Home Blog Pagina 11088

La Juve non sbaglia contro il Cesena, Roma corsara a Parma

Vidal

Si rinnova il duello Juve-Roma, bianconeri in campo a Torino contro il Cesena, Roma in trasferta al Tardini di Parma.

Le due formazioni capolista non sbagliano, allo Juventus Stadium protagonista di giornata Arturo Vidal. Uomo mercato per l’intera sessione di mercato estivo, il cileno torna prepotentemente protagonista in bianconero. Contro il Cesena prima trasforma un calcio di rigore, poi mette al sicuro il risultato trovando su azione la rete del 2 a 0. Gol del definitivo 3 a 0 firmato Licthtsteiner, tra i migliori.

Al Tardini di Parma la Roma di Rudi Garcia dimostra di saper anche soffrire, i giallorossi si portano avanti con la rete di Ljajic, il giocatore ex Fiorentina ripaga nel migliore dei modi la fiducia del tecnico francese. Il Parma reagisce e riesce a trovare il pari grazie proprio ad un ex juventino, De Ceglie. Nel finale di gara, quando ormai il pari sembra il finale, ecco la zampata del campione. Pjanic si inventa un gran gol su punizione che permette alla Roma di espugnare il Tardini e di tornare nella capitale con i tre punti. Vittoria che permette ai capitolini di confermarsi in vetta in compagnia dei campioni d’Italia della Juve.

La corsa scudetto è appena iniziata, la sensazione è comunque che sarà duello Juve-Roma, le avversarie sono avvertite.

ph: Inserra/Komunicare

Osvaldo-Hernanes, l’Inter torna a vincere (2-0)

OSVALDO

Torna a vincere l’Inter di Mazzarri, al Meazza arriva l’Atalanta e i nerazzurri di Milano non sbagliano. Una perla di Osvaldo nel primo tempo, sforbiciata al volo, e un gol nella seconda frazione di Hernanes regalano la vittoria al team di Thohir.

Nella prima frazione Inter col piede sull’acceleratore, l’Atalanta si difende bene ma l’Inter non si arrende. Occasionissima per i padroni di casa dagli undici metri, calcio di rigore in favore dell’Inter ma Palacio si fa parare il tiro da Sportiello. Dentro Osvaldo per l’infortunato Icardi ed è proprio il nuovo entrato ad inventare un gran gol, sforbiciata al volo in area e vantaggio interista. L’Atalanta prova a reagire ma nel secondo tempo ci pensa il profeta Hernanes a chiudere la gara. Bene l’Inter, finalmente cinica in zona gol.

Napoli, altro stop. Pari anche per la Fiorentina, vince la Samp

Napoli

Giornata ricca di gol in Serie A, vittoria esterna per il Torino che vince a Cagliari. Pari e delusione per la Fiorentina fermata sullo 0-0 dal Sassuolo. Il Napoli non sa più vincere, i ragazzi di Benitez fermati dal Palermo, pirotecnico 3 a 3 al San Paolo. Vittoria per la Sampdoria di Mihajlovic che a Marassi supera 2 a 1 il Chievo di Corini. 2 a 2 tra Verona e Genoa.

Cagliari-Torino 1-2; Fiorentina-Sassuolo 0-0; Inter-Atalanta 2-0; Juventus-Cesena 3-0; Napoli-Palermo 3-3; Parma-Roma 1-2; Sampdoria-Chievo 2-1; Verona-Genoa 2-2

 

ph: Sarpa/Komunicare

Rimonta Milan a Empoli, da 2-0 a 2-2. In gol Torres

Torres

Il Milan apre la quarta giornata di campionato, rossoneri in campo a Empoli, Inzaghi lancia Torres dal 1′. Inizio da dimenticare per il diavolo, passano solo 20′ e i ragazzi di Inzaghi si trovano sotto di due reti, gol messi a segno da Tonelli e Bucciarelli. I toscani reclamano un calcio di rigore per fallo di mano di Bonera ma per il direttore di gara tutto regolare. Nel finale di primo tempo ci pensa proprio lo spagnolo Torres a riaprire la gara, prima perla in rossonero e Milan che ritorna in partita.

Nella seconda frazione l’Empoli sfiora la terza rete, la palla più ghiotta capita sui piedi di Tavano, ma il fantasista dell’Empoli sbaglia clamorosamente. Gol mangiato, gol subito, la regola si ripete. E’ il Milan a trovare il gol del pareggio, è Honda che con un sinistro perfetto insacca per il 2 a 2. Menez sfiora il vantaggio, ma la traversa dice no al francese. Nel finale i padroni di casa restano in 10 per il rosso rimediato da Valdifiori, il Milan prova a sfruttare la superiorità numerica ma i toscani si difendono al meglio. Il risultato non cambia, un 2 a 2 pirotecnico. Un punticino per i rossoneri di Inzaghi, forse bicchiere mezzo pieno per come si era messa la gara. Buona la gara di Torres, il centravanti spagnolo è tornato.

ph: Morini/Komunicare

Mazzarri: “Palacio sarà titolare”

Il tecnico dell’Inter Walter Mazzarri parla della prossima sfida dei nerazzurri contro l’Atalanta. Dopo il pareggio di Palermo contro i bergamaschi vietato sbagliare. Il tecnico lancia Palacio, l’ex Genoa sarà in campo dal 1′ in coppia con Icardi. Di seguito la conferenza integrale come riportata da mediaset:

Arriva l’Atalanta, squadra pericolosa: e da due anni vince a San Siro contro l’Inter.
“Tutto vero, fra l’altro l’Atalanta viene da una sconfitta immeritata. Sta bene, è carica, chi affronta l’Inter poi tira sempre fuori qualcosa in più. Dovremo fare una gran partita”.
Sarà ancora l’ora di Guarin? E che cosa può cambiare, visti gli impegni ravvicinati?
“Bisogna fare le cose bene, con grande attenzione. Per esempio Guarin: ha fatto bene in Coppa da attaccante e poi a centrocampo, a Palermo ha giocato altrettanto bene a centrocampo. Ha giocato due gare a mille, giocare mezzala comporta un grande sacrificio. Devo valutare le sue condizioni. I miei giocatori sono tutti titolari”.
E Palacio?
“E’ il momento di farlo giocare dall’inizio. Osvaldo o Icardi, uno dei due va in panchina, hanno giocato tanto. Vediamo quanto regge Palacio”.
Kovacic è cresciuto al punto da diventare formidabile in zona-gol. Se l’aspettava?
“Sono felice perché è cresciuto: sa muoversi, sa fare tante cose, sa fare gol. E deve crescere, può crescere. Abbiamo fatto un grande lavoro e sono, siamo tutti felici”.
Hernanes soffre. Perché?
“Non è al meglio, ma sta facendo cose positive, anche se commette qualche errore… Ma è tranquillo, è un giocatore importante. Deve stare sereno, crescere piano piano. Viene da una lunga stagione, col Mondiale”.
Troppi pareggi la scorsa stagione. Due su tre in campionato adesso: li teme?
“Pareggiare non è mai bello, anche se perdere è peggio? A Palermo volevo vincere, rischiare. Dobbiamo attaccare, ma con attenzione. Sbilanciarci può costare caro: procediamo con un senso logico, aumentare il gioco d’attacco ma senza fare follie”.
Cosa si aspetta da Palacio?
“Palacio può fare tutto, è un giocatore moderno, attacca e difende, fa gol e assist. E’ completo. Io mi aspetto tanto da lui, mi aspetto che faccia quello che sa fare”.
La partita di Palermo, con tanti attaccanti in campo, che cosa le ha detto?
“Mi ha detto che con tanti attaccanti non so se abbiamo fatto bene o no. Il rischio di fare gol, il rischio di prenderli. E’ un problema di condizione generale. A me piace giocare con tanti calciatori tecnici. Ma bisogna tenere conto degli equilibri”.
La firma di Ausilio, che cosa significa per lei?
“Significa che il presidente ha scelto un progetto e che sta andando avanti. La miglior cosa, per progredire e fare cose importanti. La chiarezza di idee e di progetti, dentro e fuori, verso i tifosi”.
Due gare in casa, può segnare una svolta.
“Siamo appena tornati da Palermo. Devo capire chi sta bene e chi sta meno bene. Capire che tipo di turn over fare. Ci sono tante variabili. Cominciamo da qui, prima di parlare di svolta possibile. Noi giochiamo solo per vincere, in casa e fuori. Vediamo come va”.
Un anno fa, a Mazzarri si chiedeva lo scudetto. Oggi che cosa le chiedono?
“Un anno fa mi chiedevano di tornare in Europa. Siamo arrivati quinti. Ora siamo in Europa League. E abbiamo cominciato un nuovo ciclo, dopo tre partite non si possono fare bilanci e nemmeno promesse. Vogliamo fare bene, stiamo andando bene. Ci aggiorneremo. Juve e Roma hanno fatto 9 punti. Sono le più forti? Vediamo. Quando le affronteremo, saprò essere più chiaro. L’Inter ha iniziato un ciclo e deve proseguire sulla sua strada: le idee che abbiamo sono chiare, vogliamo tornare competitivi”.
Cambiare modulo, Inter più offensiva. Ha in mente qualcosa?
“Piano, piano. Bisogna partire dalle certezze, dall’esperienza che abbiamo alle spalle. Non si possono cambiare le cose tanto per farlo, azzardare scelte tattiche molto diverse”.
In che cosa è cresciuta la squadra, rispetto alla scorsa stagione?
“Vorrei parlare poco della scorsa stagione. Noi abbiamo un solo risultato: la vittoria. Noi dobbiamo crescere in una qualità: la rabbia. La ricerca del gol, sbloccare la partita, cambiare il corso delle cose”.
Icardi come sta?
“A parte Palacio, devo capire chi è più stanco tra Icardi e Osvaldo. Maurito si allena, corre come un dannato, sta bene. Se glielo chiede mi dice che è tutto ok. E’ una garanzia. Osvaldo è più stanco, viene da due anni difficili”.