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Verso Roma vs Inter, prima da ex per Spalletti. Le formazioni

Domani in campo Roma e Inter

Anticipo di lusso allo stadio Olimpico di Roma, domani sera nella capitale si affrontano Roma e Inter. Prima da ex per Luciano Spalletti e primo vero esame per la sua nuova Inter. Di Francesco vs Spalletti, sfida nella sfida nella gara tra giallorossi e nerazzurri. In campo due squadre alla ricerca della giusta identità, rinnovate e desiderose di far bene, chi la spunterà?

Roma in campo con il 4-3-3, in attacco spazio a Perotti e Defrel a supporto di Dzeko. L’Inter spallettiana punta sul 4-2-3-1 con Icardi vertice alto, dietro l’argentino agiranno Perisic, Borja Valero e Candreva. In difesa prova del nove per la coppia Miranda-Skriniar.

Roma-Inter, le probabili formazioni:

Sabatini svela il futuro di Schick

Sabatini scarica Schick

Il ds dell’Inter Walter Sabatini torna a parlare di calciomercato e in particolare del futuro di Patrik Schick. Il dirigente nerazzurro svelta il futuro dell’attaccante della Sampdoria, futuro che non sarà tinto di nerazzurro: “Al 99% vestirà giallorosso – ha detto il responsabile dell’area tecnica di Suning -, non partecipo ad aste”.

Niente Inter quindi per Schick, un altro obiettivo di mercato che sfuma in casa nerazzurra. Tutto dovuto ai ‘problemi’ di liquidità di Suning? I tifosi nerazzurri son delusi, un mercato non certo come ci si aspettava. Pochi sorrisi in casa nerazzurra ed una gara contro la Roma da preparare al meglio.

Juventus, Benedikt Höwedes nel segno di…

Benedikt Höwedes, nel nome di Kohler

Quando la Juventus pesca in Germania, pesca sempre alla grande: nel biennio 1990-1992 Thomas Hässler, Stefan Reuter, Jürgen Kohler ed Andreas Möller, due anni fa Sami Khedira e ora Benedikt Höwedes. Solo campioni del Mondo, per non parlare anche di Helmut Haller, bronzo nel 1970 e bianconero tra il 1968 ed il 1973. Ma se Reuter è stato meno di una meteora e gli altri, come l’attuale numero 6, erano centrocampisti, l’arrivo del capitano dello Shalke 04 fa ben sperare, sopratutto se paragonato al baffuto Kohler che nelle sue quattro stagioni a Torino ha fatto molto bene, lasciando un bel ricordo tra i tifosi. E a distanza di 26 anni la squadra bianconera ci ha riprovato, portando sotto la Mole un altro difensore centrale tedesco campione del Mondo, in nono giocatore teutonico della Vecchia Signora.

L’arrivo di Höwedes è stato un fulmine a ciel sereno, visto che fino a ieri nessuno aveva mai avuto traccia dell’interessamento juventino verso il capitano del club di Gelsenkirchen. Era scontato che prima del 31 agosto i campioni d’Italia sarebbero intervenuti sul mercato per cercare un giocatore se non alla pari, che si avvicinasse il più possibile alle caratteristiche di Leonardo Bonucci ed il profilo del difensore di Haltern am See, leader della squadra decima classificata nella scorsa Bundesliga, è quello perfetto. Benedikt Höwedes piaceva anche a Spartak Mosca, Liverpool e Inter, ma sulla sua scelta ha pesato il fatto che la Juventus disputerà la Champions League (dove cercherà di vincerla, finalmente) e cercherà di diventare eptacampione d’Italia. Anche i campioni di Russia e la squadra di Klopp disputeranno la Champions (e saranno nello stesso girone, l’E), ma il fatto che la squadra di Allegri abbia giocato due delle ultime tre finali ha pesato forse maggiormente.

Chi è Benedikt Höwedes? Parliamo di uno dei cinque migliori difensori centrali in circolazione (insieme a Bonucci, Ramos, Thiago Silva ed il connazionale Mats Hummels) ed il suo apporto alla difesa a 4 juventina potrebbe farle fare il salto di qualità definitivo in Europa. Non sarà Bonucci, ma le garanzie che da l’ex bandiera dello Shalke sono ottime.

Höwedes fa rima con ruvidezza e duttilità. Ed è la storia del giocatore a dirlo: centralone 187×82, con Hummels ha formato la tosta coppia difensiva della Germania campione del Mondo in Brasile ed è una certezza in mezzo alla difesa, come ai “lati”: il fatto di essere un difensore tanto quanto un terzino ha fatto drizzare le orecchie alla dirigenza juventina. Il campionato è in attesa della seconda giornata (su trentotto), la Champions si prospetta impegnativa e si vorrà puntare al quarto double consecutivo nazionale: ecco che Höwedes fa al caso della Juventus.

Lo Shalke 04 in questa sessione estiva si è indebolito (oltre a Höwedes, via dalla Veltins-Arena anche Klaas-Jan Huntelaar, Dennis Aogo, il talentuoso Sead Kolašinac mentre sono tornati alla “base” Holger Badstuber e Yevhen Konoplyanka) e sono un ricordo gli anni in cui la squadra biancoblu dava grattacapi a Bayer e Borussia Dortmund. E anche questo ha contribuito a dire auf wiedersehen alla squadra che lo ha visto nascere come calciatore e che lo aveva visto diventare capitano.

Si aggiunga che Howedes è uno che segna: 23 gol totali nello Shalke (in 335 presenze totali), due con la Mannschaft. Ed è con la Nazionale che si è consacrato all’attenzione del grande pubblico e il Mondiale brasiliano è stato il suo biglietto da visita: centrale sinistro, terzino sinistro e voglia di fare gol. Ed il palo colpito di testa durante la finale del Maraçana contro l’Argentina, sul finire del primo tempo, forse trema ancora adesso.

Höwedes è un centralone “alla tedesca” insomma: preciso, forte, falloso quanto basta, (quasi) invalicabile e pronto a nuove sfide.

Se con la Juventus Jurgen Kohler non è riuscito a vincere la Champions League (vincendola contro i bianconeri il 28 maggio 1997 quando militava nel Borussia Dortmund insieme a Reuter e Möller), con Benedikt Höwedes la Vecchia Signora proverà ad arrivare a Kiev ed alzare al cielo ucraino quella coppa che pare inarrivabile per la squadra torinese.

Benedikt Höwedes, nel nome di Kohler. Ma (sperano i tifosi bianconeri) campione d’Europa.

Italia, ecco i 12 convocati da coach Ettore Messina

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Italia, tagliati Baldi Rossi, Cervi e Della Valle

Ettore Messina l’aveva annunciato ieri sera; nella giornata di oggi l’Italia avrebbe avuto i suoi 12 atleti che avrebbero partecipato ad Eurobasket. Il vice di Popovich agli Spurs non si è fatto attendere e pochi minuti fa ha comunicato la lista dei giocatori che vestiranno la maglia azzurra. Tra i tanti tagli spicca quello di Riccardo Cervi. Il centro di Reggio Emilia infatti fino a qualche settimana fa era certo, o quasi, del posto a roster; le ultime, deludenti, prestazioni e il conseguente richiamo di Marco Cusin erano tuttavia segnali fin troppo espliciti. Per Cervi quindi una bocciatura che fa male arrivato a questo punto della stagione.

Gli altri due tagli riguardano Filippo Baldi Rossi, a lungo fermo per infortunio in stagione e mai impiegato nelle amichevoli, e Amedeo Della Valle. La guardia della Grissinbon si è giocata fino alla fine la convocazione con Cinciarini; l’esperienza, e le doti difensive, del playmaker di Milano hanno però avuto la meglio. Restano a roster tutti e tre gli “oriundi”: Paul Biligha, Ariel Filloy e Christian Burns. Il primo si è mostrato un ottimo backup nello spot di centro con la sua grinta ed energia sia offensiva che difensiva; il secondo con le sue triple ed il suo dinamismo ha convinto Messina a portarlo a Tel Aviv. La sorpresa più grande è Christian Burns; il centro italo-americano ha staccato il biglietto per Eurobasket al termine della grande gara giocata contro il Montenegro. Qualità, sacrificio, umiltà ed intelligenza tattica hanno fatto il resto,

I 12 convocati 

#0 Daniel Lorenzo Hackett (1987, 197, P/G, Brose Bamberg – Germania)
#3 Marco Stefano Belinelli (1986, 196, G, Atlanta Hawks – NBA)
#4 Pietro Aradori (1988, 194, G, Virtus Segafredo Bologna)
#5 Ariel Filloy (1987, 190, P, Sidigas Avellino)
#6 Paul Stephane Biligha (1990, 200, C, Umana Reyer Venezia)
#9 Nicolò Melli (1991, 205, A, Fenerbahçe – Turchia)
#10 Davide Pascolo (1990, 203, A, EA7 Emporio Armani Milano)
#12 Marco Cusin (1985, 211, C, EA7 Emporio Armani Milano)
#20 Andrea Cinciarini (1986, 193, P, EA7 Emporio Armani Milano)
#23 Awudu Abass (1993, 200, A, EA7 Emporio Armani Milano)
#32 Christian Burns (1985, 203, A/C, Red October Cantù)
#70 Luigi Datome (1987, 203, A, Fenerbahçe – Turchia)

Commissario Tecnico: Ettore Messina
Assistenti Allenatori: Pino Sacripanti, Giordano Consolini, Mario Fioretti, Riccardo Fois

Tegola Juventus: Marchisio KO. Ecco i tempi di recupero

Marchisio nuovamente ko

Dopo aver spento definitivamente le voci che lo volevano accostato al Milan con un post eloquente sui social, Claudio Marchisio è costretto a fermarsi ai box per un problema al ginocchio sinistro. Lo stesso che lo scorso anno gli negò gli Europei in Francia. E’ un fulmine a ciel sereno per tutto l’ambiente bianconero, ma soprattutto per lo stesso calciatore che finalmente sembrava aver ritrovato una forma fisica invidiabile. L’ottimo precampionato disputato ne era la dimostrazione.

Infortunio Marchisio: comunicato ufficiale

Ecco il comunicato riportato dal sito ufficiale della Juventus riguardo le condizioni del Principino: “A seguito di una problematica al ginocchio sinistro, già oggetto di intervento chirurgico nel 2016, emersa negli ultimi tempi, Claudio Marchisio accompagnato dal Dott. Claudio Rigo, Responsabile Sanitario della Juventus, ieri è stato sottoposto ad accertamenti clinici e strumentali ad opera del dott. Cugat a Barcellona. Ne è e emersa la necessità che il giocatore venga sottoposto a terapie specifiche e a un lavoro di rinforzo muscolare. Per tale ragione non sarà disponibile per le prossime 3/4 settimane”. 

Brutta tegola per Massimiliano Allegri che avrà, dunque, un centrocampista in meno per le gare in campionato contro Genoa, Chievo, Sassuolo, Fiorentina e Torino. Inoltre Marchisio salterà il big match al Camp Nou contro il Barcellona.