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Atp Indian Wells: tris di Djokovic. Federer cade in tre set

Indian Wells incorona per la terza volta Novak Djokovic. Il tennista serbo, già vincitore nel 2008 e nel 2011, conquista il prestigioso torneo battendo in finale Roger Federer, che si inchina in tre set col punteggio di 3-6, 6-3, 7-6.

Primo set tutto nelle mani di Federer, che aiutato da una prima di servizio strepitosa (74%) ottiene il break nel secondo gioco e chiude agevolmente sul 3-6. Nel secondo set la prima dello svizzero cala e Djokovic ne approfitta all’ottavo game piazzando poi la zampata decisiva per chiudere sul 6-3.

Tutto rimandato al terzo set dunque quando ancora Djokovic si trova avanti sul 5-4 e con la possibilità di chiudere. Ma Federer non ci sta e con un break e controbreak si riporta in partita rimandando tutto all’ultimo e decisivo tie-break. Djokovic non si abbatte e riprende in mano l’incontro, schiantando lo svizzero con un secco 7-3 che regalano al serbo il primo Master 1000 della stagione.

 

Berlusconi: “Milan costruito male, ma Seedorf non si discute”

Berlusconi

Il momento del Milan non è certo dei migliori, una crisi profonda ed una squadra da riscostruire. Risultati negativi ed una stagione da dimenticare, conditi da una contestazione ormai attesa da parte della tifoseria rossonera.

Oggi è tornato a parlare di Milan il patron dei rossoneri, Silvio Berlusconi, queste le parole del presidente milanista: ”Il Milan è una squadra costruita male. Seedorf? Non è in discussione e sarà l’allenatore del Milan anche la prossima stagione”. Queste le parole riportate da sportmediaset.

Berlusconi amareggiato ma allo stesso tempo fiducioso, il patron dei rossoneri si fida di Seedorf, all’olandese il compito di far tornare i rossoneri un team ambito e vincente, alla dirigenza rossonera quello di rinforzare nel modo giusto la rosa a disposizione dell’allenatore olandese.

Milan in crisi, quale soluzione? Nel mirino dei tifosi anche Balotelli

galliani

Come uscire dal tunnel? Questa la domanda del giorno in casa Milan. Rossoneri in piena crisi contestati dalla tifoseria, tutti sotto accusa, da Galliani a Balotelli passando per gran parte dei calciatori in rosa. I tifosi milanisti hanno perso la pazienza, forse poca riconoscenza nei confronti di chi, come nel caso di Galliani, per anni ha regalato alla Milano rossonera una squadra vincente piena di campioni. Ma nel calcio si vive soprattutto di presente, e il presente non sorride ai colori rossoneri.

Ieri il clamoroso k.o. interno contro il Parma, quattro i gol subiti da Cassano e compagni ed una contestazione diventata rovente. Nel post gara l’incontro tra i rappresentanti della tifoseria milanista, Seedorf e Balotelli. I tifosi vogliono risposte, una protesta civile nei confronti di squadra e dirigenza.

Oggi atteso un vertice interno tra il patron Berlusconi, la figlia Barbara e i massimi dirigenti milanisti, da valutare la soluzione migliore a breve termine per far uscire la squadra da questo momento delicato. Poi si parlerà di futuro. Balotelli sembra allontanarsi sempre più dalla sua squadra del cuore, tra balotellate e prestazioni non certo all’altezza il centravanti bresciano è stato ‘scaricato’ dai suoi tifosi, futuro lontano da Milano? Forse, anche se nel calcio presto si cambia opinione, così potrebbe accadere anche nel ‘caso’ Balotelli dopo qualche prestazione da top player. Un momento delicato, a Seedorf e la società rossonera il compito di trovare la giusta strada per tornare a vincere.

Roma in campo contro l’Udinese, obiettivo secondo posto

La Juve non rallenta, il sogno scudetto sembra ormai svanire. La stagione della Roma è in ogni caso fino ad ora positiva, il secondo posto valido per accedere alla prossima Champions League è a portata di mano, un obiettivo prestigioso per la nuova Roma targata Garcia.

Questa sera contro l’Udinese vietato sbagliare, Roma in campo con capitan Totti a guidare l’attacco supportato da Gervinho e Florenzi. Da non sottovalutare l’Udinese del bomber di razza Di Natale.

Le probabili formazioni.

Roma (4-3-3): De Sanctis; Torosidis, Benatia, Castan, Dodò; Pjanic, Nainggolan, Taddei; Florenzi, Gervinho, Totti.

Udinese (3-5-1-1): Scuffet; Herteaux, Domizzi, Danilo; Widmer, Gabriel Silva, Allan, Badu, Lazzari; Pereyra: Di Natale,

 

Juve vincente e fortunata, contro il Genoa ci pensa Pirlo

Pirlo

Il posticipo domenicale di questo “frastagliatissimo” 28° turno di campionato vede la Juventus trionfare anche a Marassi 0-1 contro il Genoa. Mister Conte si affida in difesa a Chiellini, Bonucci e Caceres con Lichtsteiner e Asamoah, sulle fasce e al centro Vidal, Pirlo e Pogba. La quasi inedita coppia d’attacco è formata da Llorente e Osvaldo, data l’assenza di Tevez per infiammazione al tendine rotuleo – rimasto precauzionalmente a Vinovo in vista della partita di Europa League-. Mister Gasperini preferisce De Maio a Portanova in difesa, con Marchese e Burdisso. Schiera sulle corsie esterne ad Antonelli e l’ex Motta e in attacco a Gilardino e Sculli. La gara è equilibrata e giocata a gran ritmo ma le emozioni e i tiri in porta scarseggiano, mentre abbonda il nervosismo. Osvaldo va in gol per due volte ma in entrambe le occasioni l’arbitro Mazzoleni annulla per fuorigioco su segnalazioni dell’assistente. I padroni di casa si rendono pericolosi con un colpo di testa di Bertolacci. Proteste della panchina rossoblù per una presunta spinta da parte di Lichtsteiner in area.

Nella ripresa gli ospiti resistono all’intensa manovra offensiva dei grifoni che vanno vicino al vantaggio con Bertolacci, che scarica il tiro su Buffon e sulla ribattuta Motta spedisce a lato. Gasperini sostituisce Gilardino con Calaiò. Al 71’ il direttore di gara decreta un calcio di rigore per i padroni di casa per un tocco di mano di Vidal ma Calaiò spreca la grossa opportunità tirando debolmente con Buffon che respinge. Il numero uno bianconero festeggia degnamente la sua partita numero 476 con la maglia juventina, eguagliando Zoff. Dopo molti turni di assenza si rivede in campo Quagliarella, che subentra ad Osvaldo. Il Genoa appare atleticamente più vivace e gioca meglio della Juventus, ma all’89’ una magistrale punizione di Pirlo sotto l’incrocio dei pali alla destra di Perin porta in vantaggio i bianconeri e beffa la squadra di Gasperini che avrebbe meritato qualcosa di più. I bianconeri sono attesi giovedì dal ritorno dei quarti di Europa League al Franchi di Firenze. Si parte dal risultato di 1-1 maturato nella partita d’andata.