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Sochi 2014: Innerhofer è argento. Zoeggler di bronzo

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Giornata da ricordare per gli azzurri impegnati nelle Olimpiadi di Sochi. Una doppia gioia targata Christof Innerhofer e Armin Zoeggler, che rispettivamente nella discesa libera e nello slittino portano a casa un argento e un bronzo.

Partiamo dal discesista di Brunico, che si piazza al secondo posto a soli sei centesimi dal vincitore Matthyas Mayer, alla sua prima gioia in carriera. Una prova grandiosa quella di Innerhofer, che sceso col pettorale numero 20, parte benissimo salvo poi cedere alla strepistosa discesa del 23enne Mayer, che chiude in 2’06”23. Terzo posto in classifica per il norvegese Kjetil Jansrud, alla seconda medaglia olimpica dopo l’argento nel gigante di Vancouver.

Buona prova anche per Peter Fill (sceso col 14) che si piazza in settima posizione a 49 centesimi di scarto davanti ad un deludente Bode Miller, che dopo una prima parte di gara a tutta si perde e giunge ottavo. Finiscono appena fuori dai primi dieci Dominik Paris (11esimo) e Werner Heel (12esimo).

Ancora più grande l’impresa di Armin Zoeggler, che ha 40 anni suonati, conquista la sua sesta medaglia olimpica in altrettante edizioni dei giochi. Un bronzo pesante e che vale come l’oro considerando inarrivabili il tedesco Felix Loch, che si riconferma campione olimpico (3’27”526) e il russo Albert Demchenko (3’28”002). Zoeggler, partito terzo dopo la prima manche, ha chiuso sempre in terza posizione col tempo di 3’28”797. Tra gli altri azzurri in gara a Sochi, ottimo il sesto posto conquistato da Dominik Fischnaller, che ha chiuso la sua prova col tempo di 3’29”479., mentre è più indietro Emanuel Rieder, 19esimo in 3’30”945.

 

Final Eight: impresa Sassari. Siena s’inchina

Serie A2 Risultati Classifica

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Al Forum di Assago è di Sassari la gioia finale, che sconfigge per 80-73 Siena, la strafavorita della vigilia che non riesce nell’impresa di conquistare il suo sesto successo consecutivo nelle Final Eight.

Partenza sprint della Dinamo, che a metà partita chiude avanti sul 28-45. Siena torna prepotente e si riposta a -3 da Sassari (parziale di 19-2) con la Dinamo che sembra sulle gambe. Sembra, perché un evanescente Marques Green riporta avanti Sassari con 4 punti in serie (47-54), prima dei numeri dei cugini Diener che fanno chiudere i sardi avanti per 53-61. Nell’ultimo quarto Sassari chiude la difesa e si affida ancora ai due Diener, che inchiodano il punteggio sull’80-73 in favore dei sardi.

Mvp della partita, oltre ai cugini Diener (31 punti complessivi per entrambi), è sicuramente Caleb Green, che chiude la sua partita a referto con 18 punti. Alla Men Sana, non bastano i 22 punti di Green e i 17 con 13 rimbalzi di Ortner.

 

L’Inter torna a vincere, contro il Sassuolo ci pensa Samuel (1-0)

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Un gol su palla ferma e l’Inter ritrova la vittoria contro un Sassuolo che ha avuto il merito di restare sempre in partita. Milito-Palacio è il duo d’attacco scelto da Mazzarri, mentra a centrocampo nell’Inter c’è il nuovo arrivato Hernanes insieme a Kuzmanovic, con Kovacic in panchina. Il Sassuolo, che nel mercato di gennaio ha cambiato tantissimo, non rinuncia ad offendere e i primi venti minuti sono sostanzialmente equilibrati. L’Inter fatica a trovare spazi in attacco, il Sassuolo riparte bene con Berardi e Floccari. Handanovic deve volare per neutralizzare una punizione di Berardi, mentre dall’altra parte è Hernanes che sfiora il vantaggio con un destro dal limite ma la conclusione, come si suol dire, fa soltanto la barba al palo. L’Inter, però, cresce minuto dopo minuto e va vicinissima al gol in due occasioni. L’asse è sempre Palacio-Milito: prima El Trenza vola sul fondo a sinistra e mette al centro un rasoterra che Milito non riesce a trasformare in gol, quindi Palacio va via bene a destra e la butta in mezzo e Milito, tutto solo, dopo il controllo si fa ribattere il tiro da Pegolo.

In apertura di ripresa, però, ecco il gol dell’Inter firmato da Walter Samuel, al rientro da titolare con la fascia da capitano: il centrale argentino è bravissimo a trovare il tempo facendosi largo in area su un corner di Hernanes e il suo colpo di testa è imprendibile per Pegolo. Una volta in vantaggio, l’Inter cerca subito il colpo del ko ma il Sassuolo resta in partita: per i nerazzurri è pericoloso Jonathan che peró non inquadra la porta da buona posiozione, mentre nella ripresa Handanovic non deve quasi mai sporcare i guanti e il Sassuolo spreca soltanto un paio di ripartenze interessanti. Hernanes, ancora, va vicino al gol su assist di Palacio ma il destro del brasiliano non sorprende Pegolo, cosí come nei minuti di recupero vanno vicini alla rete Guarin e Ruben Botta sempre con conclusioni dalla distanza ma il portiere del Sassuolo si dimostra attentissimo. E l’Inter ritrova la vittoria, la prima del 2014.

Troppa Francia per un’Italia dalle due facce, finisce 30-10

Sei Nazioni Rugby Franco Smith

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Allo Stade de France va in scena la seconda giornata del 6 Nazioni di rugby, in programma: Francia-Italia. I galletti cercano vendetta dopo la sconfitta dell’anno passato mentre gli azzurri cercano la prima vittoria nella competizione dopo la debacle in Galles.

Partita che inizia col piede storto, è proprio il caso di dirlo, tre calci piazzati (Due francesi uno italiano), totale dei punti 0. Poi la tensione lascia il posto alla precisione: 3-0 Francia, Allan rimette subito le cose in pari con un bel piazzato. 3-3 al 28’. Il gioco si fa molto duro e l’Italia toglie fuori i muscoli, abbiamo la possibilità di andare in vantaggio ma la sprechiamo. Molti i falli da entrambe le parti, più lesti i 15 francesi però che con Doussain si portano prima sul 6-3 e poi sul 9-3. Parisse e i suoi giocano bene ma peccano di freddezza. Finisce il primo tempo con qualche rimpianto ma con la gara apertissima.

Gli inizi da incubo esistono e uno di questi si palesa al 43’, Picamoles dopo gli sviluppi di una maul va in meta, la Francia trasforma e siamo sul 16-3. Solo 3 minuti dopo e Fofana sfonda sul lato destro, nuova meta e risultato sul 21-3. Al 52’ completa la disfatta azzurra Bonneval, terza meta per i francesi e risultato sul 30-3. Per Bonneval si tratta della meta all’esordio. Slimani tira una testata e Rizzo reagisce, rosso per entrambi e doccia anticipata. Finale che si sciupa per tensione. Soddisfazione per Iannone che negli ultimi minuti realizza la prima meta azzurra dell’incontro: gran gioco di Parisse per Botes che inventa il passaggio a Iannone, quest’ultimo schiaccia oltre la linea bianca dei galletti. Orquera poi trasforma, 30-10 al 38’.

 

Finisce 30-10 una partita che ha visto l’Italia tener botta al gioco duro dei francesi per 40’ minuti. Sarebbe inutile appellarsi alle mancate realizzazioni dei nostri perché nella ripresa quando i transalpini hanno alzato l’asticella del gioco in qualità abbiamo sofferto troppo. La meta finale rende comunque meno amara la sconfitta per un Italia dalle due facce che deve cercare più continuità.

 

Serie A: Vincono Sampdoria e Genoa, pari tra Parma e Catania

Vincono Genoa e Sampdoria, pareggio tra Parma e Catania. Tra Livorno e Genoa finisce 0 a 1 con il gol di Antonelli al 10’ minuto del primo tempo. Per il Livorno arriva un’altra sconfitta. Al 27’ viene annullato un gol a Megara per fuorigioco.

La Sampdoria vince 1 a 0 contro il Cagliari. Al 10’ minuto Gastaldello porta in vantaggio la sua squadra e dopo la vittoria nel derby, Mijhalovic riesce a conquistare un altro successo anche senza Maxi Lopez che è infortunato.

La gara tra Parma e Catania finisce senza gol. Al Catania un pareggio non va bene, la squadra siciliana deve cercare di uscire dalla zona retrocessione.