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Serie A, in zona Retrocessione è la stagione del Ciapanò

Genoa

Un Campionato o una partita di Ciapanò?

Che la Juventus abbia una vocazione al cannibalismo pallonaro – beh – questo è ormai storico, e la cronaca degli ultimi mesi non fa altro che avallare questo dato di fatto. Il nostro campionato si gioca su più fronti, dall’ Europa che conta all’ Europa che conta un po’ meno, da un sesto posto visto come un danno piuttosto che un’ opportunità, fino alla lotta per non cadere nel baratro della cadetteria.

Concentriamoci oggi soprattutto su questa porzione di classifica, con tre squadre a caccia di due posti per mantenere la categoria. Empoli, Genoa e Crotone hanno dinanzi a loro 180′ per misurarne polmoni e garretti, in una volatona finale quasi impronosticabile qualche settimana fa. Merito, ovviamente, dei pitagorici – a proposito, Vrenna, alle prese con ben altri problemi, almeno sul mantenimento dell’allenatore ci ha azzeccato – ma anche forte demerito di toscani e liguri che hanno complicato il loro cammino con un girone di ritorno a dir poco increscioso.

Le protagoniste della zona Retrocessione

Iniziamo la nostra analisi dal Crotone, che sfiderà la Juve allo Stadium per coltivare le sue speranze di giocarsela fino all’ultimo. Sulla carta, e non solo, la partita è ingiocabile per i ragazzi di Nicola, ma la stessa Serie A sembrava un palcoscenico troppo grande per loro, quando a Febbraio già intonavamo il De profundis. Il ruolino di marcia dei rossoblu è da scudetto, con scalpi illustri – Inter, Samp in trasferta – e soprattutto una consapevolezza nei propri mezzi vista di rado nella prima parte della stagione. La qualità dei singoli non è da urlo, ma il gioco non ha mai latitato dalle parti dello “Scida”, piuttosto la sua capacità di concretizzarne la mole nei novanta minuti. Difficile credere nel colpaccio a Torino, oggettivamente, le speranze sono ancorate al rendimento delle due compagini che precedono i calabresi, compagini che sono alle prese con ben altri problemi.

L‘Empoli, coi blitz di Firenze e Milano sponda rossonera, sembrava al sicuro, dopo una collezione di sconfitte davvero incresciosa. Su altri schermi, o in altre versioni del nostro campionato, un exploit (sic) del genere avrebbe risuonato come una condanna pressochè certa. Invece i toscani sono ancora aggrappati a un filo, quella sottile linea di demarcazione che divide il paradiso dall’inferno. Il gioco di Martusciello è stato poco incline a dare continuità alle belle trame ordite da Sarri e Giampaolo, il rendimento delle punte decisamente insufficiente, ultimamente sta facendo acqua anche la difesa, vero punto di forza dell’Empoli in questo campionato (Skorupski pronto per il salto di qualità). Il calendario propone l’Atalanta fresca di approdo europeo, da saggiarne la capacità di aver metabolizzato questo storico risultato. Se vince con la Dea è praticamente fatta, ma occorre l’animus pugnandi che ha scardinato l’organizzazione del Milan a domicilio e non di certo gli occhi da cerbiatto visti nelle ultime deludenti apparizioni.

Infine il Genoa, autore di dieci miseri punti nel girone di ritorno, una squadra che prima di Natale coltivava legittimi sogni di gloria, soprattutto dopo il colpaccio di Marassi contro la Juve. Juric è stato allontanato dopo la figuraccia di Pescara, con la squadra già in ambasce. Ma quali colpe si possono additare al croato? Al di là di alcuni errori in materia di scelte, diremmo ben poche. Semmai sono i quadri alti della nomenklatura genoana, Preziosi in testa, a dover fare mea culpa. Smantellare la squadra di netto è un giochino al quale il Prez ci ha abituati fin troppo, fortunatamente negli ultimi anni disponeva in panchina di un tecnico – Gasperini – con spalle sufficientemente larghe per porre rimedio ai cataclismi di Gennaio, allestendo una formazione sempre in linea col suo pensiero. E i risultati si sono visti. Juric, seppur bravo, non ha ancora sufficiente esperienza per fare il medesimo lavoro, ed è crollato, anche emotivamente, dinanzi ad una squadra che non lo seguiva più. Dopo la parentesi Mandorlini – evitabile – ecco il rientro del croato, con un Genoa sempre in piena crisi ma capace di battere un’Inter che sta addirittura peggio di lui. La sfida col Toro, uno scontro fra due realtà “gemellate”, sarà cruciale. Dovessero vincere, i rossoblu sarebbero pressochè al sicuro.

Ma chi ne esce vincitore da questo rush finale, faccia ammenda dei propri errori. Classifica alla mano, con punteggi così risicati, solitamente si scende senza tanti preamboli. A tal proposito, urge la riduzione delle partecipanti e l’inserimento dei playout, soprattutto per chi sta sopra le ultime cinque squadre, troppo tranquillo per poter dare un senso al loro finale di stagione.

Calcioscommesse: Izzo pena ridotta da 18 a 6 mesi

Serie B

La Corte Federale d’appello ha ridotto la squalifica di Izzo portandola a 6 mesi

Armando Izzo, attualmente tesserato del Genoa, potrà tornare in campo ao Ottobre, infatti la Corte d’appello Federale ha concesso uno sconto di pena portandola dai 18 mesi originari a 6, con ammmenda che passa da 50 mila a 30 mila euro.

Ridotta la pena anche di Millesi, l’inibizione passa da 5 a 3 anni, con pena pecuniaria di 20 mila euro, inoltre l‘Avellino viene penalizzato di due punti e non di tre come stabilito nella prima sentenza.

Ricordiamo che Izzo è stato condannato per fatti risalenti al 2014, ritenendolo responsabile di omessa denuncia per le presunte combine degli incontri Modena-Avellino ed Avellino-Reggina.

Il difensore Izzo potrà così con molta probabilità accettare le avances della Roma, il club giallorosso sarebbe ad un passo dal tesserare il difensore rossoblu.

 

Calciomercato Juventus, vicino l’accordo con Keita

Lazio-Juventus

Juventus, testa al Crotone per lo Scudetto

La Juventus dopo aver conquistato il primo trofeo della stagione ora è concentrata sull’obiettivo principale: lo Scudetto. I bianconeri vogliono archiviare la pratica al più presto per poter preparare la finale di Cardiff al meglio. L’ostacolo tra la Juve ed il sesto scudetto si chiama Crotone. I calabresi vogliono rovinare la festa ai bianconeri e allo stesso tempo devono provare a far risultato per la salvezza. Dopotutto il Crotone è la squadra che ha fatto più punti nelle ultime 7 partite, ben 17; un ritmo da Champions League più che da zona retrocessione.

Keita obiettivo per la prossima stagione

Una delle chiavi della Juventus di questi ultimi anni è stata la programmazione. Marotta e Paratici si sono mossi per tempo bruciando spesso la concorrenza; l’intenzione, visti i risultati, è quella di proseguire su quest’onda. Proprio per questi motivi i dirigenti bianconeri non si stanno crogiolando nei risultati ma stanno programmando la prossima stagione. Uno degli obiettivi di mercato è il gioiello della Lazio: Keita Baldè.

Le lacrime del giocatore al termine di Juventus – Lazio hanno commosso un pò tutti a prescindere dal tifo. Il giocatore anche in quella circostanza però ha avuto modo di mettere in mostra il proprio talento; già al 6′ c’è un saggio delle sue caratteristiche: corsa, dribbling e tiro ( fermato solo dal palo). Ora Keita potrebbe vestire proprio i colori bianconeri nella prossima stagione.

Secondo Gianluca Di Marzio infatti le due parti sarebbero in costante contatto. La Juve sarebbe vicina a trovare l’accordo economico con il senegalese; per quanto riguarda la trattativa con la Lazio i piemontesi hanno offerto 30mln bonus inclusi. Lotito ci dovrà riflettere sopra. La concorrenza tuttavia non manca: il Milan , su tutti, da tempo corteggia il giocatore. Tuttavia la prospettiva della Champions attrae molto il ragazzo ex-Barcellona.

Keita sarebbe ideale per l’attacco bianconero. In grado di giocare sia da prima punta che da esterno, il giocatore della Lazio sarebbe una freccia in più nel nutrito arco di Allegri. Velocità, dribbling, imprevedibilità e tecnica tornerebbero utilissimi all’attacco juventino. Se a questi aggiungiamo anche 15 gol e 3 assist beh, sarebbe un acquisto davvero niente male. Marotta e Paratici già al lavoro.

 

Calciomercato Inter: blitz di Ausilio a Parigi per Di Maria

Calciomercato Inter Ausilio

Il Ds Ausilio in misisone a Parigi, interessa Di Maria del Psg

All’Inter sarà rivoluzione, diversi calciatori lasceranno il club nerazzurro, il finale di campionato sta regalando solo amarezze, per cui Suning ha deciso di rivoluzionare lo spogliatoio, ci saranno per forza di cose alcune cessioni eccellenti.

Il Ds Ausilio si è messo all’opera al fine di cercare dei profili di calciatori che possano  garantire il salto di qualità ad una squadra che sembra spenta, la sua misisone a Parigi non riguarda solo la possibile cessione di Perisic al Psg, sotto c’è di più.

Se il croato rappresenta una possibile cessione eccellente, sacrificato per il Fairplay finanziario in modo da ottenere una succulenta plusvalenza, in entrata c’è l’idea Di Maria, esterno  d’attacco argentino che al termine di questa stagione lascerà con molta probabilità Parigi.

Il costo del cartellino si aggira intorno ai 60 milioni di euro, a Parigi gli garantiscono un ingaggio da 9 milioni di euro all’anno, cifra che è ben sopra il limite di ngaggi vigente in casa nerazzurra.

Ricordiamo che Di Maria ha ancora due anni di contratto con il Psg, è stato un girovago dopo aver militato con le maglie di Benfica, Real Madrid e Manchester United, a 29 anni l’argentino potrebbe decidere di cambiare aria e provare un’altra esperienza. L’Inter ci prova, anche se l’assenza di qualificazione nelle coppe europee potrebbe complicare la trattativa.

Angel Di Maria in questa stagione in 41 gare giocate tra campionato e Coppe ha totalizzato 41 presenze, in cui ha messo a segno 14 reti e regalato 15 assist ai compagni.

 

Serie B: le date dei Playoff

Serie B

Ieri sera sono state definite le squadreche parteciperanno ai Playoff si inizia il 22 Maggio

Il Campionato di serie B ha concluso la sua Regular Season,  Spal e Verona sono state promosse in Serie A, manca la terza squadra promossa, saranno in lizza Frosinone, Perugia, Benevento, Cittadella, Carpi e Spezia.

Frosinone e Perugia accedono direttamente in semifinale, il turno preliminare avrà inizio lunedì, di seguito il programma completo:

1) Cittadella-Carpi (lunedì 22 maggio, ore 20.30)
2) Benevento-Spezia (martedì 23 maggio, ore 20.30)
(In caso di parità dopo 90 minuti, si disputano i tempi supplementari; se persiste la parità, niente rigori ma passa la meglio classificata).

Semifinali playoff
Vincente 1 incontra Frosinone (andata venerdì 26 maggio, ore 20.30; ritorno lunedì 29 maggio ore 20.30)
Vincente 2 incontra Perugia (andata sabato 27 maggio, ore 20.30; ritorno martedì 30 maggio ore 20.30)
(In caso di parità di punteggio e reti dopo i 180 minuti, non si disputano i tempi supplementari ma passa la meglio classificata).

Finale playoff
Andata domenica 4 giugno 2017 ore 20.30; ritorno giovedì 8 giugno 2017 ore 20.30 (in casa della meglio classificata).
(Tempi supplementari ed eventualmente calci di rigore si disputano solo in caso di parità assoluta, compresa la posizione in classifica).

Per la promozione finale il Frosinone sembra favorito, ma attenzioneal Perugia che ha disputato una stagione straordinaria ed al Carpi che sarà la mina vagante di questo mini torneo.