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Il Milan vince (2-1) contro il Sassuolo ma in Europa vola il Parma

Il Milan ospita il Sassuolo, i rossoneri e Seedorf si giocano il futuro. La panchina del tecnico olandese è in bilico, i rossoneri puntano a conquistare un improbabile posto in Europa League, vincere e sperare in risultati positivi dagli altri campi.

Il Milan vince ma la vittoria risulta amara, 2 a 1 grazie alle reti messe a segno da De Jong, Muntare e  Zaza su rigore per il Sassuolo il finale. Tre punti amari, una doppietta di Amauri regala tre punti pesanti al Parma di Donadoni che conquista un posto in Europa League lasciando proprio i rossoneri con l’amaro in bocca. L’ex rossonero Donadoni vola in Europa League, il Milan si lecca le ferite.

 

Inter k.o. contro il Chievo (2-1), tempo di saluti per gli eroi del triplete

militoperplessoA Verona l’Inter di Mazzarri fa visita al Chievo Verona, spazio a chi ha giocato meno durante la stagione, tempo di saluti per gli eroi del triplete, ultima in nerazzurro per Milito, Cambiasso, Samuel e Zanetti. Serata amara per i nerazzurri, in vantaggio con l’ex di turno Andreolli, i ragazzi di Mazzarri subiscono la rimonta ad opera di un altro ex, Obinna. Un 2 a 1 che non permette agli eroi del triplete di salutare con il sorriso, un k.o. che chiude la stagione altalentane interista.Ora tutti concentrati sul futuro, ancora con Mazzarri al timone? Il tecnico nerazzurro ha preso tempo, la società meneghina ha proposto il rinnovo al mister di San Vincenzo, l’allenatore ha preso tempo, mercoledì il giorno decisivo per conoscer il futuro di Mazzarri e dell’Inter che verrà.

La Lazio supera il Bologna (1-0). Quale futuro per i biancocelesti?

La Lazio chiude battendo il Bologna, una stagione ricca di alti e bassi e il ritorno in panchina di Reja. Un calcio di rigore trasformato dall’argentino Biglia permette ai biancocelesti di avere la meglio sul Bologna, una vittoria che chiude una stagione deludente e anonima, caratterizzata soprattutto dalla contestazione dei supporters nei confronti del patron Claudio Lotito.

Da oggi si parlerà di mercato e di futuro, la speranza dei tifosi della Lazio è quella di tornare ad esser protagonisti. Con o senza Lotito? La logica dice con, difficile ipotizzare una cessione del club in tempi critici economicamente come quelli che stiamo vivendo. All’orizzonte un calciomercato da protagonisti o da… provinciale? I tifosi sognano come sempre in grande, a Lotito e Tare il compito di riconquistare una piazza purtroppo delusa.

Roma stanca ma soddisfatta, a Marassi il Genoa vince 1-0

Pura formalità la sfida tra Genoa e Roma, per entrambe le squadre il campo ha poco da dare oltre i risultati già ottenuti in stagione. Per la Roma è stata l’annata della rinascita conclusasi con il ritorno in Champions. La squadra di Garcia può comunque puntare ad aumentare il record di punti stagionali. Per il Genoa campionato dalle poche emozioni, non si è rischiata la B al contrario delle passate stagioni. Magra consolazione. Garcia concede la passerella ai giovani Ricci e Jedvaj. In porta confermato il promettente Skorupski. Il Genoa con Calaiò di punta a sostituire lo squalificato Gilardino. Partita contratta tra due squadre che non rischiano e creano anche poco. Ljajic ci prova con alcune soluzioni dalla distanza, ma non è mai veramente pericoloso. L’ex Fiorentina deve farsi perdonare una seconda parte di campionato giocata molto sottotono, il suo futuro, in parte, passa anche da questo match. I tiri nello specchio (5) riassumono perfettamente lo spettacolo del primo tempo a Marassi.

Il secondo tempo segue la falsa riga del primo. Poche emozioni, nessun goal. Garcia prova a movimentare la partita con la voglia di emergere di Mazzitelli che sostituisce Ricci. Buona comunque la prova del ragazzo giallorosso. Dopo 73’ minuti di nulla o quasi la Roma decide di fare sul serio e sul terreno di gioco entra capitan Totti per Ljajic. Al 81’ invece la sfida l’accende Fetfatzidis. Il giocatore genoano servito in profondità da Konatè, salta la retroguardia romanista e mette a segno l’1-0. Il risultato non cambia sino al fischio finale. Il Genoa ritrova la vittoria dopo 11 partite proprio nell’ultima sfida. La Roma chiude con 3 sconfitte consecutive ma ritrova la Champions League e soprattutto la consapevolezza di essere tornata grande.

 

La Juve chiude col record dei 102

La Juve saluta la stagione con l’impegno casalingo contro i sardi del Cagliari. I bianconeri giocano con l’obiettivo dei 102 punti per battere il record assoluto ottenuto appena una settimana fa all’Olimpico. I 33 precedenti sono tutti dalla parte dei torinesi. 18 infatti le vittorie juventine. Il Cagliari è comunque l’unica squadra imbattuta allo Stadium, due pareggi nelle sfide a Torino per gli isolani. Cagliari unico in Serie A in questa particolare classifica che verrà modificata alla fine del match odierno. In uno Stadium in festa gli uomini di Conte impegnano appena 8’ per andare in vantaggio. Pirlo con la solita punizione maledetta. La palla colpisce la traversa e poi si infila alle spalle di Silvestri, oggi n°1 del Cagliari. 1-0. Al 15’ Llorente da vero ariete d’aria di rigore butta dentro una palla sugli sviluppi di calcio d’angolo, 16 le realizzazioni dello spagnolo in A. Al 40’ Marchisio chiude i giochi: si libera con un sombrero e con un destro coordinato batte Silvestri. 3-0. Tevez si impegna per raggiungere Immobile nella classifica marcatori ma il portiere sardo si difende bene.

Ibarbo nella ripresa prova a farsi notare, ma la Juve non rallenta il ritmo. Conte lascia spazio al terzo portiere Rubinho. Entra anche Osvaldo per Llorente. Buona stagione per il navarro. 102 punti sono un record internazionale e non solo italiano. La Juve diventa prima all-time anche in Europa. Solo il Benfica, ironia del caso, di Eriksson può essere paragonato ai bianconeri. I lusitani fecero meno punti ma in un torneo in cui la vittoria valeva 2. In campo si rivede anche Pepe, dopo quasi due anni di assenza totale. Per Pepe potrebbe essere l’inizio di una nuova carriera. Per tutto il secondo tempo lo stadio ha dedicato cori esclusivi ad Antonio Conte con lo scopo di spingerlo al rinnovo. Curisoità: per Bergonzi, arbitro del match, sarà l’ultima in carriera in A. Nel secondo tempo non si è praticamente giocato. Al triplice fischio inizia la festa bianconera per la premiazione del terzo scudetto consecutivo.