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Milan, vincere ad Empoli per dimenticare la Juventus

Tempo di vigilia per il Milan, che dopo il ko di sabato sera contro la Juventus, ha subito l’occasione giusta per ripartire dopo le due vittorie nelle prime due giornate. I rossoneri saranno ospiti dell’Empoli, reduce dall’ottimo pari in rimonta sul Cesena, ma la trasferta appare tutt’altro che insormontabile per gli uomini di Inzaghi chiamati subito a ripartire. Grosse novità in vista per i rossoneri, con Menez ed El Shaarawy che saranno a riposo per lasciare spazio a Bonaventura e Torres.

Proprio El Nino, dopo i pochi minuti accumulati contro la Juventus, sarà l’uomo più atteso del match con il peso dell’attacco che graverà tutto sulle sue spalle insieme all’ex atalantino e al giapponese Honda. Con la conferma di Abbiati in porta, con molta probabilità tornerà Bonera tra i titolari in coppia con Zapata, mentre sugli esterni dovrebbero essere confermati De Sciglio e Abate. Novità anche a centrocampo, dove oltre a De Jong e Muntari ci sarà l’ex Chelsea Marco Van Ginkel, alla prima da titolare con la casacca rossonera.

In manette Genny ‘a carogna

ACarogna

In manette Gennaro De Tommaso detto Genny ‘a carogna. Gli agenti della Digos della Questura di Roma hanno arrestato il famoso capo ultras del Napoli. Con lui in manette anche altri quattro ultras napoletani.

Richiesta di arresto emessa dal gip del Tribunale di Roma su richiesta dei pm Eugenio Albamonte e Antonino Di Maio della Procura della Capitale, ai tifosi del Napoli vengono contestati i reati di concorso in resistenza a pubblico ufficiale e altri reati previsti dalla normativa speciale sulle competizioni sportive.

Emergenza infortuni in casa Lazio. Gentiletti fuori sei mesi

La Lazio esce da Marassi con le ossa rotte in tutti i sensi, non bastasse la sconfitta in extremis firmata Pinilla, brutte notizie arrivano anche dall’infermeria. Stop di sei mesi per il difensore centrale Gentiletti, lesione completa del legamento del ginocchio per lui. Problemi anche per Biglia e Basta, di seguito il comunicato stampa:

Questa sera gli atleti Santiago Gentiletti, Lucas Biglia e Dusan Basta hanno effettuato dei controlli strumentali e clinici presso la clinica Paideia. Per quanto riguarda Santiago Gentiletti, è stata riscontrata una lesione completa del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Nei prossimi giorni l’atleta sarà sottoposto ad intervento chirurgico. La prognosi è stimata intorno ai sei mesi. Lucas Biglia ha riportato un trauma contusivo capsulare del primo dito del piede destro con infrazione ossea dell’osso sesamoide e della testa metatarsale. Il giocatore verrà sottoposto a risonanza magnetica tra 3-4 giorni. Dusan Basta ha riportato un trauma contusivo della mano destra con distrazione della capsula metacarpofalangea in assenza di lesioni ossee. L’atleta verrà ricontrollato nelle prossime 48 ore“.

Kovacic risponde a Vazquez, solo un pari per l’Inter

OSVALDO

Termina con un pareggio per 1-1 il posticipo della terza giornata di Serie A tra Palermo e Inter. Una gara frizzante, divertente e che i rosanero hanno affrontato a viso aperto sfiorando per più volte la rete del raddoppio. Alla fine è un pareggio in virtù del vantaggio del Palermo dopo 3′ di Vazquez (clamoroso errore di Vidic) e della rete siglata da Kovacic a pochi minuti dal termine della prima frazione.

Partenza horror dell’Inter, che dopo soli 3′ capitola per colpa di un clamoroso errore di Vidic. L’ex difensore del Manchester United si fa rubare palla da Vazquez, che si invola verso la porta e batte Handanovic con un sinitro sul primo palo. Sotto di una rete l’Inter accusa il colpo e rischia più di una volta sulle veloci ripartenze del Palermo. Al 14′ ghiotta occasione per Vazquez, ma Ranocchia fa scudo col corpo e manda in corner. Col passare dei minuti la partita cala di tono complice anche la partenza sprint dei padroni di casa che pagano un po’ di stanchezza. La prima vera fiammata del match dell’Inter arriva al 32′ con Guarin che spara un destro dai 25 metri che si spegne di poco sul fondo. La fiammata del colombiano sveglia i nerazzurri, che al minuto 42 trova la rete del pareggio grazie a Mateo Kovacic. Errore clamoroso di Feddal che perde palla al limite dell’area e rasoiata di destro perfetta del numero 10 nerazzurro che trafigge Sorrentino. Riagguantato il risultato l’Inter preme e trova anche il raddoppio con un colpo di testa di Vidic su cross di Guarin, ma che viene però annullato a causa di un fuorigioco attivo di Osvaldo. È l’ultima emozione di un primo tempo tutto sommato gradevole che si chiude con un risultato che sta più stretto al Palermo che all’Inter.

La ripresa si apre come si era aperto il primo tempo, col Palermo che parte forte e va subito vicino al gol. Palla dentro di Dybala e sciagurato intervento di Juan Jesus che rischia l’autogol, ma che trova sulla sua strada la grande risposta di Handanovic. Al 50′ seconda rete annullata all’Inter, con Icardi che insacca una bella sponda di Vidic, ma che al momento della deviazione è in fuorigioco per pochi centimetri. Due minuti e l’attaccante nerazzurro ci riprova con un destro a giro, che però si perde alto sopra la traversa. Al 58′ altra ghiotta occasione per l’Inter con Osvaldo, che pennella un gran pallone per Guarin, col colombiano però che non arriva puntuale all’appuntamento. Al 73′ Palermo che torna in avanti e che va vicinissimo al gol del raddoppio. Grande palla di Dybala per Vazquez che vede il suo tiro infrangersi sulla traversa dopo una deviazione di Ranocchia. L’azione prosegue e ancora il talentino rosanero va vicino alla rete con un tiro da centro area che si spegne di poco sul fondo. Al 78′ Inter pericolosa in avanti con Guarin, che ci prova con un destro da posizione defilata respinto da Sorrentino. All’84’ ancora Palermo pericoloso con un tiro da fuori di Belotti dopo un bello scambio con Dybala, ma Handanovic è attento e blocca. Passano tre minuti e i rosanero trovano la via del gol con Belotti, ma Valeri annulla per un presunto fallo dell’attaccante ai danni di Nagatomo. La decisione dell’arbitro manda su tutte le furie Iachini, che viene allontanato dal terreno di gioco dallo stesso direttore di gara. Nel finale di gara l’Inter si butta in avanti ma le speranze dei nerazzurri si infrangono sui guantoni di Sorrentino, che al 94′ compie un autentico miracolo su un colpo di testa a botta sicura di Osvaldo.

Pinilla gela la Lazio, a Genoa finisce 1 a 0

Pinilla

La Lazio continua la sua tradizione negativa al Ferraris contro il Genoa e viene sconfitta 1-0. Mister Gasperini presenta in difesa Antonini, De Maio, Burdisso ed Edenilson a centrocampo, Rincon, Sturaro e Antonelli con il tridente offensivo composto dal rientrante Matri, supportato da Perotti e Kucka. Stefano Pioli risponde con il 4-3-3 con la linea difensiva formata da Basta, De Vrij, Gentiletti, Braafeid, a centrocampo Biglia è affiancato da Parolo e Lulic mentre in attacco giocano Candreva, Djordjevic e Felipe Anderson. I biancocelesti partono subito all’attacco e si propongono diverse volte davanti a Perin con Djordjevic, Candreva e Lulic, con un ottimi interventi del portiere rossoblù. Lazio convincente ma non vincente con molteplici occasioni sprecate: Parolo e Djordevic,che manda troppo alto e Anderson. I padroni di casa si presentano solo due volte in area davanti a Berisha. Il colpo di testa della punta serba supera Perin ma ci pensa la traversa a salvare il Genoa.

Al termine del primo tempo Ledesma subentra a Biglia e nella ripresa Basta lascia il campo per l’ex Konko. Mister Gasperini corre ai ripari dopo la costante difficoltà patita nella prima frazione di gioco e la gara appare più equilibrata ma meno tonica. Lestienne rileva Kucka. I rossoblù provano ad impensierire la squadra di Pioli con Lestienne che sfiora l’incrocio dei pali. Anche Candreva spreca un’occasione sfiorando il montante con un colpo di testa. Il tecnico genoano inserisce anche Bertolacci per Antonini e Pinilla per uno spento Matri. Pioli risponde con Cana per Gentiletti. Una buona occasione per il Genoa capita sui piedi del cileno che spreca mentre l’estremo difensore rossoblù si oppone nuovamente a Candreva. La squadra capitolina al 40’ resta in dieci uomini per espulsione di De Vrij per doppia ammonizione. Al 42,’ su assist di Perotti, Pinilla in tuffo porta a sorprendentemente in vantaggio il Genoa beffando la squadra di Mister Pioli che ha a lungo dominato la gara ma ha sprecato tutte le occasioni prodotte per passare in vantaggio.

 

ph: Sarpa/Komunicare