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Benitez e Mazzarri sfidano il passato, oggi in campo Inter e Napoli

Real Madrid Napoli, risultato, tabellino e highlights

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A San Siro arriva il Napoli di Benitez, i nerazzurri di Mazzarri in campo per vincere e centrare il traguardo chiamato Europa League. Due tecnici che sfidano il recente passato, Mazzarri ha ancora Napoli nel cuore, anni stupendi quelli passati in Campania, differenti i ricordi di Benitez reduce dall’esperienza non certo positiva in nerazzurro. Inter in campo questa sera con la coppia d’attacco Palacio-Icardi, in difesa spazio per Andreolli. Il Napoli si affida al bomber Higuain, pronto a guidare l’attacco degli azzurri.

Le probabili formazioni:

Inter (3-5-2): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Andreolli; D’Ambrosio, Hernanes, Cambiasso, Kovacic, Nagatomo; Icardi, Palacio. A disp.: Carrizo, Castellazzi, Zanetti, Taider, Kuzmanovic, Guarin, Botta, Milito. All.: Mazzarri

Napoli (4-2-3-1): Reina; Henrique, Britos, Albiol, Ghoulam; Jorginho, Inler; Callejon, Hamsik, Mertens; Higuain. A disp.: Doblas, Colombo, Reveillere, Mesto, Zuniga, Radosevic, Behrami, Dzemaili, Insigne, Zapata, Pandev. All.: Benitez

La Roma supera il Milan 2 a 0. Il sogno scudetto continua…

La Roma si aggiudica il primo anticipo della 35° giornata superando il Milan 2-0. Rudi Garcia non abbandona la folle idea scudetto e crede nell’impresa impossibile e conferma in blocco la squadra vincente di Firenze con la difesa tutta brasiliana: Maicon, Toloi, Castan e Dodò. A centrocampo Nainggolan, De Rossi e Pjanic e in attacco il tridente composto da Gervinho, Totti e Liajic, alla terza gara consecutiva da titolare. Seedorf si affida a Bonera in difesa. A centrocampo la coppia Montolivo – Muntari e davanti, a supporto di Balotelli, giocano Taarabt, Kakà e Honda. Il primo tempo è caratterizzato dalla maggior spinta dei padroni di casa, con i rossoneri che a lungo stazionano dietro la linea della palla, difendendosi disciplinatamente. La prima vera occasione capita sul piede, sbagliato, di Dodò, che di destro manda la palla di poco sopra la traversa. Ci riprovano i padroni di casa con la combinazione Pjanic – Liajic che va alla conclusione, sulla quale Rami si oppone efficacemente. Al 43’ la Roma trova il vantaggio con un piatto destro del bosniaco che solo davanti ad Abbiati riesce a superarlo.

Nella ripresa gli ospiti alzano il baricentro e vanno vicino al pareggio con Montolivo, che su suggerimento di Kakà, spedisce di poco a lato. I padroni di casa rispondono con un’azione nata da Totti e conclusa da Pjanic, con Abbiati che compie un miracolo deviando in corner. Mister Seedorf sostituisce Muntari con Essien ma i rossoneri concedono sempre qualcosa di troppo alla Roma e al 65’ Gervinho raddoppia sulla respinta del portiere rossonero che non trattiene una conclusione di Totti. Proteste dei rossoneri per la dubbia posizione del marcatore. Pazzini subentra ad un impalpabile Balotelli e Garcia risponde con Florenzi per Totti. I giallorossi continuano a dominare la gara, per il Milan solo una conclusone di Montolivo dalla distanza. I giallorossi riescono a centrare la nona vittoria consecutiva e a rinviare – almeno per questo turno – la festa scudetto della Juventus. Dopo cinque vittorie consecutive, brusco stop alla rincorsa della zona Europa League per la squadra di Seedorf.

 

Tevez, tabù infranto. Fine al digiuno europeo

1843 giorni. Tanto è durato il digiuno europeo di Carlitos Tevez, spezzato nella serata di ieri sera con la rete che ha permesso alla Juventus di pareggiare contro il Benfica. Una rete utile e al tempo stesso inutile, perché Lima ha riportato avanti i lusitani chiudendo il match del Da Luz sul 2-1 finale. Nulla di compromesso in vista del match di ritorno dello Juventus Stadium, dove ai bianconeri basterà vincere per 1-0 per passare il turno. L’ultima rete europea di Tevez risaliva al 7 aprile del 2009, quando con la maglia del Manchester United segnò al Porto in Champions League. A fine partita l’Apache ha commentato così la fine del suo digiuno: “Il fatto che sia tornato al gol non è importantel’importante è che la qualificazione sia ancora aperta. Mancano ancora 90 minuti e la Juve può farcela, ha molte speranze”.

Per un Tevez che si sblocca, c’è un Arturo Vidal ancora alle prese con problemi al ginocchio che allarmano sia i bianconeri che la nazionale cilena. Marotta ha parlato così delle condizioni del centrocampista: “Non siamo preoccupati, ma attendiamo speranzosi di saperne qualcosa di più. Ripeto, pensiamo che non sia nulla di grave ma il fastidio persista per cui servono accertamenti. Ne sapremo di più nei prossimi giorni”

 

Keita: “Lazio prima squadra della capitale. Resto qui”

Parole d’amore per Keita Balde Diao, che attraverso il social Ask.fm conferma la sua volontà di rimanere alla Lazio. “La Lazio è la prima squadra della Capitale. Non mi muovo da qui. Arriva un momento della vita in cui capisci ciò che conta, contava, non conta più e conterà sempre. Non m’importa d’essere famoso, io voglio segnare solo per i tifosi della Lazio”.

Per un Keita che giura amore alla Lazio, c’è un gruppo di sette giocatori in attesa di capire quale sarà il proprio futuro. Cristian Ledesma sta ancora aspettando un incontro con Lotito, ma la sua volontà è quella di rimanere ancora in maglia biancoceleste, così come Miroslav Klose e Stefano Mauri, che non hanno ancora deciso se rinnovare o meno con la società capitolina. Antonio Candreva rimane in sospeso tra Lazio e Udinese, mentre appaiono lontani da Roma Federico Marchetti (piace a Napoli e Milan), Senad Lulic (Juventus), Giuseppe Biava (vicino all’Atalanta) e Andrè Dias (ritorno in patria).

 

Thohir: “La mia Inter come il Real”

Al termine dell’incontro con Florentino Perez per organizzare l’incontro tra le vecchie glorie dell’Inter e del Real Madrid, Erick Thohir si è soffermato su quale siano le sue aspettative sul futuro: “E’ questo il modello di sviluppo calcistico. Sono venuto a Madrid, al fianco di Florentino Perez, per parlare di una partita amichevole ed è l’occasione per ampliare i buoni rapporti fra i dirigenti, fra i club: ci teniamo. Per due-tre stagioni, saremo impegnati a costruire una squadra che possa salire ai vertici del calcio europeo. Un passo alla volta. Mazzarri ha tutte le qualità per portare avanti questo progetto”.

L’incontro è stato anche l’occasione per parlare di mercato, con Alvaro Morata al centro dei desideri interisti. I dirigenti nerazzurri hanno parlato con il procuratore del giocatore sondando un po’ il terreno per un eventuale approdo in Italia. Morata non sembra convintissimo di lasciare Madrid, ma saranno comunque le offerte che arriveranno che potranno spingere la decisione dell’attaccante sull’addio ai blancos.