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Lazio, pronto l’undici anti-Palermo

Trasferta ostica in casa Lazio, con i biancocelesti di Pioli che sono attesi dalla difficile sfida sul campo del Palermo. Una sfida tutt’altro che abbordabile per Mauri e compagni, visto che i rosanero vengono dallo strepitoso pareggio in rimonta strappato al Napoli nell’ultima giornata di campionato. La panchina di Pioli sembra già in bilico, dopo la partenza a rilento e le ultime due sconfitte consecutive contro Genoa e Udinese, ma in casa Lazio c’è voglia di rivalsa per una squadra che è apparsa più sfortunata che altro.

Per la sfida contro il Palermo, Pioli pare orientato per un 4-3-3 con il ritorno tra i pali di Federico Marchetti e una linea difensiva composta da Cavanda, Cana, De Vrij e Brafheid. A centrocampo dentro Parolo, Onazi e Lulic, con Mauri nei tre davanti insieme a Candreva e Djordjevic. I rosanero di Iachini dovrebbero optare per un 3-4-1-2 con davanti la conferma di Dybala e Belotti supportati da Vazquez. L’unico dubbio del tecnico rosanero riguarda la fascia destra con Morganella in leggero vantaggio su Pisano.

Roma, via all’operazione Manchester City

 

Archiviato per il momento il campionato, per la Roma di Rudi Garcia è tempo di concentrarsi nuovamente sulla Champions League. Dopo l’ottimo debutto contro il Cska, per i giallorossi arriva un esame di quelli tosti, con la delicata sfida sul campo del Manchester City. Sugli spalti dell’Ethiad , ad assistere alla gara, ci sarà anche il presidente James Pallotta, che arriverà dagli Stati Uniti per dare la carica alla sua Roma.

Buone notizie dall’infermeria, col recupero di Juan Manuel Iturbe, che si accomoderà in panchina, mentre suona il campanello d’allarme per Morgan De Sanctis, che sarà da valutare a causa di un fastidio muscolare alla coscia. In caso di assenza del portiere giallorosso, pronto il giovane Lukasz Skorupski. Contro il City, Garcia dovrebbe optare per un tridente formato da Totti, Gervinho e Florenzi, mentre in difesa è ballottaggio a due tra Torosidis e Cole. Intanto è stato scelto anche l’arbitro della sfida dell’Ethiad Stadium, che sarà l’olandese Bjorn Kuipers.

Ausilio tuona: “Non si può perdere così, e se prendi certi gol…”

VIDIC

La sconfitta interna contro il Cagliari ha lasciato il segno in casa Inter, il patron Thohir è rimasto in silenzio, visibilmente amareggiato. A parlare ecco il ds dei nerazzurri Piero Ausilio. Il dirigente nerazzurro tuona, tutti sotto accusa.

Queste le parole di Ausilio: “Se una squadra vuole diventare grande deve essere più umile e cattiva. L’Inter ha fallito, ma tra giovedì e domenica dovremo fare tesoro di questa dura lezione. Dobbiamo tornare immediatamente umili. Dopo una prestazione del genere non si può restare tranquilli. Siamo tutti molto delusi, Thohir in primis. Giusto che alla fine la gente abbia fischiato”. Su Mazzarri: “Se prendi certi gol non è colpa dell’assetto tattico…”.

Europa League e Fiorentina in campionato, due test importanti per l’Inter, dimenticare e in fretta il ko contro il Cagliari e trovare quella giusta cattiveria agonistica che manca ancora in casa nerazzurra.

Lazio in campo a Palermo, obiettivo riscatto

La Lazio vuol dimenticare e in fretta la sconfitta interna ad opera dell’Udinese, il tecnico Pioli a Palermo punta sul 4-3-3. Tra i pali spazio al ritrovato Marchetti, difesa con De Vrij e Cana centrali, sugli esterni Braafheid e Cavanda. A centrocampo con Parolo e Onazi spazio a Lulic e Candreva. A supporto della punta Djordjevic spazio al capitano Mauri, di nuovo in campo dal 1′.

Le probabili formazioni:

PALERMO (3-4-1-2) Sorrentino; Andelkovic, Terzi, Bamba; Morganella, Rigoni, Barreto, Lazaar; Vazquez; Dybala, Belotti. All. Iachini.

A disp. Ujkani, Vitiello, Feddal, Pisano, Daprelà, Emerson, Bolzoni, Chochev, Quaison, Ngoyi, Joao Silva, Makienok.

LAZIO (4-3-3) – Marchetti; Cavanda, De Vrij, Cana, Braafheid; Parolo, Onazi, Lulic; Candreva, Djordjevic, Mauri. All. Pioli.

A disp. Berisha, Strakosha, Konko, Novaretti, Ciani, Pereirinha, Ledesma, Klose, Keita, Ederson.

La Sampdoria vince il derby della Lanterna (0-1)

Il posticipo della quarta giornata di campionato, è l’importante sfida tra Sampdoria e Genoa. Quest’anno la Serie A ci permette di assistere nelle prime partite ad un derby molto affascinante, come quello della Lanterna. Nella scorsa gara, il Genoa ha pareggiato contro il Verona, quindi ora cerca il riscatto e la Sampdoria ha vinto contro il Chievo e vuole continuare su questa squadra. Stracittadina numero 77 nella serie maggiore. Arbitra il Sig. Damato.

Calcio d’inizio, che viene battuto dal Genoa. I rossoblu partono immediatamente all’attacco, battono un calcio di punizione al 1’ minuto molto vicino all’area, ma la palla viene allontanata dalla difesa sampdoriana. Al 2’ minuto, il copione si ripete ma a favore della Sampdoria, la punizione viene battuta ma il gioco viene fermato, per il fuorigioco di Soriano. Al 6’ minuto sono i blucerchiati, che cercano di spaventare gli avversari, spingendo in fase offensiva, Gabbiadini prova il sinistro, palla lontana dalla porta di Perin e non trova lo specchio. Una partita molto ricca di scontri e falli, a causa della grinta dei contrasti tra i giocatori, che lottano su ogni pallone. All’11’ minuto c’è il primo cambio, entra Mesbah ed esce Vasco Regini, per un problema muscolare, che per il momento non sembra preoccupare. Il Genoa attacca in avanti e tiene la Sampdoria schiacciata negli ultimi 30 metri. Al 15’ minuto la situazione è ancora di 0 a 0. Al 20’ minuto, Pinilla colpisce la palla di testa, pericolo per la Sampdoria. Gara, che non riesce a regalare molte emozioni. Al 39’ minuto, calcio di punizione per la Sampdoria, palla che si perde a centrocampo.

La Sampdoria riprende attaccando. Al 47’ minuto, Kukca crea un assist per Pinilla, ma la punta argentina non ci arriva, un minuto dopo, Rincon salta Okaka, prova il tiro ma la palla finisce lateralmente vicino al palo. Partita, che si fa più intensa e il Genoa diventa più offensivo. Al 54’ il portiere rossoblu compie la prima parata sul colpo di testa di Eder. Al 58’ Perin sfiora la papera, calcia in modo sbagliato il rinvio e sfiora l’autogol. Un derby, che non ha intenzione di regalare emozioni, anche se rispetto al primo tempo, si è elevato il ritmo del gioco. Al 24’ minuto, il Genoa cambia i piani, esce Burdisso per infortunio e al suo posto subentra Bertolacci, va a fare l’esterno nel 4-4-2. Al 30’ minuto, Gabbiadini con un calcio di punizione, regala il vantaggio alla Sampdoria. La stracittadina si chiude sull’1 a 0 per i blucerchiati, sorride la squadra di Mihajlovic.