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Milan, tempo di contestazione. La Curva Sud scarica Galliani e Balotelli…

Le ultime deludenti prestazioni del Milan, ed una stagione da dimenticare, hanno spinto la tifoseria rossonera a protestare. Duro comunicato da parte della Curva Sud rossonera, tutti sotto accusa, da Galliani a Balotelli, passando per quasi tutti i giocatori della rosa milanista.

Chiare le parole riferite a Galliani: “Chi ci zittì ad agosto si prenda la responsabilità di questa disfatta e si faccia da parte”. Poi un messaggio ai giocatori, evidente il riferimento a Balotelli: “C’è chi pensa alla posa per i Social e al tavolo in discoteca. Abbiano la dignità di cambiare aria”.

Di seguito il comunicato integrale della Curva Sud:

A seguito dell’ennesima delusione derivante da questa travagliata stagione, e dopo aver accennato una protesta già a dicembre, ora abbiamo deciso che la pazienza è finita e abbiamo individuato quelli che, secondo il nostro parere di tifosi innamorati, sono i punti cruciali che portano il nostro Milan a questa pessima situazione.

Torniamo per un attimo all’estate scorsa, e in particolar modo al momento della qualificazione alla fase a gironi della Champions League. A pochi giorni dalla fine del mercato, esponevamo i nostri dubbi e proponevamo alcuni “suggerimenti” alla Società sul da farsi per rinforzare la squadra. Esponevamo in quella occasione uno striscione in cui chiedevamo alla Società di intervenire sulla difesa e sul centrocampo e di evitare l’acquisto, evidentemente inutile, di Matri. La risposta del dott. Galliani ai microfoni delle TV era stata trasparente e inequivocabile: non sono i tifosi a fare mercato e chi protesta è solo una piccola minoranza.

A oggi i fatti parlano chiaro, Matri a gennaio è stato ceduto per la sua inutilità, e ancora più inutili movimenti di mercato sono stati fatti (male) su difesa e centrocampo. La storia del Milan è sempre stata costellata di grandi campioni e budget smisurati in termini di mercato, e per certi personaggi era una pacchia portare a casa i “fenomeni”. Oggi invece la storia è cambiata e la ristrettezza economica ha portato a un mercato fatto di pochi fondi… palesemente mal gestiti. Ci chiediamo, per esempio, come sia stato possibile mandare via Ambrosini che, oltre a essere il capitano, era una voce forte nello spogliatoio; e ancora di più ci chiediamo come sia stato possibile svincolare Pirlo per non concedergli un triennale alle sue condizioni… a fronte poi di un ingaggio oneroso come quello di Honda due anni dopo. Troppi mezzi giocatori spacciati per campioni, troppi giocatori finiti che vengono portati al Milan solo perché hanno un nome in grado di quietare la piazza. Oggi i risultati di questa politica scellerata sono davanti agli occhi di tutti, il Milan naviga a 37 punti dalla prima in classifica ed è fuori da tutto! Bene, siccome qualcuno si è preso tempo fa la responsabilità di zittirci, si prenda ora la responsabilità di questa disfatta e si faccia da parte. Forse che l’ondata di novità portata dall’ingresso di Barbara Berlusconi al Milan ha fatto tremare qualcuno? Qualcuno che invece di creare una rete di osservatori e un settore giovanile all’altezza era impegnato a fare affari con i soliti procuratori che ormai sembrano di casa in questa Società? La risposta a tutti i mali, dal 2007 a oggi, è sempre stata una: “Siamo il Club più titolato al mondo”. E dietro a questa risposta si giustificavano insuccessi e cessioni eccellenti, si costruivano squadre fatte di giocatori strapagati malgrado il dubbio valore, si faceva beffa di chi per questi insuccessi soffriva davvero, i tifosi del Milan.

Veniamo ora alla squadra, composta da pochi seri professionisti, attorniati da una schiera di strapagati inutili giocatori, che hanno come primo pensiero quello di mettere foto da idioti sui social network e di prenotare un tavolo per la bella serata in discoteca. Simili sterili personaggi, che si sentono forse grandi campioni, ma che in campo poi dimostrano di valere poco o nulla, è il caso che decidano di cambiare aria, e di lasciare con un minimo di dignità questa squadra. I rimproveri evidentemente non sono serviti e l’ambiente è ormai saturo. Siamo stufi delle prese per il culo di ragazzini viziati e pseudo campioni. Prendessero esempio da veri professionisti come Montolivo, Bonera, Abbiati, Kakà, Abate, De Sciglio, De Jong, Poli, Pazzini, per citarne alcuni. Auspichiamo che il nuovo Mister Seedorf prenda seri provvedimenti contro questi elementi che non hanno più alcuna giustificazione. Aspettiamo tutto il popolo rossonero davanti all’entrata dei Box domenica prima di Milan-Parma per esprimere tutti insieme il nostro dissenso. Sono anni che sentiamo lamentele, ora anche voi dimostrate di amare davvero questa squadra e affiancateci in questa giornata di protesta!

Sempre con il Milan nel cuore, Il Direttivo Curva Sud Milano

Inter-Mazzarri, futuro incerto: “A giugno valuteremo”

Real Madrid Napoli, risultato, tabellino e highlights

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5 partite consecutive senza sconfitta e con soli 2 goal al passivo. La migliore Inter del 2014 con un rullino di marcia simile a quello strepitoso di inizio stagione. Eppure nonostante le certezze date dal campo il futuro della panchina nerazzurra, nelle ultime ore, si sta riempiendo di nuvole minacciose. Walter Mazzarri nelle interviste di rito del venerdì prima del Verona ha posticipato l’argomento rinnovo a giugno. “Ora non sono certo di quello che succederà, a fine stagione parlerò con il presidente e sarò diretto e sincero nelle risposte.” Non si sbilancia il tecnico ex Napoli che comunque lascia intravedere un alone di indecisione societaria sul prolungamento del suo mister.

Contro il Verona non recupererà Alvarez che non sarà neanche convocato. Rientra Samuel ma dovrebbe restare in panchina vista la conferma di Ranocchia nonostante le continue voci di trasferimento per l’ex Bari. L’attacco è confermato con la coppia Icardi-Palacio. Thohir ha definito non a caso i due argentini come le colonne portanti dell’Inter che verrà.

 

Milan: dall’Expo 2015 al nuovo stadio di proprietà

È arrivata in giornata la seconda conferma d’interesse per la costruzione del nuovo impianto di proprietà rossonera. Le prime indiscrezioni, targate Barbara Berlusconi, erano del 19 novembre; la first lady milanista aveva infatti accennato alla voglia dirigenziale di progettare il nuovo San Siro proprio nella zona dedicata per l’Esposizione Internazione del 2015. Uno stadio da 60mila posti con 4 aree commerciali, negozi e ristoranti sparsi in 120.000 metri quadrati di fede rossonera.

Oggi è Galliani a risponde alla proposta rilanciata dall’assemblea dell’evento Arexpo. Il progetto milanista è quello di sfruttare le strutture già presenti per l’Expo e di convertirle in un nuovo stadio calcistico. Il comune dovrebbe dare l’ok visto che i rossoneri si occuperebbero totalmente delle spese di riconvertimento delle strutture.

 

Guarin-Inter, rinnovo in vista

Mentre l’Inter si avvicina alla difficile gara di campionato contro il Verona e mentre le trattative tra i nerazzurri e Fredy Guarin per il rinnovo fino al 2017 vanno avanti, Walter Mazzarri sulle pagine del Sole24Ore ha fatto un esauriente punto della situazione. Lo dico da sempre – le parole di Mazzarri al Sole -. Questo è un anno particolare, un anno nel quale bisogna investire sul lavoro per dare un’identità di gioco alla squadra. Dobbiamo lavorare sulla mentalità dei giocatori, perché siano disponibili a lottare per raggiungere grandi risultati. L’obiettivo di questa stagione è arrivare il più in alto possibile. Ecco il grande equivoco che accompagna da sempre la mia carriera – ha continuato Mazzarri -: arrivo in situazioni in cui nessuno pretende niente, poi comincio a fare risultati non previsti alla vigilia e finiscono con il chiedermi sempre di più. Bisogna sempre considerare da dove arriva la squadra che mi viene consegnata, cosa ha fatto negli anni precedenti. Ecco perché ci tengo a finire bene quest’anno. Perché se finiamo bene, possiamo iniziare ancora meglio la prossima stagione”.

Costruire con calma, insomma, partendo da giocatori con tanta “fame”: “A me piacciono i giocatori che hanno nel proprio animo lo spirito e la voglia di migliorarsi sempre – ha aggiunto Mazzarri -. Lo ripeto continuamente ai giocatori che alleno: se sei bravo, puoi diventare bravissimo. Non bisogna mai sentirsi arrivati, si può fare meglio. Anche se di poco, è possibile”. E tra questi, inevitabilmente, c’è Mateo Kovacic, chiamato a compiere il vero salto di qualità: “Cosa deve interessare di più a un allenatore, la valorizzazione di un giocatore o la vittoria della squadra? Io posso far giocare chi volete e sono sicuro che lo faccio migliorare – ha detto Mazzarri parlando del giovane centrocampista croato -. Kovacic non tirava in porta, ora sta cominciando a farlo. E anche nella fase difensiva sta facendo progressi. E’ cresciuto molto, secondo me. E’ bravo, ma per far sì che faccia la differenza deve avere il tempo di completare il suo percorso di crescita. E’ stato catapultato in una realtà che non conosceva. Deve avere il tempo per capire cosa gli viene chiesto”.

Juve, si riempie l’infermeria…

marchisio

La Juve reduce dal pari contro la Fiorentina in Europa League torna a pensare al campionato, il tecnico Conte costretto a fare i conti con l’infermeria. Preoccupano infatti le condizioni fisiche di Marchisio, Llorente e Giovinco, per quanto riguarda il mediano bianconero si teme uno stiramento che costringerebbe il giocatore ad uno stop forzato di più settimane.

Per quanto riguarda Giovinco e Llorente nulla di preoccupante, ma resta in dubbio la presenza in campo nel match di campionato contro il Genoa. Le condizioni dei due attaccanti verranno valutate nelle prossime ore. In attesa del ritorno contro la Fiorentina in campo europeo, in casa Juve è tempo di pensare al campionato, i bianconeri guidano saldamente la classifica ma non vogliono in ogni caso far sconti alla Roma prima inseguitrice. Archiviare al più presto la pratica scudetto, questo il diktat in casa bianconera.