Home Blog Pagina 9175

Virtus Bologna, un altro ex-Milano approda alla corte di Ramagli

Basket

Virtus Bologna, tutto fatto per Lafayette 

La Virtus Bologna vuole tornare subito protagonista in Serie A. La squadra di coach Ramagli infatti sta portando avanti un mercato in grande stile; dopo gli arrivi degli italiani Aradori e Gentile, ora un altro ex-Olimpia Milano è in procinto di approdare in maglia V-nere. Si tratta di Oliver Lafayette, playmaker americano ma di passaporto croato. Il giocatore, dopo aver vinto lo scudetto con l’EA7 nella stagione 2015-16, ha giocato nell’Unicaja Malaga quest’anno; con il team spagnolo ha trionfato in Eurocup viaggiando su 4,2 ppg 2 apg e 2 rpg. Ora il ritorno in Italia per tornare protagonista con la prestigiosa maglia bolognese.

In arrivo l’ok medico per Lawal, ipotesi Roselli come capitano 

L’annuncio di Lafayette potrebbe arrivare in contemporanea con un’altra importante notizia di mercato. Infatti nei prossimi giorno è attesa anche la firma di Shane Lawal. Il centro nigeriano ex-Sassari e Barcellona ha ormai un accordo totale con il club bolognese; tuttavia la dirigenza prima di firmarlo ha preferito testare la condizione fisica del giocatore, fermo ai box tutta la stagione a causa della rottura completa del tendine rotuleo. I risultati indicherebbero che il pivot è pronto a tornare in campo, si dovranno definire ora solo gli ultimi dettagli burocratici per concluderne il tesseramento.

Intanto il ruolo di capitano dovrebbe spettare a Guido Rosselli. Secondo “Il resto del Carlino” infatti il giocatore, visto il suo carisma e la sua innata leadership, è considerato l’ideale a ricoprire il ruolo di capitano di una squadra che, dopo appena dodici messi dalla retrocessione, è ora pronta a tornare e farlo da protagonista. I playoff sono l’obiettivo dichiarato ma, dopo un mercato condotto in maniera così importante, i tifosi sono autorizzati a sognare. Le V-nere sono tornate e hanno più fame, e voglia, che mai; gli altri team sono avvisati.

Inter-Chelsea 2-1, Spalletti si gode una grande prestazione

Luciano Spalletti

Inter-Chelsea 2-1, Jovetic Perisic show

A Singapore va in scena un altro atto di una grande recita, quella dell’Inter, che sconfigge il Chelsea 2-1 al termine di una bella gara. All’International Stadium i neroazzurri confermano le buone prestazioni già mostrate contro Lione e Bayern Monaco: un gol per tempo di Jovetic e Perisic e Conte messo ko. Buoni 70 minuti da parte degli uomini di Spalletti che, nonostante siano più indietro nella preparazione rispetto agli inglesi, mostrano maggiore gamba e condizione. Al termine del primo tempo Jovetic sblocca su ribattuta dopo essersi fatto parare un rigore, in avvio ripresa il gol di Perisic che vale il doppio vantaggio.
Partita riaperta solo dal comico autogol di Kondogbia che, da centrocampo, con un retropassaggio a palombella beffa Padelli. Il forcing finale del Chelsea a nulla vale: l’Inter vince 2-1 e continua nel suo processo di crescita.

https://www.facebook.com/keypressmediaagency/videos/1770977266264536/

Spalletti: “Pagato il calo fisico”

Soddisfatto a fine partita Luciano Spalletti. Il tecnico neroazzurro si gode la prestazione dei suoi ed il buon momento di forma mostrato anche nelle gare contro il Lione ed il Bayern Monaco: terza vittoria consecutiva contro un avversario importante e segnali che lasciano ben presagire per il futuro.
Ecco le prime parole di Spalletti al termine della gara: “Ci vuole personalità nel gestire il pallone. Per 70 minuti abbiamo gestito bene il pallone, non capisco perché poi dare vantaggi a una squadra che ha fisicità. Può pesare il fatto che abbiamo giocato due giorni fa“.

Olimpia Milano: ufficiale Marco Cusin, Cerella in uscita

Olimpia Milano

Olimpia Milano, ecco Cusin 

L’Olimpia Milano si assicura Marco Cusin. Con un vero e proprio blitz di mercato, la società meneghina firma il centro della nazionale azzurra. Sul giocatore da tempo c’erano Virtus e Fortitudo Bologna, come da ammissione stessa del giocatore; nelle ultime settimane inoltre erano stati avviati seri contatti con Brescia che avrebbe garantito al granitico pivot un 1+1 per venire incontro alle sue esigenze contrattuali. Poi Proli e Portaluppi sono piombati sul giocatore; l’interesse in realtà c’era da tempo ma solo negli ultimi giorni c’è stato l’affondo decisivo. A fare la differenza è stata poi la volontà del giocatore di volersi mettere alla prova in un contesto che punta allo scudetto e a far bene in Eurolega.

L’arrivo di Cusin completa quindi il reparto centri milanese dopo l’arrivo di Young e la conferma di Tarczewski. L’italiano è stato preso proprio perchè Patric Young non dà ancora garanzie da punto di vista fisico;  Kaleb Tarczewski invece sta lavorando per ottenere il passaporto polacco senza il quale il suo impiego potrebbe essere molto limitato.

Bruno Cerella in uscita

Uno degli idoli del Mediolanum Forum potrebbe tuttavia presto partire: stiamo parlando di Bruno Cerella. L’atleta italo-argentino infatti, dopo i tanti arrivi di questo scintillante mercato, potrebbe non trovare più spazio. Già la passata stagione ha visto un Cerella con un minutaggio molto limitato; ora il giocatore potrebbe decidere di partire. Le pretendenti di certo non mancano; la Germani Brescia si è fatta sotto negli ultimi giorni, la Fortitudo sogna di portarlo in A2 come grande colpo di mercato; la Vanoli Cremona di Sacchetti aveva già preso contatti in passato e ora, con il ripescaggio in A1, potrebbe riprovarci. La margherita da sfogliare è quindi ampia, Cerella fa gola a molti e il suo futuro potrebbe essere al centro delle trattative nei prossimi giorni.

 

 

F1, qualifiche gp Ungheria: è pole per Vettel

Terza pole in stagione per Sebastian Vettel e prima fila tutta Ferrari. Seconda fila Mercedes, Bottas davanti a Hamilton

Le qualifiche all’Hungaroring confermano le previsioni delle ultime prove libere: la Ferrari qui va forte. Pole position di Vettel, seconda piazza per Raikkonen. Una prima fila tutta rossa che si preannunciava dalla mattina, dove nelle terze libere i due piloti della Rossa erano stati i primi a scendere sotto il muro dell’ 1’18”00.
Con Vettel la Ferrari torna a conquistare la pole in Ungheria dodici anni dopo l’ultima volta, quando al volante della Rossa c’era Michael Schumacher.

Tempo spaziale quello con cui Vettel ha conquistato la prima posizione: 1’16”278. delusione in casa Mercedes. Le prestazioni delle frecce d’argento non hanno mai dato realmente l’impressione di poter impensierire le Ferrari. Bottas comunque partirà terzo , in ritardo di 2 decimi e mezzo rispetto a Vettel.
Il più deluso, però, è sicuramente Lewis Hamilton, che non conferma il dominio mostrato a Silverstone e non conquista la pole numero 68 in carriera che gli avrebbe permesso di raggiungere una leggenda come Michael Schumacher. Durante il weekend il britannico non ha mai dato l’impressione di averne per stare davanti a tutti. Solo nel q2 ha chiuso davanti alle Rosse. Problemi nella gestione delle gomme, dati dallo scarso bilanciamento dei treni che gli davano forti vibrazioni. Un errore in curva 4, a cinque minuti dal termine del q3, poi, lo ha costretto ad un solo tentativo: 1’16”707 il tempo finale, a mezzo secondo da Vettel.

Terza fila tutta Red Bull con Verstappen davanti a Ricciardo. Settimo tempo per Hulkenberg, ma il tedesco partirà dietro per una penalità. Buona l’ottava posizione di Alonso (nel giorno del suo trentaseiesimo compleanno) e la nona di Vandoorne. Decimo partirà Carlos Sainz su Toro Rosso.

De Rossi: “Lo scudetto? Quest’anno sarà ancora più difficile, ma…”

De Rossi

“Siamo tutti un po’ vedovi del nostro capitano storico”

Daniele De Rossi, capitano dell’AS Roma, ha rilasciato una lunga intervista a Roma TV. Questo un’estratto delle sue dichiarazioni:

“Il primo ritiro con la Roma è stato nel 2001-2002, il ritiro dopo lo scudetto, tantissimo entusiasmo, non sono un fulmine in matematica, ma dovrebbe essere il sedicesimo, grande orgoglio, anche a livello fisico. Se ripenso mai al mio percorso? Sì, ci ripenso. Quando si è vecchietti calcisticamente parlando, si tende ad avere fretta, il tempo sta per scadere, bisogna conviverci. Ne parlo con i giovani, godetevi tutto, anche la lontananza dalla famiglia, dagli amici, fare il calciatore è qualcosa di unico. Come vivo il mio primo anno da capitano? Siamo tutti un po’ vedovi del nostro capitano storico, tra virgolette ho fatto il capitano l’anno scorso, era normale che Francesco avrebbe giocato un po di meno, dal punto di vista tecnico non cambia molto. Cambia perché manca il simbolo, chi portava la gente allo stadio, è una responsabilità in più per noi, per me in particolare. Prima o poi doveva succedere, non siamo eterni, nonostante Francesco lo sembrasse. Se il 4-3-3 mi preoccupa? No, anzi forse è stato uno dei moduli più usati dagli allenatori che ho avuto, da Spalletti a Garcia, stiamo lavorando per assimilare i concetti del mister, simile a quelli di Zeman, dal punto di vista offensivo è ottimo per noi. Se possiamo superare la Juventus? La speranza c’è sempre, sui 4 punti dello scorso anno ci si può lavorare, ma bisogna analizzarli, loro hanno un po’ tirato il freno, ma non ci deve interessare, quest’anno sarà ancora più difficile, ma dobbiamo lavorare per tirare su qualcosa di importante anche per i tifosi, poi quando saremo durante il campionato vedremo dove saremo”.