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Pioli in conferenza: “Milan, potevamo fare di più. Su Loftus-Cheek vediamo domani, sull’arbitro..”

Pioli
STEFANO PIOLI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, Stefano Pioli ha analizzato il ko contro la Juventus di San Siro. Queste le parole del tecnico emiliano:

33 tiri e 1 gol nelle ultime tre gare…
“Dobbiamo diventare più cinici e concreti, dovevamo riempire di più l’area con i centrocampisti ed è qui che dobbiamo migliorare”.

Loftus-Cheek recupererà per Parigi?
“Oggi stava meglio, vediamo domani. Va un po’ a giorni alterni, perché ha un’infiammazione e ora non lo so. Vediamo domani”.

Si poteva fare di più?
“Potevamo fare di più anche in 10. Eravamo sostanzialmente in parità numerica, ci voleva più intensità, anche se, a dirla tutta, abbiamo concesso veramente poco se non un paio di tiri da fuori area e, purtroppo, su uno di questi, abbiamo preso gol”.

Perché Jovic e non Okafor?
“Jovic perché sta trovando la condizioni migliore e non Okafor perché non è al 100%, non si è allenato sempre con la squadra in settimana”.

Come arriverà la squadra a Parigi?
“Troveremo tutte le forze mentali e fisiche perché sappiamo quanto è importante la partita di Parigi: non abbiamo vinto in Champions e dobbiamo sfruttare l’occasione”.

A fine primo tempo ha parlato con Mariani…
“Ho fatto una chiacchierata con l’arbitro come faccio spesso”.

Allegri: “Gli episodi fanno parte del calcio. Scudetto? Pensiamo prima alla Champions”

Allegri
LA GRINTA DI MASSIMILIANO ALLEGRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nel post-partita, a DAZN, Massimiliano Allegri ha analizzato la partita dei suoi ragazzi.

Ci racconta cos’è successo negli ultimi minuti che l’hanno portata a togliere la giacca?

E’ stata una partita da parte della Juventus giocata bene difensivamente nel primo tempo, poi ci sono gli episodi. Bella giocata di Kean, rimasti in superiorità numerica non abbiamo iniziato benissimo, poi la gestione di palla nel finale andava fatto meglio. Con più pazienza andavamo a tirare senza dare loro la possibilità di andare in contropiede. La superiorità c’era, ma Leao può annullarla. Era da tanto che non vincevamo col Milan, devo solo ringraziare i ragazzi”.

Dove c’è da migliorare?

E’ una questione di passaggi fatti in un modo. Il campo deve diventare come un aeroporto, loro non dovevano prenderla. Non dovevamo prendere contropiedi, poi i passaggi nello stretto non si fanno più, non si dribbla più, non si fanno più contrasti. Sono cose che si devono migliorare, ci sono ragazzi con poca esperienza e giocare a San Siro non era facile”.

È stato difficile contenere Leao?

Gatti è stato molto bravo, Leao è stato straripante. Weah anche nel raddoppio, poi è andato Bremer. Anche nel primo tempo abbiamo concesso poco e niente, poi le partite durano 95 minuti e l’episodio ci è andato a favore. I ragazzi sono stati bravi a cercare la vittoria”.

Questa squadra può lottare per lo scudetto?

Se siamo coscienti di dove dobbiamo migliorare, se ci accontentiamo non andiamo da nessuna parte. Va migliorata la gestione di palla come successo dal 60′. Le giocate non vanno forzate, si deve andare a colpo sicuro. Inter, Milan e Napoli sono le favorite per lo Scudetto, noi vogliamo la Champions”.

Lei guarda più a quelle dietro o a quelle davanti in classifica?

Dietro si stanno ammucchiando. Noi dobbiamo fare un passettino alla volta, fare un bel girone di andata e poi vedremo al ritorno”.

Su Huijsen…

“Huijsen è entrato sereno e tranquillo nel giocare, non ha mai giocato palle difficili e non ha mai messo in difficoltà il compagno. Ha fatto una lettura da grande giocatore, ha fatto una roba da Ciro Ferrara”.

Ci commenta le lacrime di Locatelli?

Manu a volte è criticato oltremisura. E’ bravo tecnicamente e può solo migliorare. Va meno in giro per il campo e gli consente di giocare meglio, dà copertura, è un giocatore da Juventus caratterialmente e tecnicamente”.

Milan-Juve 0-1: Locatelli come 5 anni fa. Sorride Allegri

Locatelli
LA RABBIA DI MANUEL LOCATELLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Juve accorcia in vetta

Primo tempo equilibrato ma che cambia al 40′ quando Kean si invola verso la porta e Thiaw lo stende prendendosi il cartellino rosso. Al 63′, complice una deviazione di Krunic, Locatelli trova il vantaggio bianconero. Grande parata di Mirante al 86′ sul tiro da fuori area di Vlahovic. Altro miracolo dell’estremo difensore rossonero prima su Vlahovic dopo il tiro di Cambiaso. Vittoria importante per Allegri che rimane a -2 da Inzaghi e accorcia a -1 la squadra di Pioli.

Tabellino del match

Rete: 64′ Locatelli

MILAN (4-3-3): Mirante; Calabria (79′ Kjaer), Thiaw, Tomori, Florenzi; Musah, Adli (60′ Krunic), Reijnders (79′ Romero); Pulisic (42′ Kalulu), Giroud (60′ Jovic), Leao. All. Pioli. A disp. Nava, Bartoccioni, Pellegrino, Jimenez, Pobega; Okafor, Traore

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti (78′ Huijsen), Bremer, Rugani; Weah (83′ Miretti), McKennie, Locatelli, Rabiot, Kostic (55′ Cambiaso); Milik (78′ Chiesa), Kean (55′ Vlahovic). All. Allegri. A disp. Pinsoglio, Perin, Yildiz, Iling-Junior, Nicolussi Caviglia, Nonge Boende

Arbitro: Mariani di Aprilia

Ammoniti: 51′ Weah, 61′ Reijnders, 66′ McKennie, 70′ Gatti, 72′ Locatelli

Espulso: 40′ Thiaw

 

Lookman ed Ederson regalano tre punti all’Atalanta | Genoa ko

Atalanta Salernitana, risultato, tabellino e highlights
GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Grazie alle reti di Lookman e Ederson l’Atalanta supera abilmente il Genoa e conquista il sesto posto scavalcando il sesto posto.  La squadra di Gasperini gioca come sa, corta, compatta e senza concedere nulla vista anche l’assenza di Retegui. Bellissima la rete nel finale di Ederson che regala la tranquillità ai bergamaschi aspettando il prossimo impegno di Europa League di giovedi.

Il tabellino:

ATALANTA: Carnesecchi M. (Portiere), Toloi R., Djimsiti B., Scalvini G., Zappacosta D. (dal 45′ st Hateboer H.), De Roon M., Ederson, Ruggeri M. (dal 44′ st Kolasinac S.), De Ketelaere C. (dal 1′ st Miranchuk Al.), Scamacca G. (dal 34′ st Muriel L.), Lookman A. (dal 34′ st Pasalic M.). A disposizione: Adopo M., Bakker M., Bonfanti G., Holm E., Musso J. (Portiere), Rossi F. (Portiere), Zortea N. Allenatore: Gasperini G..

GENOA: Leali N. (Portiere), Dragusin R., Bani M., Vasquez J., Sabelli S. (dal 42′ st Fini S.), Thorsby M. (dal 39′ st Galdames P.), Frendrup M., Malinovsky R. (dal 39′ st Puscas G.), Haps R., Gudmundsson A., Ekuban C. (dal 45’+3 st Vogliacco A.). A disposizione: Badelj M., Calvani S. (Portiere), De Winter K., Hefti S., Kutlu B., Martin A., Matturro A., Sommariva D. (Portiere) Allenatore: Gilardino A..

Reti: al 23′ st Lookman A. (Atalanta) , al 45’+5 st Ederson (Atalanta) .

Ammonizioni: al 42′ pt Lookman A. (Atalanta), al 8′ st Toloi R. (Atalanta), al 41′ st Hateboer H. (Atalanta), al 45′ st Zappacosta D. (Atalanta) al 11′ st Gudmundsson A. (Genoa), al 45’+7 st Bani M. (Genoa).

Immobile: “L’Arabia Saudita? Ho ancora molto da dare alla Lazio. Vogliamo gli Europei”

LA DELUSIONE DI CIRO IMMOBILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a Canale 5, Ciro Immobile ha parlato del suo futuro in maglia biancoceleste. Queste le parole del capitano della Lazio:

“L’infortunio è alle spalle, mi dispiace aver saltato partite importanti con la Lazio e la Nazionale. Abbiamo questo obiettivo di qualificarci per Euro2024, ce la metteremo tutta. Vedermi con queste due maglie è sempre emozionante”.

Il suo futuro sarà ancora alla Lazio? “È e sarà sempre nel mio cuore, ne sono il capitano, abbiamo fatto tante belle cose. Ultimamente è uscita una mia intervista, ma quando parli e le cose vengono scritte sono diverse rispetto a quando ne parli in video, in cui si legge l’immagine, l’espressione e il vero messaggio che uno vuole mandare. Ho sbagliato io a dare troppa importanza ai pochi, invece di dare ascolto a tutta la gente che mi ama e che non ha mai pensato di tradirmi e io di tradire loro. Non direi mai in un’intervista che voglio andare via, non fa parte del mio stile”.

L’Arabia Saudita è una possibilità? “Ho ancora da fare molto con la Lazio e la gente che mi ama”.

Com’è diventato calciatore? “Vengo a una famiglia umile, ma sia io che mio fratello siamo cresciuti bene e abbiamo seguito la strada giusta con il sacrificio e con il lavoro. Ho lasciato molti miei compagni di classe e calcio che hanno scelto la strada più facile. Mio padre ha vissuto in me il suo sogno. Viene da una famiglia numerosa e ha lavorato fin da piccolo per aiutare mio nonno e non ha potuto giocare a calcio, anche se mi hanno detto che aveva potenzialità. Quindi mi ha spinto in questo sogno”.