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Maurizio Sarri: “Audi Cup? Non sarà facile imporsi con squadre così forti”

Maurizio Sarri

Audi Cup, parla Maurizio Sarri

Essere tra le quattro squadre protagoniste dell’Audi Cup è un orgoglio ed un riconoscimento per ciò che ha fatto il Napoli in questi anni“, Maurizio Sarri parla così alla vigilia del torneo che si giocherà a Monaco di Baviera e che vedrà protagoniste, oltre al suo Napoli, tre big europee come Bayern Monaco, Liverpool e Atletico Madrid.

Sono onorato di essere qui tra tre allenatori così titolati, mi sento un po’ un intruso perché loro hanno vinto tanto, ma è una bella esperienza per me“, dice il tecnico degli azzurri in una conferenza congiunta con Carlo Ancelotti, Jurgen Klopp e Diego Simeone.

Per il Napoli sarà un test importante in vista del debutto stagionale in Europa: “Penso che sia un torneo di alto livello e non sarà facile imporsi contro squadre così forti. Noi abbiamo da giocare un preliminare di Champions a breve ed affrontare club così prestigiosi può essere importante. Avrei preferito giocare in notturna perché fa molto caldo e poteva aiutare ad esprimersi tutti a ritmi più alti, ma cercheremo di fare bene“, prosegue Sarri.

Verso il preliminare di Champions League

Il tecnico è consapevole che la condizione non può ancora essere quella ottimale: “Adesso siamo ancora in una fase estiva della preparazione, tutte le quattro squadre non saranno ancora al top e credo che domani nessuno potrà dare il massimo. Utilizzerò tutti gli uomini della rosa per le due gare, perché è impensabile che un calciatore possa giocare in questo momento 180 minuti in due giorni. Credo che faranno così anche le nostre avversarie. Poi cercherò di mettere in campo due formazioni omogenee per dare un equilibrio“, spiega Sarri.

Poi, sul futuro del Napoli: “La sensazione che ho avuto in questi due anni è che la squadra stesse maturando anche come mentalità. Abbiamo deciso di puntare su questo gruppo che ha una età media giovane e che può crescere ancora. Cercheremo di arrivare più in alto possibile lavorando con i nostri mezzi e con la filosofia che ci ha caratterizzato sinora. La continuità deve essere la strada da percorrere“.

Anche Diego Simeone, tecnico dell’Atletico Madrid che affronterà il Napoli nella prima gara del torneo, dedica alcune parole agli azzurri: “Giocare contro il Napoli per noi è un test molto importante. Loro sono una squadra fantastica che gioca molto bene in velocità tra le linee ed è anche solida in difesa -sottolinea il ‘Cholo’-. Per noi sarà un match impegnativo che può farci fare un ulteriore passo avanti nella preparazione”.

Roma, manovre in difesa: Kostas Manolas rinnova, assalto a Rodrigo Caio

Eusebio Di Francesco

L’annuncio di Kostas Manolas

Resto qui” titola a 9 colonne l’edizione odierna del Corriere dello Sport, “non mi muovo di sicuro” ribadisce il diretto interessato e anche il tormentone Kostas Manolas, così come quello Nainggolan, finisce in archivio.

Il difensore greco classe 1991, contratto in scadenza giugno 2019, uscendo dal Gillette Stadium di Boston al termine di Roma-Juventus gara amichevole, ma poi nemmeno tanto, ha voluto rassicurare i tifosi giallorossi sulla sua permanenza in giallorosso.

I dettagli dell’accordo

Del contratto non posso dire nulla, non so cosa avverrà. Ma io rimango” concedendo una battuta anche sul problema alla spalla che lo ha costretto a saltare l’amichevole con la Juventus: “Sì, sto bene. La spalla ormai è a posto“.

La sostanza è che in settimana, al massimo la prossima, ma a questo punto i tempi sono un dettaglio, Kostas Manolas firmerà un prolungamento, con adeguamento del suo rapporto con la Roma.

Lo staff di agenti che lo segue, la Ace Management, ha infatti raggiunto con il Direttore Sportivo Monchi un accordo che prevede un compenso aumentato del 50% da 1.5 a 3 milioni di euro lordi l’anno e una nuova scadenza di contratto fissato al 30 Giugno 2022.

Non è stata inserita, ufficialmente, una clausola rescissoria ma il valore che procuratori e Monchi hanno concordato per eventuali future cessioni parte da una base d’asta di 30 Milioni di Euro.

Altro colpo in difesa’

A questo punto il mercato della Roma si concentrerà dapprima sull’esterno destro d’attacco, con Mahrez come obiettivo principale ma con Domenico Berardi alternativa pronta all’uso nel caso l’affare con il Leicester saltasse.

E negli ultimi giorni di mercato la Roma si metterà a caccia del partner di Manolas al centro della difesa.

La linea a quattro della Roma, come recita il sito della galassia Gazzanet, ForzaRoma,  già penalizzata dagli infortuni dei terzini Karsdorp ed Emerson, non dà garanzie in mezzo.

“Di Francesco sta valutando chi tra Fazio, Juan Jesus e Moreno sia il compagno ideale del greco. Nessuno dei tre ha dimostrato di avere i giusti requisiti. Vicino a Manolas dovrebbe giocare un mancino, meglio se capace nell’impostazione”.

“Panchinaro (e a volte terzino) nella stagione scorsa, Juan Jesus non può certo essere promosso nella prossima. Moreno, invece, è stato presentato (ovviamente off record) come sostituto di Vermaelen e più avanti (sempre off record) battezzato titolare”.

Le cifre per Rodrigo Caio

Il nome forte da consegnare ad Eusebio Di Francesco è quello di Rodrigo Caio Coquette Russo nato a Dracena il 17 agosto 1993 calciatore brasiliano con passaporto italiano, difensore del San Paolo e della nazionale brasiliana. Campione olimpico con la nazionale brasiliana a Rio 2016.

Ha appena rifiutato lo Zenit San Pietroburgo e sarebbe felicissimo di fare reparto con il compagno di Selecao Alisson Becker, il valore di mercato è 9 milioni, il San Paolo ne chiede 17 a 13 più bonus si può chiudere.

Zhang jr promette altri colpi: “Il lavoro di Spalletti si vede. Mercato? Compreremo…”

Inter Torino

Zhang illustra le strategie interiste

Il futuro presidente dell’Inter, Zhang jr, ai microfoni della Gazzetta dello Sport parla del presente e futuro dei nerazzurri. Dal mercato al nuovo allenatore Luciano Spalletti, tanti i temi trattati dal giovane dirigente interista.

Di seguito le parole di Zhang come riportate da gazzetta.it:

Quale importanza possono avere le vittorie contro Lione, Bayern e Chelsea?
“Più del risultato, la cosa più importante di queste gare della ICC in giro per il mondo è che i giocatori abbiano la possibilità di mettersi in mostra e che l’allenatore possa conoscerli meglio. Conta prepararsi al meglio per il campionato, poi i risultati dimostrano che nell’ultimo mese tecnico, squadra e dirigenti si sono impegnati duramente per migliorare la situazione. Ho visto come Spalletti abbia lavorato ogni giorno fino alle 3 di notte con il suo staff e parlando con me e Ausilio. Ovviamente questo sforzo poi si è visto in campo, le vittorie sono la conferma che se lavori tanto e bene, poi i frutti arrivano”.
Malgrado gli ottimi risultati ottenuti in Cina e a Singapore, i tifosi si aspettano qualche acquisto importante. Li accontenterete?
“Avete ragione. A prescindere dai risultati della tournée, vogliamo migliorare la nostra squadra. Le persone che non rientrano nel nostro progetto, è meglio che lascino il club. Chi invece ci crede davvero è il benvenuto. Questo non significa che non continueremo a cercare le soluzioni giuste. A proposito dei grandi nomi, capisco le pressioni del mercato e quanto successo nei mesi scorsi ma non conta quanto spendiamo e il nome roboante bensì quanto i nostri dirigenti sportivi e il nostro allenatore trovino il giusto profilo e che poi si riesca a prenderlo. Acquistare grandi nomi non vuol dire per forza che si comprano gli elementi adatti per l’Inter. Il grande nome è quello funzionale al progetto tattico e umano. Chi abbiamo preso finora si è inserito perfettamente nel gruppo, è felice di fare parte dell’Inter. A prescindere dal nome. Non importa chi sei, quando vieni all’Inter il tuo cuore, il tuo sangue e la tua pelle devono essere nerazzurri. E quando scendiamo in campo, sulle spalle non hai solo il tuo nome ma la storia dell’Inter. Di sicuro il mercato dell’Inter non è finito qui”.

Calciomercato, brutte notizie per il Milan. Sfuma un obiettivo…

Ancelotti

Ancelotti blinda Sanches

Da tempo nel mirino del Milan, la coppia Mirabelli-Fassone costretta a prender atto di una presa di posizione forse inattesa da parte dell’ex Carlo Ancelotti che sembra voler blindare Renato Sanches. Il centrocampista piace e molto ai vertici rossoneri, si è parlato molto di affare in dirittura di arrivo nei giorni scorsi, invece ecco le parole di Carletto Ancelotti che rischiano di modificare le strategie di mercato dei rossoneri: “Sanches resta al Bayern, è tornato sui suoi livelli. Ha fatto molto bene in Cina e resterà con noi. Siamo contenti che, dopo un periodo ricco di problemi, sia finalmente tornato sui suoi livelli. In Cina ha mostrato la qualità che non è riuscito a mostrare nel suo primo anno”.

Reale volontà di trattenere Sanches in baviera o strategia per costringere il Milan ad offrire di più?

Calciomercato Juventus, sondaggio per Adrien Rabiot

Allegri

Calciomercato Juventus, caccia al centrocampista

Ed eccoci arrivati al Generale Agosto, il mese che segna l’inizio ufficiale della Stagione (13 Agosto Supercoppa, 20 Agosto Campionato) e la fine della fabbrica dei sogni: Il Calciomercato, in questo contesto la Juventus continua a muoversi a piccoli passi per il centrocampista centrale necessario a completare la rosa e in queste ore prende quota un nuovo nome, quello di Adrien Rabiot.

Durante la tournee americana appena conclusa Mino Raiola, il procuratore di Blaise Matuidi da tutti considerato il primo nome nella lista di Marotta e Paratici, è stato visto spesso nell’hotel dove soggiornavano i ragazzi di Allegri.

I contatti tra la società bianconera e il Paris Saint-Germain proseguono, la trattativa è avviata, ma le parti sono ancora distanti (15 l’offerta, 30 la richiesta) e soprattutto sull’esito dell’affare aleggia il fattore Neymar.

La mossa Adrien Rabiot

Si perché se, come tutto fa credere, il brasiliano approderà a Parigi si scatenerebbe un effetto domino che potrebbe coinvolgere Marco Verratti pronto a fare il viaggio di O’Ney in direzione opposta, costringendo così i transalpini a trattenere il Capitano della Nazionale francese al Parco dei Principi. Ecco allora il piano alternativo.

La Vecchia Signora è pronta a spendere 20 milioni di euro più bonus per mettere a disposizione di Allegri il centrocampista richiesto e guarda caso si tratta della cifra esatta del valore di Adrien Rabiot vecchio pallino di Beppe Marotta.

Il primo segnale fornito dal PSG sul giocatore, come recita Calciomercato.com, non è positivo, Rabiot non si tocca, di Matuidi ne possiamo parlare, ma le vie del mercato sono infinite e secondo le nostre fonti potrebbe profilarsi un giro di centrocampisti che farebbe contenti tutti.

Marco Verratti a Barcellona, Adrien Rabiot alla Juventus e Steven N’Zonzi al Paris Saint Germain. Le cifre degli affari sono rispettivamente 60, 20 e 40 milioni di euro e occhio allo zampino di Mino Raiola.

Chi è Adrien Rabiot

Adrien Rabiot-Provost è nato a Saint-Maurice il  3 aprile 1995 è un centrocampista del Paris Saint-Germain e della nazionale francese.

Centrocampista mancino molto completo, dotato di un fisico imponente, a cui abbina una sorprendente rapidità nei movimenti palla al piede. Ha un’ottima capacità di inserimento con e senza palla, ma sa anche giocare negli spazi stretti, mostrando un buon dribbling e discrete capacità nel rifinire l’azione. Può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo.

Nato nell’Île-de-France, la Regione di Parigi, Rabiot ha giocato nelle giovanili di diverse squadre. Nel 2008 passa nell’academy del Manchester City. Dopo sei mesi fa ritorno in Francia, all’Union Sportive Créteil-Lusitanos.

Nel 2009 si trasferisce al Pau Football Club, cittadina dei Pirenei francesi, dove viene notato dal Paris Saint-Germain, che lo acquista nel 2010. A Parigi viene convocato per la prima volta nelle nazionali giovanili francesi, collezionando due presenze nell’Under 16. Nella stagione 2012-2013 arriva il debutto tra i professionisti, sotto la guida tecnica di Carlo Ancelotti.

Nel marcato invernale del 2013 viene girato in prestito al Tolosa, a fine stagione totalizza 13 presenze ed una rete, giocando quasi tutte le gare per intero.

Punto fermo del Paris Saint-Germain

Nella stagione 2013-2014 fa ritorno al Paris Saint-Germain e, complice gli infortuni di Marco Verratti e Thiago Motta, viene schierato diverse volte titolare totalizzando 34 presenze tra campionato e coppe, segnando anche tre gol.

L’annata successiva, a causa di divergenze per il suo mancato rinnovo del contratto, viene prima escluso dalla lista per la Champions League e poi messo fuori rosa. Dopo una lunga trattativa condotta dalla madre, sua procuratrice, il 31 ottobre 2014 prolunga il suo contratto con il PSG fino al 30 giugno 2019.

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