NFL, i risultati della week 1

Grande spettacolo e tante sorprese nella prima giornata della NFL 2021

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Patrick Mahomes(foto Instagram)

Chiefs grande rimonta, Steelers prova di forza, Packers e Falcons non pervenuti, Rams a cannone… tutti i risultati della prima giornata

Tampa Bay Buccaneers vs Dallas Cowboys 31-29 (Giovedì sera)

Houston Texans vs Jacksonville Jaguars 37-21

Washington Football Team vs Los Angeles Chargers 16-20

Indianapolis Colts vs Seattle Seahawks 16-28

Carolina Panthers vs New York Jets 19-14

Cincinnati Bengals vs Minnesota Vikings 27-24 (dopo Overtime)

Tennessee Titans vs Arizona Cardinals 13-38

Detroit Lions vs San Francisco 49ers 33-41

Buffalo Bills vs Pittsburgh Steelers 16-23

Atlanta Falcons vs Philadelphia Eagles 6-32

Kansas City Chiefs vs Cleveland Browns 33-29

New Orleans Saints vs Green Bay Packers 38-3

New York Giants vs Denver Broncos 13-27

New England Patriots vs Miami Dolphins 16-17

Los Angeles Rams vs Chicago Bears 34-14

Las Vegas Raiders vs Baltimore Ravens stanotte ore 2,20

Le conferme (positive)

Ottima prova di Matt Stafford al debutto con i Rams, subito protagonista di 3 touchdown e giocate spettacolari, il quarterback ex Lions è sembrato subito a suo agio nel nuovo sistema, guidando i compagni alla vittoria con 34 punti al fronte dei 14 dei Bears. Parte bene anche Seattle, con un Russell Wilson in grande spolvero come spesso accade a inizio stagione: 4 touchdown e partita quasi mai in bilico. Vincono anche le due finaliste dello scorso anno, Tampa e Kansas, ma con molta più difficoltà di quello che ci si potesse aspettare, a entrambe è servita una rimonta nel finale, ottimo secondo tempo di Mahomes che ha recuperato 9 punti di svantaggio nell’ultimo quarto. Proseguono la loro crescita i Chargers con una vittoria sofferta ma meritata a Washington.

Le conferme (negative)

Difficoltà prevedibili per Jets e Jaguars, nonostante qualche buona giocata dei quarterback debuttanti Wilson e Lawrence che fanno ben sperare, c’è tanto lavoro da fare per i coach e servirà tanta pazienza ai tifosi. Partono male anche i Giants, prova insufficiente sia in attacco che in difesa, i Broncos hanno preso le distanze nel secondo tempo chiudendo i giochi con largo anticipo, a pochi secondi dalla fine il touchdown della bandiera per la franchigia di New York, risultato finale 13-27. Sconfitta anche per i Patriots, decisivo nel finale il fumble a poche yard dalla meta da parte di Harris, quando sarebbe bastato un field goal molto agibile per passare in vantaggio, vittoria che è letteralmente sfuggita dalle mani di New England.

Le sorprese (positive)

Grande impresa dei Cardinals in Tennessee, mostruosa prestazione da parte di Chandler Jones (5 sack e 2 fumble), molto bene anche l’attacco con le 5 segnature di Kyler Murray (4 di lancio e uno di corsa) e ricevitori in ottima forma fin dal primo quarto. Poco produttivo l’attacco dei Tennessee Titans: la scarsa prestazione della linea ha compromesso sia i lanci che le corse, giornata dura anche per i ricevitori che hanno dovuto fare i conti con la secondaria di Arizona, molto aggressiva e disciplinata. Prestazione super per Philadelphia che domina e si diverte contro una modestissima Atlanta. Cincinnati vince una partita soffertissima ai supplementari, bene al rientro dall’infortunio al ginocchio Joe Burrow, ottimo esordio anche per il ricevitore Ja’marr Chase che supera le 100 yard di ricezione e segna il suo primo touchdown nella massima lega.

Le sorprese (negative)

Pessima prestazione dei Green Bay Packers contro i Saints: sia attacco che difesa inqualificabili, poca grinta e poca concentrazione, tutto il contrario di quello che ci si aspettava dal MVP della passata stagione Aaron Rodgers e compagni. Cadono in casa i Buffalo Bills, la cosa sorprendente però è la prestazione offensiva: tante imprecisioni e poco ritmo per un attacco che prometteva scintille. Packers e Bills ci hanno ricordato come sia imprevedibile la NFL e che, senza il giusto atteggiamento, ci sia il rischio di fare brutte figure, contro ogni squadra. Brutta figura stava per farla la difesa di San Francisco, che a Detroit ha trasformato 28 punti di vantaggio in soli 8 nel giro di pochi minuti, per loro fortuna ci ha pensato il cronometro a chiudere i giochi in una partita che sembrava non finire mai.