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La Roma sfida la Juve, i bianconeri puntano al record dei 100 punti

Ore 17.45, orario insolito, all’Olimpico si sfidano Roma  e Juventus. Dopo un testa a testa per lo scudetto, vinto dai bianconeri, oggi nella capitalesi sfidano i ragazzi di Garcia e quelli di Conte. Totti e compagni proveranno a regalare una gioira ai supporters giallorossi, la Juve farà di tutto per aggiudicarsi i tre punti, obiettivo record dei 100 punti per i torinesi. Una sfida affascinante, in campo probabilmente le due formazioni al momento migliori della serie A.

Le probabili formazioni:

Roma (4-3-3): Skorupski; Maicon, Benatia, Castan, Torosidis; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Gervinho, Totti, Destro.

A disp.: De Sanctis, Lobont, Toloi, Dodò, Taddei, Florenzi, Bastos, Ljajic. All.: Rudi Garcia

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Pogba, Pirlo, Padoin, Asamoah; Tevez, Llorente.

A disp.: Storari, Rubinho, Isla, Caceres, Ogbonna, Peluso, Pepe, Marchisio, Giovinco, Quagliarella, Osvaldo. All.: Conte

A Bergamo si sfidano Atalanta e Milan

Il Milan sfida l’Atalanta di Colantuono, i rossoneri cercano i tre punti per render meno amara la stagione. Seedorf punta alla vittoria, il tecnico olandese cerca di conquistarsi una riconferma al momento non scontata. Tante, troppe polemiche legate al futuro dell’allenatore milanista. Oggi a Bergamo ciò che conta è il risultato, del futuro se ne riparlerà a stagione conclusa. Seedorf punta su Balotelli, con l’attaccante bresciano Kakà.

Le probabili formazioni:

Atalanta (4-4-1-1): Consigli, Nica, Benaloune, Scaloni, Brivio; Raimondi, Cigarini, Carmona, Bonaventura; Moralez; Denis. A disp.: Sportiello, Del Grosso, Bellini, Baselli, Giorgi, Migliaccio, Kone, Bentacourt, De Luca, Brienza. All.: Colantuono

Milan (4-3-1-2): Amelia; Rami, De Sciglio, Mexes, Constant; Muntari (Poli), De Jong, Montolivo; Honda (Taarabt); Kakà, Balotelli. A disp.: Gabriel, Bonera, Abate, Zapata, Emanuelson, Poli, Essien, Honda, Robinho, El Shaarawy, Pazzini. All.: Seedorf

L’Inter supera la Lazio 4 a 1, San Siro in piedi per Zanetti

Nella serata dell’addio a San Siro di Javier Zanetti, il capitano di mille battaglie, l’Inter batte la Lazio per 4-1 ipotecando la qualificazione in Europa League. Lo stadio, ovviamente, anche prima dell’inizio della gara è tutto per Javier Zanetti, ma la Lazio non sta a guardare e colpisce a freddo: dopo soli tre minuti Biava porta infatti in vantaggio i biancocelesti sfruttando una corta respinta di Handanovic, dopo che la difesa nerazzurra si era fatta trovare scoperta. Inizio peggiore non avrebbe potuto esserci, ma l’Inter resta in partita e al minuto 7 trova il pareggio: Kovacic, in gran serata, mette un filtrante per Palacio e l’argentino sfiora quanto basta per ingannare e mettere fuori gioco il portiere della Lazio Berisha. Tutti ad abbracciare Zanetti e al 35′ l’Inter raddoppia: è sempre lo scatenato Kovacic ad imbeccare, stavolta con un bellissimo esterno destro morbido in profonditá, e Mauro Icardi batte Berisha con un gran destro ad incrociare. Anche Icardi corre subito in panchina a festeggiare con Zanetti e al 37′ sull’onda dell’entusiasmo arriva il tris: Nagatomo scappa a sinistra e mette bene rasoterra al centro dove sbuca come un missile ancora Palacio che infila di prepotenza. Nella ripresa tutti aspettano l’ingresso del Capitano nerazzurro e Mazzarri, criticato da molti per non averlo impiegato dall’inizio, lo manda in campo al 52′, con conseguente ovazione del popolo interista. La Lazio però ha voglia di rientrare in partita e ad essere impegnato è soprattutto Handanovic. Prima Keita lo grazia da ottima posizione, poi Candreva lo impegna con un bel destro, quindi il portiere sloveno deve superarsi su un rasoterra di Felipe Anderson. Entra anche Milito, con tutta probabilità alla sua ultima apparizione a San Siro, e nel momento migliore della Lazio l’Inter colpisce: il poker è a firma di Hernanes, che al 79′ realizza con un bellissimo sinistro a giro da fuori. Nel finale c’è spazio solo per un’invasione di campo pacifica da parte di un tifoso interista ovviamente con la maglia di… Javier Zanetti. E per l’Inter la vittoria significa Europa.

Ultima a San Siro per Javier Zanetti

Oggi a San Siro si affrontano Inter e Lazio, in palio punti pesanti per la corsa all’Europa League, gara importante per entrambe le formazioni. Gara molto sentita dal pubblico di fede nerazzurra, sarà infatti l’ultima a San Siro per Javier Zanetti, il capitano eroe del triplete. Il numero 4 nerazzurro dovrebbe partire dalla panchina per poi entrare durante la gara e salutare il pubblico amico. Una partita speciale che il popoplo interista vuol dedicare a ‘Pupi’, magari festeggiando con una vittoria. Dopo anni di successi in nerazzurro, una carriera dedicata alla maglia interista, Zanetti lascia il calcio giocato. Nonostante la squalifica, il popolo della curva nlord sarà presente al Meazza, per far sentire ancora una volta il calore e l’amore al capitano, Zanetti.

Inter (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Rolando; Jonathan, Hernanes, Kuzmanovic, Kovacic, Nagatomo; Palacio, Icardi. A disp.: Carrizo, Castellazzi, Campagnaro, D’Ambrosio, Andreolli, Zanetti, Alvarez, Taider, Guarin, Botta, Milito. All.: Mazzarri

Lazio (3-5-2): Berisha; Biava, Cana, Dias; Gonzalez, Onazi, Ledesma, Biglia, Pereirinha; Keita, Klose. A disp.: Strakosha, Guerrieri, Novaretti, Ciani, Elez, Pollace, Felipe Anderson, Minala, Perea, Candreva, Mauri, Kakuta. All.: Reja

Garcia: “E’ stato un campionato da record”

Garcia

Rudi Garcia parla nella penultima conferenza stampa della stagione, il giorno prima di Roma-Juventus, la madre di tutte le sfide anche se con nulla in palio. “E’ l’ultima partita all’Olimpico di una stagione straordinaria, vogliamo fare una bella partita. Mi auguro sia una festa per tutti. Sull’anno prossimo ho detto che forse con meno punti vinceremo lo Scudetto. Questo è stato un campionato da record ma lo è stato anche quello della Juve, non so quello che loro hanno fatto di diverso rispetto a noi, e non mi interessa. Adesso penso solo a domani, a mettere la migliore squadra in campo e finire la stagione in casa nel migliore dei modi. Per quanto riguarda la squadra Morgan De Sanctis non giocherà, ha preso un colpo al braccio a Catania. Giocherà Skorupski, è una buona cosa anche per il ragazzo: è un portiere con un futuro brillante, deve giocare con fiducia come ha fatto in Coppa. Maicon invece, ha fatto un lavoro ha parte, in settimana era un po’ in difficoltà per un colpo ricevuto a Catania. Ma spero, come con Castan la settimana scorsa, che avremo belle notizie domani. In questi giorni si parla molto del futuro di Pjanic per la Roma e di Conte per la Juventus eccome come il tecnico francese la pensa: La Juve e il suo allenatore faranno quello che pensano sia meglio per loro. Per noi non cambia nulla, non è importante trovare le stesse squadre di quest’anno: l’importante è essere competitivi, questo si. E su questa cosa stiamo lavorando, è arrivato il presidente, ci sarà tutta la prossima settimana per lavorare”.

Su Conte: “Non mi sono piaciute le sue dichiarazioni polemiche ma un allenatore che fa 96 punti in campionato non può non essere un bravo allenatore. Per quanto riguarda Miralem, lui vuole restare il presidente lo vuole tenere, troveremo un accordo. In questi giorni sono usciti i nomi dei convocati del Brasile ai prossimi mondiali, c’è anche un po’ di Roma con Maicon, ma soprattutto c’è la delusione per Castan che resterà a guardare da casa la coppa del Mondo: “Sono molto felice per Maicon, per come ha lavorato quest’anno, per quello che ha dato a noi e a se stesso, se lo merita è un ragazzo speciale. Mi dispiace molto per Leo, se lo meritava, è un grande professionista e in questa stagione ha dimostrato il suo grande valore. Non entro in merito alle scelte di alti allenatori, certo è che Castan è da nazionale”. Infine Garcia torna sulla lotta scudetto, e su chi per lui meritava effettivamente di vincere “C’è sempre una classifica che parla chiaro e questo va sempre rispettato”.