Crudeli a SP: “Ibrahimovic non fa miracoli. Sì alla Superlega”

La nostra intervista al noto tifoso rossonero per antonomasia: Tiziano Crudeli

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Tiziano Crudeli, nella sua carriera ha collaborato con il quotidiano Il Giorno, con la rivista Forza Milan! e con il settimanale Sprint e Sport, partecipando inoltre in qualità di opinionista al Processo di Biscardi e ad altre trasmissioni sul canale ufficiale del club rossonero Milan Channel. Inoltre è addetto stampa dell’Associazione Italiana Milan Clubs e direttore editoriale di Sprint&Sport Lombardia, settimanale dedicato al calcio dilettantistico lombardo, su cui tiene anche una rubrica fissa.

Face to Face con Tiziano Crudeli

Il Milan ha perso un po’ di terreno in campionato e la qualificazione per la prossima Champions sembra essere a rischio. Crede che i rossoneri riusciranno a rientrare tra le prime 4 in campionato? 

“Non credo perché la squadra è abbastanza discontinua. Basti pensare che il Milan ha uno dei peggiori attacchi del campionato mentre la Juventus, che ha segnato solamente 5 goal in più del Milan, ha nettamente la difesa più forte dei rossoneri. Il quadro generale del Milan non mi fa dormire sonni tranquilli”.

Lei confermerebbe Pioli anche se non dovesse raggiungere la qualificazione in Champions o preferirebbe virare su un altro allenatore?

“Ha fatto un buonissimo lavoro da quando è arrivato. Ha dimostrato di avere tante qualità. A fine stagione la dirigenza farà le sue dovute considerazioni e tirerà le somme. Più che perdere Pioli, io credo che l’errore più grande sarebbe quello di vedere andare via a parametro zero Gianluigi Donnarumma”.

A proposito di Donnarumma. Il calciatore ha rispedito al mittente l’offerta di 7 milioni di euro più bonus ed il Milan ha bloccato Mike Maignan dal Lille. Secondo lei è giusta la decisione presa dai rossoneri o proverebbe in tutti i modi a trattenere Gigio? 

“Il discorso è un po’ complicato. Maignan a me piace parecchio ma Donnarumma a 22 anni, nonostante già sia un grandissimo calciatore, ha ancora margini di miglioramento. In questo momento di crisi finanziaria sono pochissime le squadre che possono dargli uno stipendio di 12 milioni. Nonostante tutto, io Donnarumma lo terrei”.

A lei sarebbe piaciuto seguire il Milan in Superlega?

La cosa mi attirava parecchio. Certo, ci voleva una rosa abbastanza competitiva però con gli introiti, si parla di 300 milioni, credo che sarebbero stati acquistati diversi top player”.

Dopo lo scandalo Superlega, il Milan non trova più la vittoria. In che modo il gruppo è stato influenzato da questo polverone?

“Il Milan è una delle squadre più giovani del campionato, anzi d’Europa, e questi alti e bassi sono legati a alla mancanza di esperienza. Queste difficoltà sono però determinanti nel processo di crescita del nuovo corso del Milan”.

Quale reparto andrebbe rinforzato qualora la squadra rossonera arrivasse in Champions? E chi si sente di consigliare alla dirigenza?

“La squadra necessita di una punta perché Ibrahimovic ha 40 anni e non può giocarle tutte e non può fare miracoli. Bisogna rinforzare il centrocampo e poi ci vorrebbe anche un bel difensore”.

A propositivo di giovani, uno molto interessante è Tomori, anche se in queste ultime partite ha deluso. Lei riscatterebbe l’inglese a 28 milioni di euro?

“La risposta era si fino a 3 partite fa. Ad oggi però, per me 28 milioni per lui sono tanti. Ero convinto che fosse uno dei migliori difensori del mondo, adesso però nutro qualche dubbio”.