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Problemi Juve, non tornano i Conti

Agnelli

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Dal campo arrivano solo buone notizie e record infranti, ma a far parlare, nella settimana seguente alla vittoria sulla Roma all’Olimpico, sono i problemi della società bianconera che hanno tutti lo stesso comune denominatore: Conti. C’è il dubbio legato al rinnovo poco probabile di Antonio Conte sulla panchina torinese per la prossima stagione e ci sono i grossi guai dei conti finanziari stagionali. Il consiglio d’amministrazione juventino oggi ha fatto sapere che il bilancio per la stagione 2013/2014 parla di 11 milioni di debito. A far preoccupare sono inoltre i dati in prospettiva che parlano di conti in rosso sino a 16 milioni.

Le analisi del CdA arrivano forse nel momento peggiore possibile perché con queste informazioni pare evidente che Agnelli non potrà fare una campagna acquisti degna di nota se non privandosi di una delle sue stelle. Scelta, quest’ultima, che porterebbe al dividersi certo dei destini tra il club di Torino e l’attuale allenatore Antonio Conte. Pensare che solamente un anno fa i conti bianconeri erano in ripresa e ad inizio semestre la Juve aveva fatto registrare anche un paio di milioni di utile. Il motivo della caduta finanziaria bianconera è legata all’incremento degli ingaggi per la prossima stagione. L’indebitamento totale dei bianconeri è poi da spavento, con 198,9 milioni di euro; sicuramente risanarlo non sarà semplice se i conti finali continueranno a presentare il segno meno.

Lazio: festa all’Olimpico per l’anniversario del primo scudetto

Son passati 40 anni dal primo scudetto laziale. Era il 1974. I biancocelesti erano la classica squadra di anti-divi del pallone, musi duri e facce da chi cerca sempre e comunque riscatto. In panchina l’indimenticato Maestrelli e in avanti l’imprevedibilità di Chinaglia. Entrambi idoli a vita della curva biancoceleste. Quella squadra fece una vera e propria impresa se si considerano i tempi e le circostanze, solo due anni prima, nel 1972, infatti la Lazio militava in serie B.

Dopo due generazioni la Lazio è ben diversa, ha attraversato epoche gloriose ma si è dovuta disilludere dal trovare uomini veri come lo erano quelli del ’74. La squadra con Lotito ha risanato i conti, dopo il collasso con Cragnotti, ed è anche tornata a vincere. Ma i tifosi non credono più nella società. Per una notte però tutti si son sentiti un po’ bambini, un po’ come i tifosi del primo scudetto; anche quelli che all’epoca non c’erano. L’Olimpico ieri sera si è gremito per l’anniversario organizzato dal capitano della Lazio campione d’Italia: Giuseppe Wilson.

In campo diverse stelle biancocelesti, da D’Amico a Mihajlovic, passando per Nesta, Mancini, Bruno Giordano e Peruzzi. Il più applaudito indubbiamente è stato il vecchio capitano, ora avvolto nelle trame del calcio scommesse, Beppe Signori, che non è stato dimenticato dai tifosi. L’unico goal della serata è stato quello di Stankovic, nella sfida tra Lazio 1974 e Lazio 2000. Dejan ha segnato alla sua maniera: con un missile terra-aria dalla distanza.

 

Sono 31 i convocati da Cesare Prandelli

Prandelli

C’era grande attesa, finalmente ufficiale la lista dei pre-convocati dal ct Cesare Prandelli in vista dei prossimi mondiali brasiliani. L’allenatore dell’Italia chiama in azzurri 31 calciatori, di seguito la lista completa. Qualche sorpresa, convocato il portiere dell’Udinese Scuffet, fuori El Shaarawy, c’è Pepito Rossi:

Portieri (4): Buffon, Mirante, Perin, Sirigu

Difensori (10): Abate, Barzagli, Bonucci, Chiellini,  Darmian, De Sciglio, Maggio, Paletta, Pasqual, Ranocchia

Centrocampisti (10): Aquilani, Candreva, De Rossi, Marchisio, Montolivo, Parolo, Pirlo, Thiago Motta, Romulo, Verratti

Attaccanti (7): Balotelli, Cassano, Cerci, Destro, Immobile, Insigne, Rossi

 

Mazzarri-Inter, la parola a Thohir

L’Inter guarda avanti, si pensa al futuro, ancora con Mazzarri in panchina? La dirigenza nerazzurra sembrerebbe intenzionata a proseguire con il tecnico di San Vincenzo, anche se i fischi prima di Inter-Lazio e il malumore della tifoseria invitano a riflettere Thohir e soci.

Il patron dei nerazzurri tornerà a Milano tra circa due settimane, in programma importanti incontri soprattutto con gli istituti bancari per delineare il futuro del club e le strategie economiche. Poi si tornerà a parlare di possibili nuovi acquisti e della guida tecnica. Al momento è escluso un cambio in panchina, anche se mai come questa volta, mai dire mai… Proseguire con Mazzarri regalando al tecnico nuovi innesti o cambiare guida tecnica per puntare ad un tecnico gradito a Thohir e tifosi?

Conte-Juve, è addio? I tifosi dicono no

Conte-Juve ancora insieme? La fumata bianca non arriva e la sensazione che l’addio sia più che un’ipotesi diventa realtà, il tecnico chiede garanzie, la società sembra non esser pronta ad accontentare l’eroe dei tre titoli consecutivi. Addi0? Si iniziano a valutare le possibili alternative, tanti i nomi accostati ai bianconeri, da Montella a Spalletti, passando per Mancini, Mihajlovic e Klopp.

Decisa presa di posizione dei tifosi della Vecchia Signora, i supportes bianconeri non vogliono dire addio all’ex capitano, questo il comunicato dell’Associazione Bianconeri d’Italia: “Non si può accettare una soluzione diversa da questa visto che per Conte la Juve viene prima di ogni altra cosa sportivamente parlando”. Sarà addio? Staremo a vedere.