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Garcia attacca ancora Reja: “Confermo tutto ciò che ho detto su di lui”

Garcia

Il derby non finisce mai, specie a parole e soprattutto quando il campo ha lasciato poco, pochissimo alla fantasia. Rudi Garcia non ha preso bene il pareggio contro la Lazio e si definisce rammaricato per non aver approfittato del passo falso juventino. “ La Lazio ha giocato come pensavo cercando di innervosirci e di giocare sullo scontro fisico, siamo stati bravi a non perdere la testa. Su Reja confermo tutto ciò che ho già detto” questo il commento a caldo del tecnico francese. Pungenti anche le parole di Morgan De Sanctis. “All’andata ricordo forse un paio di occasioni per la Lazio, oggi sinceramente no”. Non è da meno Castan che chiosa: “Avremo meritato di più, in due partite la Lazio non è mai scesa in campo”.

Lunedì nero dunque in casa Roma dove le parole al veleno non nascondono la rabbia per non aver rosicchiato punti alla capolista Juve. I giallorossi comunque hanno poco tempo per le polemiche, mercoledì c’è l’impegno di Coppa Italia contro il Napoli in vista della semifinale di ritorno al San Paolo.

 

Il Conte furioso: “Cara Juve serve umiltà”

Non si è mai nascosto dietro giri di parole il tecnico pugliese Antonio Conte e non lo fa nemmeno all’indomani della sfida col Verona. “Continuo a dire che le partite durano 95’, ormai ogni calcio di punizione sta diventando motivo d’ansia. Dopo la partita di oggi faro le dovute valutazioni, probabile qualcuno perda anche il posto. Questa rimonta rappresenta un bagno di umiltà, molti di noi ne avevano bisogno.”

Parla anche Tevez che si definisce scontento per la doppietta inutile messa a segno. Segnali positivi da Osvaldo che è entrato bene nel match. Giornata no invece per Pogba e Vidal chissà che domenica prossima uno dei due non lasci il posto a Marchisio, anche ieri spettatore non pagante.

Intanto per gli amanti della moviola: i due rigori pretesi da Mandorlini son risultati poco netti e difficilmente assegnabili, mentre sia Tevez che Toni hanno segnato in fuorigioco.

 

Eurotour Sudafrica: vince Coetzee, E. Molinari e Cagli 37esimi

golf

Va al padrone di casa George Coetzee lo Joburg Open, tappa sudafricana dello European Tour. Con 268 colpi, il sudafricano, conquista il suo primo titolo dell’Eurotour, mettendosi davanti al connazionale Justin Walters, al secondo posto con tre di ritardo (271), insieme all’inglese Tyrrell Hatton e al coreano Jin Jeong. Al quinto con 272 gli inglesi Andy Sullivan e Matthew Baldwin, lo spagnolo Alvaro Quiros e il sudafricano Thomas Aiken, in vetta con Walters dopo tre turni. Molto deludente il sudafricano Charl Schwartzel, 59° con 283 (-4) e costantemente in retrovia.

Dopo essere stato in vetta per i primi due giri, il rendimento di Edoardo Molinari è calato, col golfista azzurro che ha chiuso al 37esimo posto con 279 colpi. Buona prova invece per Lorenzo Cagli, che ha terminato con lo stesso punteggio di Molinari, mentre è finito in 74esima posizione l’altro azzurro Franceso Laporta (288).

Flash sulle donne con la nostra Giulia Molinari, che ha terminato al 58esimo posto (295 colpi) nel Volvik RACV Ladies Masters. Per la cronaca la vittoria è andata alla statunitense Cheyenne Woods (nipote del famosissimo Tiger) con 276, davanti all’australiana Minijee Lee (278) e al duo formato dalla svedese Camilla Lennarth e la sudafricana Stacy Lee Bregman (280).

 

Reja vede il bicchiere mezzo pieno. Mauri: “Lavorerò sodo…”

Reja Edy

Guarda il bicchiere mezzo pieno Edy Reja, tecnico biancoceleste, che dopo un derby avaro di colpi di scena si concentra sulla sostanza, ovvero la classifica. Un punto in più contro un’avversaria di spicco e sesto risultato utile da quando il goriziano siede sulla panchina laziale. Parole usuali e tattiche ma che nascondo anche una forte verità: fino a due mesi fa gli unici convinti di poter arginare la Roma erano i tifosi, Reja invece ha trasformato quest’utopia in realtà. Lazio equilibrata e solida dietro che ha lasciato qualcosa allo spettacolo specie in avanti. Lo stesso Reja confessa di aver tolto Keita per inserire Mauri e ostacolare in questo modo le iniziative di De Rossi in fase di costruzione.

Ha parlato anche lo stesso Mauri nel post-partita definendosi carico e pronto per l’ultima parte di campionato: “Lavorerò duro per mettere benzina nelle gambe e dare una mano, il ritorno del mister ci ha dato grande fiducia” queste le parole del capitano. Anche Gonzalez ha lanciato messaggi d’amore per il tecnico, e la fiducia ritrovata l’ha dimostrata ieri in campo, risultando alla fine dei giochi uno tra i migliori dei suoi.

 

Fed Cup: l’Italia è in semifinale

Fognini
Fabio Fognini ph KeyPress

Fognini

L’Italia batte per 3-0 gli Stati Uniti e si qualifica per le semifinali del primo turno di Federation Cup. Il terzo e decisivo punto delle azzurre, viene conquistato da Karina Knapp, che a Cleveland ha battuto in due set Alison Riske col punteggio di 6-3, 7-5. La Knapp si conferma dunque dopo la partita vinta all’esordio contro l’altra americana Christina McHale. L’altro punto in favore dell’Italia era arrivato nel match singolo che vedeva di fronte la nostra Camila Giorgi e la statunitense Madison Keys. Ora sulla strada delle azzurre ci sarà la vincente del quarto tra Spagna e Repubblica Ceca.

Ma le buone notizie del tennis italiano arrivano anche da Fabio Fognini, che battendo lo spagnolo Nicolas Almagro, conquista la finale dell’Atp di Vina del Mar, in Cile. Il tennista azzurro parte bene, (vittoria per 6-4) salvo poi scontrarsi con il ritorno prepotente di Almagro, che chiude il secondo set col punteggio netto di 1-6. Il terzo set è tiratissimo, con Fognini che serve per il match su 5-3, ma che si scontra ancora con il ritorno di Almagro, che riporta il risultato al tie-break. Alla fine però il tennista azzurro ha la meglio, chiudendo col punteggio finale di 7-6(5) e guadagnandosi la finale dell’Atp in terra cilena. Ora sulla strada di Fognini, ci sarà l’argentino Leonardo Mayer.