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0 a 0 tra Inter e Napoli. Infortunio per Higuain

Palacio

A San Siro in scena Inter-Napoli, Benitez e Mazzarri sfidano il passato. Coreografia polemica da parte dei tifosi dell’Inter, sotto accusa il nuovo mondo del calcio che punta sempre più sulle tv e mette in gabbia troppo spesso i tifosi.

La gara vede un’Inter propositiva, il primo tempo è tinto di nerazzurro, Kovacic e Hernanes giocano bene e dettano i tempi, l’Inter mostra un buon gioco e si rende pericolosa proprio con i due centrocampisti. L’Inter reclama anche per un possibile rosso a Britos per fallo da ultimo uomo su Palacio, per Rizzoli solo giallo. La prima frazione si chiude sullo 0 a 0, tutto rimandato al secondo tempo.

Nella ripresa gara più equilibrata, l’Inter ci prova ma il Napoli chiude bene e ribatte colpo su colpo. Non ci sono grandi pericoli per i due portieri Reina e Handanovic. Le occasionissime arrivano nel finale di gara quando Nagatomo va vicino al vantaggio, un grande Reina dice no al nipponico. Passa poco e Inler ha la grande occasione, ad Handanovic battuto è il palo a dire no al centrocampista svizzero. Il risultato non cambia e si chiude sul pari, 0 a 0. Da segnalare un brutto infortunio capitato al bomber del Napoli Higuain costretto ad abbandonare il terreno di gioco in lacrime dopo uno scontro di gioco con Andreolli.

Salta Vidal, il ginocchio dello juventino è da operare

VIDAL

Settimana di cattive notizie in casa Juve. Dopo la brutta prestazione costata la sconfitta a Lisbona gli uomini di Conte subiscono l’infortunio del forte centrocampista cileno Artuto Vidal. La botta presa dall’ex Leverkusen contro la Fiorentina si è rivelata più importante del previsto. Arturo resterà a totale riposo per un paio di giorni per poi rincominciare a correre. Se il dolore si attenuerà, Vidal, tornerà disponibile per la sfida scudetto dell’Olimpico o direttamente nell’eventuale finale di Europa League proprio a Torino. Nel caso, invece, in cui il ginocchio risponda negativamente per il cileno si prospetta l’obbligo di una operazione che farà concludere qui la stagione bianconera e che metterà a rischio anche la partecipazione, del talento bianconero, ai prossimi Mondiali brasiliani.

Le speranze di vedere Vidal in campo allo Stadium per il ritorno con il Benfica sono pari allo 0. L’operazione al menisco ha tempi di recupero brevissimi, circa due, massimo tre, settimane. Se Re Artù si operasse a inizio maggio dunque Rio non sarebbe a rischio. Anche se bisognerà analizzare la condizione di un giocatore che si presenta alla competizione reduce da una lunga stagione, con un operazione alle spalle e con una sola settimana per perfezionare la tenuta fisica nel difficile clima sudamericano.

 

Milan Europa lontana, Balo: “Non sono un top-player”

Mario Balotelli

“Sono un giocatore normalissimo, non un top-player come tutti mi descrivono”. Sta tutta in queste brevi ma pungenti parole di Mario Balotelli la situazione del Milan all’indomani della sconfitta contro la Roma all’Olimpico. Un Milan che per settimane aveva sognato di raggiungere l’Europa League; esaltando i suoi fenomeni, o presunti tali. Honda, Taarabt e lui, l’oggetto della discordia: Super Mario. La mattinata di oggi si porta dietro, invece, gli incubi di una nottata romana, dove Seedorf e i suoi si sono risvegliati troppo bruscamente. Pjanic alla Maradona e Freccia Nera Gervinho sono state le sveglie amare dei miraggi europei dei rossoneri. Ora la stampa torna ad attaccare mister Clarence e i suoi, così come succedeva sino a poco tempo fa e così come succedeva ancora prima, nella panchina targata Allegri. Balotelli perde le staffe ai microfoni di Sky, Seedorf litiga con lo spogliatoio e Lady B parla di futuro e di rivoluzioni. Le voci di cessioni in società inoltre non calmano di certo gli animi.

Il mondo del pallone però non è fatto solo di luci ed ombre e a voler guardare le sfumature, e soprattutto la classifica, si può ancora pensare ad un Milan competitivo sino alla fine per la lotta ai preliminari. Constant infatti ci crede e lo scrive su Twitter, proprio nello stesso momento in cui Balotelli nel social scrive amaramente: “Non riesco a dormire, è un momento difficile”. Il Milan si affiderà dunque ai suoi gregari per ritrovare sogni tranquilli e notti internazionali.

 

Pjanic come Maradona, ora tutta l’Europa lo vuole

ROMA-NAPOLI

La cartolina nel giorno della liberazione la manda un certo Miralem Pjanic. Luogo di invio l’Olimpico di Roma, destinatari i migliori club di calcio europei. Ma per essere top player spesso non basta fare reti straordinarie tanto da avvicinare il semidivino appellativo di “goal alla Maradona”. Il calcio si analizza bene con i numeri e con la costanza e ripetitività di certe prestazioni. Ed è guardando i dati che ci si accorge delle capacità del bosniaco della Roma di Garcia. Questo il tabellino di ieri contro il Milan, un tabellino che si ripete da ormai 35 partite: 119 palloni positivi toccati, 90 passaggi riusciti solo 11 intercettati. Tutti e 5 i dribbling tentati son andati a segno. Ha recuperato sei palle in tutto il match. Non tira spesso, ma quando lo fa utilizza pochi fronzoli; Pjanic ha infatti una media di realizzazione del 30% a tentativo. Una vera arma letale, se pensiamo che ieri su due tiri uno è stato raccolto nella rete dal portiere avversario.

Trattenere Pjanic dalla corte europea non sarà semplice, anche perché il ragazzo oltre ad avere certi numeri è in grado di segnare reti indelebili come quella di ieri. Segnature capaci di convincere anche i presidenti più inclini alla filosofia che alla matematica. Ciò che consola i giallorossi sono i dati relativi al collettivo. Se Miralem è il gioello del centrocampo i suoi compagni non sono da meno, sono solo 19 in meno rispetto al bosniaco, infatti, i palloni totali giocati in maniera positiva da Nainggolan, suo compagno di reparto ieri.

 

Lazio: a Livorno 3 punti per l’Europa, dubbi per Reja

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Berisha o Marchetti? È il tormentone della stagione laziale 2013/2014. Il primo è un portiere che da semisconosciuto è diventato una solida certezza, il secondo è, o era, un pilastro della squadra ed un assiduo frequentatore della Nazionale di Prandelli. Problemi fisici e prestazioni molto sotto la media portano in svantaggio le quotazioni del portiere ex Cagliari a favore del nuovo arrivato. Reja ha molti altri problemi però oltre alla scelta del portiere. Nella sua Lazio che rincorre l’Europa League mancheranno anche Postiga, Dias e Konko, oltre al lungodegente Klose. Il portoghese arrivato a gennaio si ferma forse nel momento migliore, quando aveva iniziato a ritagliarsi un posto di fiducia nelle idee tattiche di Edy Reja. Per Postiga una contusione alla spalla, al suo posto in avanti allora ancora una volta Stefano Mauri, da finta punta, con Keita e Candreva a correre come ali.

Al centro del campo l’unica nota positiva della settimana biancoceleste: il rientro di Alvaro Gonzalez. L’uruguaiano è il perno dei dubbi del tecnico goriziano. Con Gonzalez si gioca il 3-5-2 con Ciani nei tre di dietro e l’arretramento di capitan Mauri sulla mediana. Senza Alvaro invece spazio al 4-3-2-1 con Lulic terzino, Ledesma e Biglia ad impostare. Radu e Novaretti assenti per squalifica.