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Balotelli-Milan, dubbi sul futuro

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In data odierna vertice Galliani-Raiola, sul piatto il rinnovo di contratto di Abate, la situazione degli assistiti dal ‘vulcanico’ procuratore e forse il futuro di Mario Balotelli. La permanenza in rossonero dell’ex Manchester City non sembra scontata, il patron dei rossoneri Silvio Berlusconi non avrebbe gradito le numerose balotellate e sarebbe intenzionato a dare il via libera per la cessione dell’attaccante bresciano.

Al momento difficile ipotizzare un’eventuale destinazione, la cosa certa è che l’estate del centravanti milanista si preannuncia caldissima non solo in terra brasiliana… Balotelli-Milan ancora insieme? Staremo a vedere.

Roma, Sabatini al lavoro: sul taccuino anche Lukaku e Kolarov

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In casa Roma, dopo l’ottima stagione culminata con il secondo posto, si pensa al rafforzamento della squadra in vista della prossima annata, che vedrà la squadra giallorossa misurarsi sul palcoscenico della Champions League. Il primo obiettivo della dirigenza a stelle e strisce è blindare i gioielli di casa, e in quest’ottica va inquadrato l’atteso rinnovo di Miralem Pjanic. Oltre a questo, però, Rudi Garcia ha chiesto espressamente alla dirigenza rinforzi per poter dire la sua anche in ambito europeo, e il diesse Sabatini è già al lavoro per accontentarlo.

Tra i principali obiettivi c’è un centravanti: sempre calde le piste che portano a Iturbe (che il Verona riscatterà dal Porto) e il tedesco Choupo-Moting del Magonza, tra un mese e mezzo libero a parametro zero. Ma si pensa anche a un nome più noto, come quello di Romelu Lukaku, 21 anni, attaccante della nazionale del Belgio e del Chelsea: Mourinho vorrebbe inserire nella trattativa Benatia, ma i giallorossi non sembrano sentirci da questo orecchio. Occhi puntati anche su Luiz Adriano, 27enne dello Shakhtar Donetsk, mentre si busserà al Tottenham per uno tra Paulinho e Sandro. Piace sempre l’ex laziale Kolarov, che proprio Sabatini scovò e portò in Italia ai tempi in cui lavorava nella Lazio.

L’Inter ha scelto Fernando Torres

In casa Inter si parla prepotentemente di mercato, il nome caldo è quello di Fernando Torres. Il centravanti spagnolo in forza al Chelsea è l’obiettivo numero 1 di Ausilio e soci. Un nome che non affascina i tifosi nerazzurri, un centravanti di indubbie qualità, ideale per il campionato italiano? Con molta probabilità la risposta arriverà nella prossima stagione, con Torres pronto a vestire nerazzurro e smentire scettici e addetti ai lavori.

Intanto prosegue il toto-panchina, Inter ancora in mano a Mazzarri? I dirigenti nerazzurri stanno lavorando e pianificando il mercato in sintonia con il tecnico di San Vincenzo, anche se le sorprese potrebbero essere dietro l’angolo. Difficile ipotizzare un cambio alla guida tecnica dei nerazzurri, ma non certo impossibile, soprattutto quando su parla di Inter…

Sul fronte cessioni/rinnovi il nome d’attualità è quello di Ranocchia, il club interista lavora sul rinnovo anche se il difensore potrebbe poi rientrare in una trattativa che vedrebbe l’ex Bari volare al Tottenham in cambio dell’ex romanista Lamela.

Europa League: stasera la finalissima Siviglia-Benfica

Napoli-Fiorentina

Stasera a Torino si assegna l’Europa League, in campo a contendersela gli spagnoli del Siviglia e i portoghesi del Benfica. Finale forse inaspettata, non c’è l’italiana Juventus costretta a gustarsi lo spettacolo solo in tv. Alle 20.45 il fischio d’inizio, vinca il migliore.

Siviglia (4-2-3-1): Beto; Coke, Fazio, Pareja, Navarro; Carrico, Mbia; Reyes, Rakitic, Vitolo; Bacca. A disp.: Varas, Figueiras, Moreno, Marin, Iborra, Gameiro, Fernande. All.: Emery.

Benfica (4-2-3-1): Artur; Maxi Pereira, Luisao, Garay, Siqueira; Gomes, Amorim; Sulejmani, Rodrigo, Gaitan; Lima. A disp.: Oblak, Almeida, Silvio, Fejsa, Djuricic, Cardozo, Mori. All.: Jesus. Arbitro: Brych (Germania).

Galliani chiama Spalletti ma lo Zenit non da la buonuscita

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Era il 1 settembre del 2009, quando Luciano Spalletti si dimise dalla panchina della Roma. Fu una decisione presa d’istinto, quella del tecnico toscano, dopo una lunga estate travagliata con la società e la presidenza giallorossa. La stagione era iniziata con due sconfitte nelle prime due partite, dopo 4 anni di bel calcio, forse tra i più belli di sempre in A, impreziositi da 2 Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. Oggi è il 13 maggio del 2014 e dopo 5 anni il nostro campionato sente il bisogno del calcio di mister Spalletti. Tra le squadre rappresentative della crisi calcistica italiana indubbiamente i segnali più importanti in stagione gli ha evidenziati il Milan, di Allegri prima e poi di Seedorf. Gioco lento e poco offensivo basato su singole giocate più che sul collettivo. Non a caso Galliani in mattinata ha intrattenuto una lunga conversazione telefonica proprio con l’allenatore dello Zenit per trovare un accordo e per basare la ricostruzione rossonera.

La società e Galliani hanno già ricevuto l’ok di Spalletti ma il club di San Pietroburgo latita sull’argomento poiché non vorrebbe svincolare il suo allenatore prima del tempo per evitare di pagare la buonuscita prevista nel contrato. Spalletti ha fatto già dei nomi a Galliani per quanto riguarda lo staff tecnico che il mister di Certaldo vorrebbe rivoluzionare rispetto a quello attuale rossonero. Spalletti sarebbe l’acquisto più importante per la rifondazione se aiutato da una attenta campagna acquisti. Se mister Luciano dovesse saltare i nomi in alto nell’agenda di Berlusconi sono quelli di Donadoni e Inzaghi.