Home Blog Pagina 9089

Dybala-Mandzukic-Higuain, la Juve non sbaglia contro il Cagliari nonostante il Var… (3-0)

Dybala

La Juve inizia con una vittoria

Vince e convince la Juve di Allegri. I bianconeri partono col piede giusto in campionato, Mandzukic spiana la strada ai bianconeri portando in vantaggio la squadra di Allegri al minuto 12′. Nel recupero arriva il raddoppio firmato Dybala.

Primo storico intervento del Var, il direttore di gara assegna un calcio di rigore al Cagliari con l’ausilio della ‘moviola’, Buffon respinge il penalty calciato da Farias. Nella ripresa arriva il tris bianconero con Gonzalo Higuain che chiude la gara.

https://www.facebook.com/keypressmediaagency/videos/1792583407437255/

IL TABELLINO

JUVENTUS-CAGLIARI 3-0
Juventus (4-2-3-1):
 Buffon; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Marchisio (17′ st Khedira), Pjanic; Cuadrado (29′ st Douglas Costa), Dybala, Mandzukic; Higuain (25′ st Matuidi). A disp.: Szczesny, Pinsoglio, Benatia, Barzagli, De Sciglio, Sturaro, Bentancur, Bernardeschi, Asamoah. All.: Allegri
Cagliari (4-3-1-2): Cragno; Padoin (18′ st Joao Pedro), Capuano, Andreolli, Pisacane; Faragò, Cigarini (36′ st Dessena), Barella; Ionita; Farias, Cop (36′ st Sau). A disp.: Crosta, Daga, Ceppitelli, Romagna, Miangue, Cossu, Giannetti. All.: Rastelli.
Arbitro: Maresca
Marcatori: 12′ Mandzukic, 46′ Dybala, 21′ st Higuain
Ammoniti: Lichtsteiner (J)
Espulsi: nessuno
Note: 39′ Buffon (J) para un rigore a Farias (C)

Serie A, tutti al VARco. Rigore contro la Juve con l’ausilio del Var

Var subito protagonista

Esordio in Serie A e subito protagonista, stiamo parlando della Var. Come riporta mediaset, è il minuto 36:50 quando la Var diventa protagonista nel nostro campionato. Una storica prima volta con il fischietto Maresca che ha consultato il monitor per assegnare un rigore al Cagliari per fallo di Alex Sandro su Cop.

Rigore col Var

Rigore che inizialmente non era stato fischiato. L’arbitro, infatti, aveva inizialmente concesso solo il calcio d’angolo per i sardi. Avvisato da Valeri, Maresca ha consultato il monitor a bordo campo e ha concesso l’evidente rigore. Decisione presa in 45″. Questo il commento dell’ex arbitro Cesari: “Decisione giustissima. Alex Sandro non tocca il pallone, ma solo il piede di Cop”.

Milan, Montella: “Ci servirà tempo per diventare una squadra”

Milan-Shkendija

Montella presenta la sfida tra Milan e Crotone ma non dimentica Barcellona

Il tecnico del Milan Vincenzo Montella parla alla vigilia della sfida che verà i rossoneri opposti al Crotone. Una gara da vincere per iniziare col piede giusto anche in campionato. L’allenatore inizia la conferenza stampa di rito parlando della tragedia di Barcellona, poi passa al campo parlando della sfida di campionato e del mercato.

La conferenza stampa come riportata da sportmediaset:

Prima della conferenza stampa, Montella ha voluto dire due parole sulla tragedia di Barcellona: “Da parte mia e della squadra va il cordoglio per le vittime. Barcellona è una città di mare, di sole e di calcio. Non di terrore. Sono vicino a loro, è il momento di dire basta. Sono situazioni che coinvolgono tutti”.

L’estate calcistica è finita, da Crotone si inizia a fare sul serio anche in Italia: “Voglio augurare a tutti un buon campionato che possa portare rivincite e soddisfazioni. Questo sarà un torneo molto difficile – ha commentato Montella – e mi attendo la stessa partita dello scorso anno allo Scida. Una squadra paziente e che attende di colpire”. Il Milan è cambiato molto e in mezzo al campo ha un Kessié in più: “E’ molto forte fisicamente, sa inserirsi. Tatticamente è molto intelligente e può crescere ancora”.

Troppo presto però per parlare di corsa scudetto: “Abbiamo preso tanti giocatori e abbiamo bisogno di diventare una squadra, poi di diventare vincenti. Non sentiamo questa pressione, anche perché la Juventus ha speso quanto noi e quindi si è rinforzata. Non abbiamo limiti, ma sappiamo che ci sono squadre più oliate di noi. Il Milan tornerà grande, ma ci serve del tempo. Alimentiamo l’orgoglio e l’entusiasmo dei tifosi”.

L’impegno europeo e l’infortunio di Bonaventura condizioneranno le scelte di formazione del Milan: “Dovrò fare scelte tecniche, ma anche valutare gli infortunati. Qualcuno non l’ho convocato per scelta, ma li ringrazio per la loro professionalità. E’ inevitabile fare turnover giocando ogni tre giorni e il risultato di giovedì ci permetterà di far crescere quanti più giocatori possibile. Non sottovaluteremo le partite”. Tra gli assenti sicuri Bonaventura e Romagnoli: “Jack non ha nulla di preoccupante, ma sicuramente salterà le prossime due partite. Alessio sta bene, magari lo faccio giocare in Macedonia”. Il mercato rossonero non è ancora finito, in arrivo c’è Kalinic e forse non sarà il solo: “Non voglio parlare di arrivi o partenze, penso al Crotone. Sono sicuro che Fassone e Mirabelli faranno il possibile per rinforzare la squadra”.

L’entusiasmo ai tifosi non manca e lo hanno dimostrato con 100mila persone a San Siro in due partite, ma Montella ha a disposizione un ottimo gruppo: “Sentiamo i tifosi molto vicini e il nostro obiettivo è renderli orgogliosi di noi. L’entusiasmo va alimentato coi risultati sul campo. Questa squadra dà tante possibilità tattiche e siamo giovani. Ci vorrà tempo per adattarci a giocare insieme, ma mi auguro che potremo fare un campionato nelle parti alte di classifica”. A Crotone potrebbero giocare titolari Cutrone e Çalhanoglu: “Ho ancora dei dubbi. Oggi Patrick l’ho provato titolare, ma potrebbe non partire dall’inizio. Hakan ha voglia di essere protagonista e ha grandissime qualità. Mi intriga molto come giocatore, anche se non è ancora al massimo del suo potenziale. Tutta la squadra può e deve crescere molto”.

Con Biglia ai box per infortunio, Montella ha ritrovato un Montolivo in grande spolvero: “In coppa ha fatto un’ottima prestazione e ha segnato una doppietta dopo tantissimo tempo. Sono molto contento perché è molto coinvolto nel progetto tecnico della squadra”.

Per l’esordio in campionato anche la proprietà è tornata a far sentire la propria vicinanza con l’arrivo a Milano di Han Li: “Siamo molto contenti che sia venuto, anche se lo sentiamo vicino nonostante la distanza. Sul mercato non posso chiedere qualcosa in più pubblicamente, sarei ingeneroso. La società ha voglia di migliorare ancora, ma bisogna vedere cosa offre il mercato. Io sono molto contento di quanto hanno fatto quest’estate”.

Mihajlovic: “Belotti resta al Torino”

Il gallo resta granata

Il tecnico del Torino Sinisa Mihajlovic parla di Torino e di mercato, soprattutto del futuro di Belotti. Queste le parole dell’allenatore serbo sul gallo come riportate da sportmediaset: “Non è stato semplice trattenerlo perché al presidente sono arrivate offerte importanti. Il mercato non è finito, ma credo che rimarrà e lui è felice di restare: i compagni gli vogliono bene e sa quanto io lo stimo. E’ il nostro capitano e il nostro bomber”

Serie A, esordio per la Var. Ecco come funziona…

Esordio per la Var, ecco cosa cambia in Serie A

Ai microfoni del Sussidiario, l’ex arbitro Tiziano Pieri spiega cosa cambia nel massimo campionato con l’introduzione della Var. Di seguito le parole dell’ex fischietto.

COS’E’ E COME FUNZIONA LA VAR?
Siamo alle porte della stagione 2017-18  della Serie A e sicuramente la novità più importante è rappresentata dall’introduzione del VAR, acronimo di Video Assistant Referee. Dal prossimo campionato dunque non più due addizionali di porta in campo ma due arbitri impiegati esclusivamente nella visione del VAR, sotto indicazione dei giudici di gara, i quali per loro scelta, ma solo per determinati episodi, potranno chiedere l’ausilio della cosiddetta “moviola in campo”. Le situazioni in cui il VAR potrà intervenire sono gol, calci di rigore, espulsioni e scambi d’identità. La procedura di applicazione del VAR prevede 3 step: richiesta di verifica dell’episodio, analisi tramite VAR e adozione di un provvedimento. A differenza di quanto già accaduto con l’introduzione della “Goal Line Technology” per questo nuovo strumento ci potrebbero essere maggiori inconvenienti. Per cercare di analizzare in profondità queste situazioni e per valutare possibili problemi e vantaggi di questo nuovo strumento parla l’ex fischietto Tiziano Pieri, ex arbitro di Serie A.

Buonasera. Come funziona il VAR? In alcune circostanze quando lo riterrà opportuno l’arbitro potrà richiedere l’utilizzo del Video Assistant Referee. Grazie all’ausilio di due arbitri, già divisi nel montaggio e nella valutazione dell’azione tramite monitor VAR, all’arbitro sarà comunicata l’eventuale irregolarità. Sarà a discrezione di quest’ultimo applicare o meno il suggerimento dei suoi collaboratori.

E’ giusto dire che la decisione di introdurre il VAR da parte della FIGC rappresenti una svolta epocale? Sicuramente. Tante cose cambieranno in positivo anche se comunque occorre mettere in preventivo che per l’utilizzo di questo strumento ci vorrà un po’ di tempo.

In positivo? Credo che non vedremo più gol viziati da posizioni di off-side. Ormai con la tecnologia gli arbitri saranno in grado di valutare in tempo reale eventuali irregolarità di questo tipo. Anche gli scambi d’identità, stesso discorso. Insomma, di sicuro ci sarà una correzione degli errori più clamorosi e in questo senso possiamo dire che sarà una manna dal cielo per i direttori di gara.

Però? Però ci sono tanti altri episodi di difficile valutazione anche per gli arbitri addetti al VAR. Ricordate lo scorso anno quante volte gli ex arbitri, ora “moviolisti”, non erano d’accordo nel valutare certe situazioni? In campo occorrerà una decisione piuttosto rapida ma ci potrebbe essere comunque qualcuno che avrà qualcosa da recriminare.

Niente a che vedere con la Goal Line Technology… Esatto. In quel caso c’è lo strumento tecnologico che decreta se è gol o no e quindi nessuno può protestare perché quello strumento non sbaglia. Ora invece stiamo parlando di uno strumento ausiliare che in primo luogo non sarà obbligatoriamente utilizzato in ogni circostanza (ma dipenderà dall’arbitro). Inoltre come dicevamo prima non è nemmeno tanto sicuro che questo riesca a chiarire situazioni difficili.

Con buona pace di chi crede che le polemiche si spegneranno… Vi faccio un esempio: Supercoppa olandese tra Feyenoord e Vitesse disputata qualche giorno fa. Andiamo con ordine. Il club di Rotterdam campione nazionale sfidava il Vitesse e stava vincendo 1-0. A inizio ripresa ecco il “fattaccio”: El Ahmady viene steso nell’area del Feyenoord da Matavz, il Vitesse chiede il rigore ma l’arbitro Makkelie lascia proseguire. Gli arbitri addetti al Var entrano in azione e valutano l’episodio davanti agli schermi, ma intanto il gioco prosegue, si va dall’altra parte e Jorgensen segna il raddoppio, comunque in fuorigioco. Il responso arriva solo dopo 80 secondi: c’era rigore per il Vitesse. L’arbitro annulla il gol del Feyenoord e Buttner pareggia dal dischetto, nello sconcerto generale. Potreste immaginare una scena del genere in un big match di Serie A, tipo un Roma-Juventus?

Ci sarebbero polemiche infinite con il rischio di pesanti conseguenze anche sull’arbitro stesso, no? Ci potrebbero essere scene di difficile gestione e quando il gioco riprenderà l’arbitro potrebbe non essere più sereno come prima.

Cioè? Il rischio maggiore è che l’autostima degli arbitri possa venir meno dopo qualche errore di troppo. Se accade questo l’arbitro perde forza, diventa più debole nelle decisioni, perde peso nel suo ruolo. C’è il serio rischio che blocchi il processo decisionale rimanendo in balia dell’ambiente o dei giocatori. L’AIA dovrà lavorare tanto in questo senso.

Dunque come diceva poco fa sarà soltanto l’arbitro in campo a chiedere l’utilizzo del VAR. Ma i giocatori, lo staff e il pubblico non lo reclameranno mai? Francamente mi sembra improbabile. Certamente assisteremo a situazioni in cui alcuni tesserati chiederanno l’utilizzo del VAR. Queste situazioni potrebbero diventare pericolose a livello ambientale. Anche quest’aspetto è potenzialmente molto pericoloso.

Secondo lei le polemiche post-partita saranno ridimensionate? Ho i miei dubbi. Essendo qualcosa di molto diverso dalla goal line technology ci sono ancora tanti aspetti che prevedono giustamente la discrezionalità dell’arbitro, ad esempio quando richiedere proprio il suo utilizzo. Potrebbe venir messa in discussione la buona fede di un arbitro se una volta richiede l’ausilio del VAR e magari dopo qualche settimana, con un’altra squadra, questo non avviene. Insomma non credo che i post-partita saranno più tranquilli.

L’arbitro può chiedere personalmente di andare a visionare il monitor a bordo campo? Sì nella postazione del quarto uomo ci dovrebbe essere un monitor, visionabile personalmente dall’arbitro quando lo ritiene opportuno.

Anche qui c’è una situazione potenzialmente pericolosa a bordo campo? Certamente. I componenti delle due panchine, assieme al pubblico, potrebbero recriminare o chiedere addirittura di visionare il monitor. Altra situazione da tener sotto controllo.

In definitiva come giudica la scelta di introdurre il VAR? Penso che sia giusto dare agli arbitri questa possibilità. Non dimentichiamoci che finora l’arbitro è spesso l’unico a non sapere se ha preso una decisione corretta o meno. In questi anni con l’esplosione dei social media tutti possono capirlo subito. Credo questo step sia giusto nei confronti della categoria arbitrale come nei confronti di spettatori e giocatori in termini di regolarità. Ciò nonostante il processo è stato accelerato molto. Il rischio è che le situazioni critiche che abbiamo appena elencato possano generare ancora più problemi rispetto a prima.