Coronavirus, Ceferin: “Tre piani per la ripresa del calcio, ma rischiamo di perdere la stagione”

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Coronavirus Calcio Ceferin
Ph.Fornelli

Coronavirus Ceferin: “Tre piani per la ripresa del calcio”

Coronavirus Calcio Ceferin | “In questo momento drammatico la cosa più importante e’ la salute, uscire da questa crisi. Il calcio interrotto simboleggia che l’Europa e il mondo si sono fermati”. Lo afferma il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, in un’intervista all’edizione oggi in edicola di Repubblica in cui ha definito “giusta” la decisione di rinviare Euro 2020. “Sacrificare l’Europeo ha mostrato che ogni emergenza e’ la nostra e che ogni club e’ il nostro”, ha osservato il dirigente sloveno.

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Tre piani per ripartire

Il calcio europeo ha al momento tre piani alternativi, come rivela in un’intervista a Repubblica il presidente dell’Uefa, Aleksander Ceferin: “Ci sono tre opzioni: Piano A ricominciare a metà maggio e chiudere a luglio, Piano B ricominciare a fine giugno e chiudere a inizio agosto o al peggio iniziare a fine di giugno e chiudere entro Ferragosto. Se poi non dovessimo riuscirci, la stagione probabilmente sarebbe persa. C’è anche l’opzione di riprendere all’inizio della prossima, cominciando più tardi quella successiva. Ma dovremo vedere la soluzione migliore per Leghe e club“. Ora però “dobbiamo aspettare, come ogni altro settore: nessuno sa quando la pandemia finirà”, sottolinea Ceferin.

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Atalanta-Valencia

“Le critiche per Valencia-Atalanta e per l’attesa nel rinviare l’Europeo e fermare le coppe? Per l’Europeo dovevamo esaminare più di 100 contratti, parlare con sponsor e broadcaster. Non si fa in un giorno. Quando c’è stata Valencia-Atalanta, si giocava ancora dappertutto in Europa. Era a porte chiuse e sui tifosi radunati davanti allo stadio la giurisdizione era delle autorità spagnole”. ha dichiarato il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin. “Ho sentito anche una critica idiota per l’andata a Milano. Il 19 febbraio nessuno sapeva che la Lombardia sarebbe stata il centro dell’epidemia. Chi eravamo per dire non si gioca? Ci sono autorità preposte”, ha concluso Ceferin