino, è un grande giocatore che ha bisogno di amore e noi abbiamo bisogno di Mario. Io e lui abbiamo già legato, mi sta aiutando molto. Abbiamo passeggiato insieme a Napoli, gli ho chiesto se voleva venire con me, lui mi ha detto che doveva chiedere a Seedorf e così poi siamo usciti dal retro per non farci riconoscere perché Mario in Italia ha una popolarità incredibile”.

“Al Fulham non so perché non giocavo, ora sono al Milan. Giocare a San Siro venerdì contro il Bologna sarà eccezionale, e poi contro l’Atletico lo sarà ancora di più. Io in Champions League non ho mai giocato e quindi sarà un momento davvero indimenticabile”.

 

A dieci anni dalla morte di Marco, al cinema arriva “Pantani”

Pantani

“Scatta, scatta ancora Pantani” risuona indelebile la voce di Adriano De Zan nelle menti di tutti gli amanti dello sport e non solo del ciclismo. Immagini di strade impervie riprese da una motocicletta, offuscate da gocce d’acqua e impregnate di emozioni. Marco Pantani ha lasciato un cicatrice nel cuore di chiunque si appassioni non solo alle imprese sportive ma anche agli uomini capaci di fare tali imprese, accettandone pregi e difetti. A 10 anni dalla morte del Pirata il regista James Erskine presenta il docu-film dal titolo “Pantani” ricco di riprese inedite che ricostruiscono la vita del ciclista italiano. Il film sarà disponibile dal 17 febbraio in 100 sale sparse nello stivale.

I veleni sulla vita di Marco son stati tanti così come quelli sulla sua morte. Il legale della famiglia Pantani ha recentemente dichiarato che la scena del crimine è stata contaminata e che le riprese delle forze dell’ordine si interrompono per due volte durante il ritrovamento del corpo.

A noi piace comunque ricordare l’eroe con la maglia rosa e gialla, l’uomo fragile con la bandana che frantumava avversari possenti come fossero foglie secche. Vogliamo salutarlo come fa suo papà in una lettera dedicatagli: “Ciao carissimo Marco…”

 

Rocchi: “Sono contento per Reja e la Lazio”

rocchitommy

La Lazio sta bene, il derby è passato e si può dire senza esagerare che è passato nel migliore dei modi. Quella che sulla carta sembrava dover essere una partita a senso unico a favore dei cugini della Roma, così non è strato. La Lazio si è difesa, è ovvio, ma ha retto bene, ha lottato, e alla fine ha conquistato un punto prezioso, che va ad aggiungersi ad un altro pareggio d’oro contro una grande, l’1-1 con la Juventus di qualche settimana fa. La cura Reja fa effetto, i biancocelesti sono più ordinati, conoscono i propri limiti e cercano in ogni match di fare del proprio meglio, valorizzando le qualità senza mai correre troppi rischi. Il nuovo tecnico sta facendo bene, la squadra sembra rinata e con la giusta determinazione sta raccogliendo punti preziosi.

Domenica l’avversario sarà il Catania, un team ultimo in classifica in piena lotta per non retrocedere. I biancocelesti sanno che sarà una sfida difficile, anche perché gli etnei è proprio tra le mura amiche che proveranno a fare più punti possibile. Reja non sembra preoccupato, da quando c’è lui la sua Lazio non ha mia perso e considerando che ha già giocato contro Inter, Juventus e Roma, è senza dubbio un grande risultato. Intanto oggi ha parlato Tommaso Rocchi, uomo simbolo dell’ambiente Lazio, giocatore amato dalla gente che ha lasciato un ottimo ricordo nella capitale: “Non ho avuto la fortuna di vedere il derby, anche io stavo giocando, ma mi aggiornavano da bordo campo sul risultato. Sono contento per la Lazio, per Reja e per i tifosi. La squadra ha fatto un’ottima prova, una gara di carattere e di forza e sono certo che potranno risollevarsi e continuare a fare bene. La Lazio ha avuto un momento di difficoltà ma Reja è stato capace di rimettere le cose al posto giusto, lui conosce bene l’ambiente e il campo e farà bene”.

Milito e Hernanes ai box, Inter in ansia

militoperplesso

Nemmeno il tempo di gustare la vittoria contro il Sassuolo, la prima in questo 2014, e Walter Mazzarri deve guardare più all’infermeria che alla trasferta dell’Inter contro la Fiorentina. Passi la borsite che ha costretto Diego Milito a saltare l’allenamento di questa mattina ad Appiano Gentile: i guai fisici dell’argentino, ormai, non fanno più notizia e si rinnovano i dubbi sull’effettiva affidabilità di un giocatore che ha scritto la storia dell’Inter ma che oggi pare non dare tutte le garanzie necessarie.

La notizia riguarda Hernanes, perché anche il brasiliano questa mattina non si è allenato insieme al gruppo. Per ora si parla di affaticamento all’adduttore e in chiave Fiorentina nulla si può ancora stabilire, ma c’è preoccupazione soprattutto perché Mazzarri vuole fare di Hernanes il fare di questa Inter e uno stop dopo pochi giorni dal suo arrivo non sarebbe certo una buona notizia. Sul nuovo numero 88 nerazzurro, in ogni caso, c’è ottimismo, così come ci sono ben quattro giorni per recuperare in vista del match contro la Viola.

Conte non vuole altri cali di tensione

Alla Juve si fanno i conti su quanto successo domenica al Bentegodi di Verona. Secondo molti organi di stampa Antonio Conte ieri ha fatto la voce grossa, ha messo la squadra in riga e soprattutto ha dettato le direttive per non commettere più gli stessi errori. Il pareggio in contemporanea della Roma, è innegabile, ha reso meno amara la delusione della mancata vittoria contro gli scaligeri dell’Hellas, ma il tecnico salentino non vuole cali di concentrazione, sa bene che il campionato è ancora molto, troppo, lungo, e la sua Juventus non deve sbagliare più. Il distacco sui giallorossi di Garcia è rimasti invariato, manca una partita in meno e comunque la Juventus ha superato una prova difficile, perché al Bentegodi non sarà facile per nessuno, ma sullo 0-2, una squadra come la Juventus non può permettersi certi errori. Tra i reparti messi sotto accusa c’è il centrocampo, una delle armi fin qui più forti della vecchia signora.

Conte ha puntato il dito soprattutto su Pogba e Vidal, rei di aver perso la concentrazione troppo presto ed aver lasciato troppo spazio agli avversari. La Juventus se la devono meritare e guadagnare tutti, nessuno escluso. Conte si sa, è famoso per la sua determinazione e i suoi atteggiamenti spesso sopra le righe, la Juventus deve ripartire, ma nulla sembra essere condizionato, anzi. Sessanta punti in campionato e ruolo da vera protagonista. Bisogna guardare avanti il prossimo impegno si chiama Chievo, un avversario alla portata per i bianconeri che solo con una vittoria convinceranno il proprio allenatore della forza e della fame dell’intera squadra.