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Juventus: Del Fabro conteso da almeno cinque club

L’ex giocatore del Cagliari Dario Del Fabro richiestissimo in serie B

La grande occasione Dario Del Fabro è arrivata. Di prestazioni convincenti nella scorsa stagione a Pisa, fino a quando la squadra di Gattuso era in corsa per la salvezza è stato forse il miglior giocatore in campo.

L’ex Cagliari non ha mai sbagliato un intervento sempre pronto ad anticipare l’avversario, le sue prestazioni non sono passate inosservate alla Juventus che pochi giorni fa ne ha perfezionato l’acquisto dal Cagliari.

Adesso l’ex Pisa secondo quanto riporta tuttojuve è conteso da diversi club di serie B, il primo club che ha chiesto informazioni è il Venezia di Inzaghi, poi si sono aggiunte Carpi, Entella, Frosinone e Cesena, insomma c’è l’imbarazzo della scelta.

Se dovesse scegliere Carpi potrebbe ritrovare il suo ex compagno ai tempi del Pisa Luca Verna.

Inter, è il giorno di Dalbert. Vecino effettua le visite mediche

Inter, due nuovi innesti per Spalletti

E’ il momento dell’Inter: i neroazzurri, che fino a questo momento erano stati spettatori del mercato, chiudono un importante doppio colpo. Sistemata la fascia destra difensiva ed il centrocampo; Ausilio infatti sta chiudendo per Dalbert del Nizza e Vecino della Fiorentina. Per il primo ci sono da limare gli ultimi dettagli ma pare ormai tutto fatto: ai francesi 22 milioni di euro o poco più e al giocatore quattro o cinque anni di contratto. Una trattativa in fase di chiusura, tanto da essere incerta la presenza del terzino nel ritorno dei preliminari di Champions contro l’Ajax.
Per Vecino invece si può dire manchi solamente la firma: il centrocampista ha ricevuto l’autorizzazione dalla Fiorentina a svolgere le visite mediche per l’Inter e, dopo il superamento dei test, potrà firmare il suo contratto con i neroazzurri. L’Inter pagherà l’intera clausola per assicurarsi l’uruguaiano, 23 milioni di euro andranno ai viola.

Perisic, lo United alza l’offerta

Voci provenienti dall’Inghilterra parlano di un aumento dell’offerta del Manchester United per Perisic. I neroazzurri non vogliono trattare su una base inferiore ai 50 milioni, per questo Mou avrebbe convinto la dirigenza dei Red Devils ad arrivare ad offrirne 52. Spalletti vorrebbe però trattenere il croato che chiede però un rinnovo di contratto alle cifre che gli offrono gli inglesi: non meno di 7 milioni di euro.

Milan, Bonucci e Biglia non tesserati. Salta tutto? Ecco la verità…

Perchè possono saltare gli acquisti di Bonucci e Biglia

Nei giorni scorsi si è parlato molto della possibilità che il passaggio di Bonucci e Biglia al Milan possa saltare, voci respinte al mittente etichettate come ‘bufale’, ma c’è chi insiste e spiega i motivi dell’eventualità. Un’inchiestga de Il Sussidiario.net fa chiarezza sulla situazione economica del nuovo Milan e delle voci circolate nei giorni scorsi.

La verità de Il Sussidiario

Ecco quanto riporta IlSussidiario: “Abbiamo dato una spiegazione a un fatto di cui tutti parlavamo ma nessuno spiegava il perché: Leonardo Bonucci e Lucas Biglia non sono ad oggi (30 luglio 2017) due tesserati del Milan. Questo perché? Non per un problema burocratico ma per il semplice motivo che il club rossonero non ha ottenuto dalle banche le fideiussioni che servono per completare l’acquisto dei due calciatori. Abbiamo riferito, in esclusiva, che il Milan aveva avuto un secco no alla richiesta di prestito da una nota banca, con cui è nato poi uno scontro. La nostra fonte ci ha riferito che difficilmente altri istituti di credito italiani potranno concedere le fideiussioni al dg Fassone. Che dal canto suo non ci ha mai smentiti ma si è premurato di tranquillizzare i tifosi sul fatto che le operazioni Bonucci e Biglia verranno chiuse entro l’11 agosto. E noi, abbiamo pure commentato che siamo certi che la promessa del dirigente rossonero verrà mantenuta. Abbiamo anche spiegato come questo accadrà: attraverso un bond emesso a Vienna e sottoscritto dal fondo Elliot, lo stesso che ha prestato ai nuovi proprietari del Milan 300 milioni a un tasso molto elevato.

Come vedete in modo sintetico e a prova di stupido abbiamo ripercorso i passaggi della nostra esclusiva. E lo dico per rispondere a quei tifosi (se si possono definire tali) che in questi giorni ci hanno attaccato accusandoci di dare bufale, di essere inattendibili e ci hanno minacciato chiedendo la rimozione dell’articolo. A questi signori rifaccio presente che nemmeno il Milan ci ha smentiti ma ha precisato che sistemerà questa spiacevole situazione. Tecnicamente, se ciò non avvenisse, Bonucci e Biglia tornerebbero rispettivamente alla Juventus e alla lazio. Uno scenario da scongiurare, e che non converrebbe a nessuno, ma che ad oggi è assolutamente ipotizzabile. E noi come giornale vi terremo informati e vigileremo sulla situazione fino all’appuntamento dell’11 agosto indicato dal dg Fassone.

Come mai invece giornali e Tv non hanno detto nulla sul fatto che Bonucci e Biglia non sono ancora stati tesserati dal Milan? Senza essere giornalisti chiunque capisce che questa è una notizia che va approfondita e spiegata ai lettori. E invece nulla. Silenzio. Il Milan che sta in piedi grazie a un prestito, spende e spande, aumenta di 35 milioni il tetto ingaggi (e pare non sia finita qui la faraonica campagna acquisti), e nessuno che alza il dito e si chiede come questo sia possibile? Come facciano a stare in piedi. Questo caso varrebbe una bella inchiesta giornalistica, ma forse sarebbe troppo scomoda, darebbe fastidio a qualcuno.

La cosa è giornalisticamente inquietante. Come è altrettanto scioccante il fatto che tutti parlino di Milan cinese quando i capitali in gioco arrivano dalle Isole Vergini e da Elliot, un fondo americano. Di cinese questo Milan ha ben poco, solo un chiacchieratissimo Li Yonghong  presidente, che nessuno sa cosa faccia realmente di mestiere. E se abbia qualche soldo. Con molta probabilità il signor Li Yonghong lo avrò pure incontrato una qualche mattina in via Sarpi.

Parla solo il presidente della Roma (tre giorni dopo la nostra esclusiva) e lo fa da una radio americana. I titoloni di siti e tv italiane hanno tradotto un po’ troppo liberamente quanto detto da James Pallotta. Che si è limitato a chiedersi furbescamente come faccia il Milan a spendere certe cifre soprattutto perché non ha tutti quei soldi che sta impegnando nelle varie trattative. Pallotta conosce ed è amico del fondo che ha prestato i 300 milioni al Milan e che presto ne diverrà il vero proprietario. Una uscita sgangherata a cui ha risposto Fassone in modo imbarazzato: Si è detto disponibile a confrontare i bilanci del Milan con quelli della Roma e ha spiegato che “purtroppo la Roma è quotata in Borsa” e il Milan no. Tradotto significa che i giallorossi hanno obblighi di trasparenza nella gestione dei bilanci, lui come amministratore del Milan no. Quindi? Non facciamo dietrologia e lasciamo cadere questa grave affermazione del dg milanista.

Che ha parlato di “imprecisioni” da parte di Pallotta, non di falsità. Dal canto suo, il presidente giallorosso ha chiuso la diatriba scusandosi per le “imprecisioni” e augurando le migliori fortune al Milan. Possibile che uno scazzottamento simile tra due big del nostro calcio non abbia guadagnato l’apertura di nessun quotidiano sportivo nazionale? Anche a questo silenzio non riusciamo a dare una spiegazione. Sta di fatto che quel furbetto di Pallotta ha ottenuto due obiettivi minimi: ha messo pressione all’Uefa che ha il compito di vigilare sui conti delle società e sul loro operato, e ha acceso i riflettori sul Milan che, nonostante l’omertà dei giornaloni, da ieri non potrà più muoversi sul calciomercato con la stessa leggerezza e baldanza degli ultimi due mesi.

C’è anche una terza suggestione che avrebbe del clamoroso: il fondo Elliot ha inserito una “clausola fallimento” per tutelarsi qualora i “cinesi” non riescano a restituire il prestito agli americani. A quel punto, se ciò si verificasse, il Milan passerebbe definitivamente nelle mani del fondo che potrebbe affidarlo all’amico Pallotta che ha minacciato di abbandonare la Roma se non gli faranno costruire lo stadio. A quel punto potrebbe accettare l’offerta di Elliot di prendere il Milan e di valorizzarlo. Vedremo…

Facciamo notare che dopo le operazioni Bonucci e Biglia, il Milan si è fermato e non ha più chiuso altri affari. Ha congelato i grandi colpi che aveva in canna Aubameyang, Diego Costa, Belotti. Di colpo nessun giornale ne parla più. Una pausa di riflessione, dicono. Aspettiamo di vedere quale sarà l’ultima grande pensata. Ma siamo certi di una cosa. Che da oggi (dalla nostra esclusiva) nulla sarà più come prima”.

Il Sussidiario lancia la bomba e rincara la dose, quale sarà la verità? Tutto svanirà in una bolla di sapone? Staremo a vedere…

Salernitana è fatta per Bocalon

Serie B

Affare praticamente chiuso, Bocalon è un nuovo giocatore della Salernitana

Il mercato della Salernitana ha avuto un’accelerata, Riccardo Bocalon lo possiamo già definire un calciatore granata, per l’attaccante di origini veneziane un contratto triennale a 150 mila euro più bonus a stagione.

Ieri Bocalon non era presente a Cosenza insieme ad i suoi compagni che erano impegnati nella partita di Coppa Italia, la trattativa ha subito un’accelerata nella giornata di ieri.

La Salernitana oltre al colpo Bocalon è molto vicina all’annuncio di altri tre acquisti, sono in arrivo Radunovic, Gatto e Minala.

Pro Vercelli, Grassadonia soddisfatto dei progressi

Il tecnico della Pro Vercelli Grassadonia, soddisfatto dei progressi dei suoi ragazzi

Il pareggio nell’amichevole contro il Cuneo ha soddisfatto il tecnico Grassadonia, nonostante lo 0-0 finale la squadra sembra in progresso.

E con le arole del tecnico rilasciate al portale Magicapro:

 

“Ho avuto buone indicazioni: l’impegno è stato massimale e ci sono stati miglioramenti da quando siamo partiti. Il cammino è ancora molto lungo, domenica si inizia a fare sul serio. Avevamo bisogno di mettere minuti nelle gambe, guardiamo avanti con fiducia. Lecce? Ci teniamo a far bene sempre. Affronteremo il Lecce, una squadra importante che gioca insieme da due anni. Vogliamo fare nostra quella partita e passare il turno in Coppa Italia. Degli infortunati penso non si possa recuperare nessuno per domenica, ma ho diverse alternative. Oggi i giovani hanno fatto molto bene, non era facile trovare la giusta amalgama. Messias? I miei calciatori sono i più forti: Messias ha tanta tenacia e fame, dobbiamo seguire il suo esempio. Si affaccia adesso al grande calcio, tutti dovremo avere quella voglia. Siamo ancora lontani da quello che cerchiamo, ma inizia a vedersi una buona fisionomia. Mercato? Parlo spesso con la società, in maniera serena e determinata stiamo cercando di capire cosa manca e cosa potrà succedere. Vogliamo giocatori determinati a sposare la nostra causa. Adesso stacchiamo due giorni, riprenderemo mercoledì mattina”.

Prossimo appuntamento Domenica al Piola dove nel secondo turno di Coppa Italia Tim arriverà a far visita alla Pro Vercelli il Lecce, incontro non semplice per i piemontesi visto che i salentini sono una delle corazzate della Serie C.