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Lazio, Caicedo tesserato da extracomunitario. Milan, 30 mln per Keita

Lazio-Juventus

Lazio, Caicedo esclude Azmoun?

Potrebbero essersi definitivamente chiuse le porte della Lazio per Azmoun. L’arrivo di Caicedo infatti, ed il conseguente tesseramento dell’ex Espanyol, andrà ad occupare l’ultimo posto in rosa da extracomunitario; escludendo di fatto l’approdo in biancoceleste dell’attaccante iraniano del Rubin Kazan.
Caicedo sta attendendo i documenti che lo faranno diventare comunitario (grazie alla moglie spagnola), ma lo stesso agente del giocatore ha ammesso come questo non sarà un processo breve. Come riporta Radiosei infatti ci vorrà ancora qualche mese prima che l’attaccante ottenga il passaporto comunitario, sicuramente non prima di dicembre.

Keita, il Milan rilancia: 30 milioni

Dopo l’inserimento nel Napoli nell’affare Keita ecco che il Milan rilancia, e lo fa in modo pesante. Negli ultimi giorni il club campano era arrivato ad offrire 22 milioni di euro, superando in un colpo solo sia la cifra messa sul piatto dalla Juve che quella proposta dai rossoneri. Fassone però vuole il senegalese ed ha rilanciato: 30 milioni (quelli chiesti da Lotito) per l’esterno offensivo. Un’offerta che soddisfa i biancocelesti che però devono scontrarsi con la volontà del giocatore: Keita infatti ha più volte ammesso di preferire la Juventus, ed ora attende solo che i bianconeri alzino l’offerta da presentare a Lotito.

Calciomercato Serie B: Novara colpo Del Fabro, Iocolano verso Bari

Calciomercato

Il Novara piazza il colpo Del Fabro dalla Juventus

Il Novara ha sorpassato tutta la concorrenza e si è aggiudicata il difensore Dario Del Fabro dalla Juventus, operazione conclusa con un prestito secco, i piemontesi si aggiudicano così uno dei migliori difensori della categoria.

L’Alessandria perde i pezzi, dopo aver ceduto Bocalon alla Salernitana, si prospetta anche  la cessione di Iocolano al Bari, il difensore del Napoli Luperto si accasa all’Empoli mentre Marchizza è molto vicino all’Avellino.

Alla Cremonese per il centrocampo interessa Schiattarella della Spal, il Carpi chiude cinque operazioni in entrata arrivano Verna, Vitturini, Saber, Brunelleschi e Mbaye.

Il Venezia è ad un passo dall’attaccante Zigoni, alla Ternana piacciono Finotto e Nicastro.

Collovati: “Milan, nessun alibi. San Siro pieno…”

Fulvio Collovati da i voti al Milan

L’ex di turno, Fulvio Collovati, parla del Milan e degli obiettivi dei rossoneri ai microfoni di milannews.it, l’ex calciatore da consigli ai protagonisti rossoneri e allo stesso tempo li responsabilizza. Di seguito le parole dell’ex centrocampista:

Che impressione le ha fatto il Milan nella gara d’andata contro il Craiova?
Bisogna tenere presente che non era ancora il Milan vero, per me è prestissimo per giudicare i rossoneri. C’erano in campo 4-5 elementi della squadra che giocherà titolare durante la stagione. Mancavano i nuovi come Bonucci, Biglia e Calhanoglu, ma anche i ‘vecchi’ come Romagnoli e Suso. Lo stesso Conti non è al top della condizione ora“.

Cosa ne pensi del mercato del Milan quando ancora deve iniziare il mese di agosto?
Il voto è 9, perchè manca il tocco finale. Non potendo arrivare a Belotti, che piaceva tanto, ma che mi sembra difficile viste le richieste di Cairo. Si parla di Aubameyang, Diego Costa o Kalinic. Kalinic sarebbe la ciliegina sulla torta, per gli altri due mi sa che ci vorrebbe un frutto più grosso come metafora“.

A proposito del ruolo di attaccante, uno da 38 milioni il Milan lo ha già preso: Andrè Silva. Qualcuno, però, già la boccia. Non è un po’ esagerato dare dei giudizi così trancianti? 
Perchè ci sono tutti questi presunti ‘intenditori’ che poi in realtà si fanno trascinare solamente dall’emotività del momento e dal prezzo pagato per portarlo al Milan. Lasciamolo giocare sto ragazzo e poi lo si giudica. Io non lo giudicherei nemmeno dopo 2-3 partite, ma aspetterei a tracciare un bilancio quando terminerà il campionato“.

Il popolo rossonero ha ritrovato un grande entusiasmo. Si era già capito dalla grande folla presente al raduno a inizio luglio. Si è avuta la defintiva conferma oggi con la lunghissima fila fuori da Casa Milan per sottoscrivere l’abbonamento e con i dati sempre più incredibili della prevendita dei biglietti per il ritorno contro il Craiova, arrivata ormai ad oltre 56.000 tagliandi staccati. La sorprende questo entusiasmo? 
Sinceramente dopo aver visto la strategia mediatica e comunicativa messa in atto dalla società non mi sorprende. Il Milan avrebbe potuto affrontare il calciomercato con più calma, invece ha aggredito le situazioni con grande decisione e rapidità. Capisco perfettamente l’entusiasmo della tifoseria ed era ciò che voleva ottenere la nuova dirigenza. Anche il Milan quando c’ero io in B giocava contro la Cavese e faceva 60.000 spettatori. Se è un vantaggio avere questa cornice di pubblico? Sì, perchè un San Siro pieno responsabilizza tutti, giocatori e anche lo stesso Vincenzo Montella. Negli ultimi anni la società non aveva più investito e ci si poteva anche ‘nascondere’ dietro ad alibi. Ora non più. Vedo la forbice tra la Juventus e le altre che si sta assottigliando sempre di più. Il Milan, dopo questo mercato, ha il dovere di provarci“.

Inter stile Fiorentina, dopo Borja Valero ecco Vecino

Vecino a Milano

L’Inter punta sul blocco Fiorentina, dopo Borja Valero in nerazzurro arriva Vecino. Il giovane centrocampista a Milano per le visite mediche come confermato dal club viola. Centrocampista fortemente voluto dal tecnico Spalletti, niente nome ad effetto per infiammare il popolo nerazzurro, un giocatore che arriva in silenzio pronto a stupire. Per strappare il centrocampista al club viola l’Inter verserà la clausola rescissoria da 24 milioni di euro. Felice il giocatore appena arrivato a Milano: “Contento si essere arrivato all’Inter”

FourFourTwo, ma Totti e Del Piero dove sono?

Una classifica anomala, dimenticati i big italiani

Classifiche, una delle cose più difficili da fare in natura. Fin da quando siamo piccoli stiliamo sempre classifiche e ogni volta ci scontriamo con gli amici per le posizioni che assegniamo in base alla “cosa” in questione (dalla più carina della classe alle migliori canzoni della storia, dai cani più belli alle macchine più cool). Una cosa che può portare anche ad animate discussioni.

Nel calcio però è davvero difficile stilare classifiche se non secondo una regola precisa (i più votati, i meno votati etc), perché sono cose molto personali in base a gusti, preferenze e, soprattutto, simpatie. Quale lista più difficile da stilare se non quella dei cento calciatori più forti di sempre? In pratica, una lista dei migliori interpreti del football dalla notte dei tempi ai giorni nostri.

La Bibbia degli amanti del calcio, il mensile inglese FourFourTwo, ha stilato la lista definitiva dei 100 migliori giocatori della storia del calcio. Un lavoro molto meticoloso, difficile da realizzare e che ha diviso i lettori.

Gli autori della rivista hanno diviso i giocatori in otto blocchi da dieci (dalla posizione 100 alla 91, dalla 90 alla 81 etc.) mentre per la top 20 hanno redatto la scheda di ogni singolo giocatore. In ogni posizione hanno specificato i motivi e le vittorie dei singoli calciatori.

Questa è la lista dei “10 Best Football Players of all time”:

Diego Armando Maradona
Lionel Messi
Pelé
Johann Cruijff
Cristiano Ronaldo
Alfredo di Stefano
Franz Beckenbauer
Zinedine Zidane
Ferenc Puskas
Ronaldo

Via via, a scalare, il meglio del meglio del calcio mondiale di tutti i tempi. Non è stato escluso nessuno e sono stati inclusi molti calciatori poco mainstream (il “portoghese” Mario Coluna al 99, l’uruguaiano Obdulio Varela al 96, lo (ex) jugoslavo Dragan Dzajic al 91, la maravilla negra Jose Andrade al 72, lo scozzese Jimmy Johnstone al 65, l’argentino Jose Manuel Moreno al 31). L’eterna sfida tra Maradona e Pelé viene quindi “spaccata” da Lionel Messi, considerato come il calciatore più forte di questi anni Duemila e uno dei più forti della storia. Ma siamo sicuri che i supporter di O’rey avranno da ridire sul loro favorito scavalcato da due argentini.

Ogni Nazione europea calcisticamente avanzata è stata rappresentata, nessuna esclusa. Ma c’è un però: la pattuglia di calciatori italiani è composta da solo tredici elementi. Scorrendo il “listone”, gli italiani rappresentati sono:

15) Franco Baresi

18) Giuseppe Meazza

20) Paolo Maldini

26) Valentino Mazzola

32) Paolo Rossi

38) Gianni Rivera

41) Gianluigi Buffon

52) Roberto Baggio

53) Gaetano Scirea

55) Dino Zoff

68) Sandro Mazzola

79) Gigi Riva

84) Giacinto Facchetti

Il miglior giocatore italiano di sempre occupa la posizione numero 15, tra Zico e George Best. Nulla da obiettare sulla scelta di Baresi, considerato come uno dei migliori difensori centrali della storia del calcio, secondo forse a Beckenbauer (numero 7 della classifica). La classifica dalle nostre parti non è piaciuta non solo perché non rispecchia (secondo tanti) la verità ma perché, tra le tante esclusioni, si nota che sono assenti sia Alessandro del Piero che Francesco Totti, vale a dire le bandiere di Juventus e Roma, capitani di lunghissimo corso delle due squadre e idoli del calcio mondiale. Tanto per intenderci, nella top ten ci sono cinque campioni del Mondo, trentotto in totale, Molti sono stati Palloni d’oro europei e sudamericani, ma non ci sono Pinturicchi e il Pupone. Due giocatori che durante le loro ultime partite hanno fatto piangere i loro tifosi presenti allo stadio nel vero senso della parola e fatto venire la pelle d’oca a quelli che erano a casa a vederli. E non solo quelli di Juventus e Roma.

Non si dice che avrebbero dovuto occupare una posizione in top ten, ma almeno essere stati considerati tra i primi 100. Del resto, nulla da eccepire (ad esempio) sulla presenza in classifica di Valentino Mazzola e Giuseppe Meazza, solo che i capitani di Grande Torino e Ambrosiana Inter occupano rispettivamente la ventiseiesima e la diciottesima posizione e in carriera hanno giocato negli anni Trenta e Quaranta, vincendo molto. In pratica, un’altra concezione di calcio rispetto non solo a Del Piero e Totti, ma anche a Roberto Baggio che occupa il ranking 52 e considerato da tanti come il più forte calciatore italiano di sempre.

Fare classifiche è un lavoro molto difficile, irto e spigoloso. Possono piacere e non piacere le scelte in base a come il nostro idolo si sia piazzato in classifica, ma escludere non solo giocatori come del Piero e Totti, ma anche i vari Claudio Gentile e Silvio Piola, Bruno Conti e Andrea Pirlo è stato un errore. Non per essere patriottici, ma nella lista mancano anche Shevcenko, Kakà, Figo, Roger Milla e Nakata.

L’unica nota positiva è che quando si stilano liste viene sempre fuori l’italianità presente in ognuno di noi. Peccato che questa cosa esca solo per il calcio e non per cose molto più importanti ed altrettanto serie.