Home Blog Pagina 9094

Simone Pianigiani: “Voglio un’Olimpia Milano che sappia fare le scelte giuste”

Simone Pianigiani

Simone Pianigiani parla a Olimpia Milano Tv

Il Coach della EA7 Simone Pianigiani parla a Olimpia Milano Tv  delinendo il suo pensiero sull’EuroLeague, sulla gestione del roster che sta nascendo e sull’importanza dello Staff, ecco il dettaglio delle sue parole e i video postati da Olimpia Channel: “Con questa nuova formula la cosa più importante è la continuità di approccio, di presenza mentale e anche la capacità di superare i momenti difficili, che sono inevitabili e ci sono per chiunque. E’ importante non soffermarsi sul risultato immediato, se hai perso, ma pensare al miglioramento continuo. Quello che Pat Riley chiamava costante e continuo progresso. La squadra che ha vinto l’ultima EuroLeague ha perso 12 partite in regular season e la Stella Rossa, prima delle eliminate, ne ha perse 14″.

Significa che ci sono tanti momenti in questa competizione in cui devi assorbire le sconfitte. E significa anche che devi giocare fino in fondo perché squadre che non sembrano in lotta per i playoffs in realtà lo sono, penso a Kaunas lo scorso anno, uscita solo a due giornate dalla fine. Chi riesce ad avere solidità di gruppo, di squadra, a essere sempre mentalmente presente, probabilmente avrà una chance migliore di entrare tra le prime otto. All’Olimpia dovremo fare questo passo in avanti per portarci al livello delle squadre che ogni anno si giocano la possibilità di entrare nei playoffs“.

Come sarà la sua Olimpia

“Noi allenatori più che imporre filosofie dobbiamo riuscire a sfruttare al meglio il materiale umano che abbiamo a disposizione. Mi auguro che sia una squadra in grado di crescere durante la stagione, che possa avere un’identità difensiva, perché questo è ciò che ti permette di giocartela sempre, sapendo che poi per vincere serve l’attacco”.

“Mi auguro si possa vedere una squadra che sappia leggere le situazioni, fare le scelte giuste. In una stagione che comprende un’EuroLeague così logorante e un campionato italiano che sta recuperando realtà competitive e potenziate, servirà una squadra che compia un percorso, che sappia leggere le partite, sfruttare il talento dei giocatori, essere imprevedibile. Vorrei che in questo gioco d’assieme, con tanti protagonisti diversi di volta in volta, si potesse vedere se non la mano dell’allenatore, almeno il sacrificio dello staff tecnico”.

L’importanza dello staff

“Lo staff è l’elemento più importante se vuoi costruire un percorso di crescita all’interno di una stagione o più stagioni. Un tipo di rendimento in campo che sia duraturo in una stagione con un numero di partite così alto non può prescindere da un lavoro capillare realizzato dalla squadra che c’è alle spalle della squadra. In primis sono importanti gli assistenti per evitare che i giocatori nell’arco di otto-nove mesi ascoltino sempre la stessa voce, peraltro a volte anche fastidiosa di un solo allenatore. Compiti, responsabilità anche comunicative vanno distribuite tra gli allenatori”.

“Poi ci sono preparatori e medici: pensiamo a quanto possa essere complicato gestire una settimana tra le esigenze di chi ha giocato trenta minuti e chi magari solo dieci, le rotazioni differenti tra campionato ed EuroLeague, la gestione di elementi di 30 anni o di 20. Tutto va individualizzato, eppure è necessario avere anche una qualità di lavoro collettiva. Poi penso allo scouting prima di tutto su noi stessi poi sugli avversari: tutto deve diventare stimolante per migliorarsi. In altre parole serve uno staff importante, di alto livello che ho avuto la fortuna di trovare già presente in Olimpia. Con alcuni elementi di questo staff ho già avuto la fortuna di lavorare e questo rappresenta un valore aggiunto di partenza. Il capo allenatore in questo contesto ha l’ultima parola ma sarà la qualità del lavoro di tante persone a determinare quello che riusciremo a fare sul campo”.

Milan senti Del Piero: “Il mercato dei rossoneri? Ecco come la penso”

“Comprare così tanto è un azzardo”

Alessandro Del Piero, ex capitano della Juventus, durante un’intervista rilasciata ai microfoni del Corriere della Sera, ha commentato così il mercato del Milan:

“Il mercato del Milan? Secondo me i rossoneri hanno cambiato tanto perché c’era da cambiare tanto, e perché si è sentito il bisogno di dare un segnale forte e immediato prima di tutto all’ambiente: sia ai propri tifosi, sia alle concorrenti, che si erano abituate a un Milan un po’ dimesso sul mercato. Però, comprare e cambiare così tanto è un azzardo”.

“Juve in crisi? No. La Juve resta la favorita, fidatevi. Perché negli ultimi anni la distanza dalle avversarie è stata così ampia che le prime difficoltà stagionali, come la sconfitta in Supercoppa, non devono portare a conclusioni affrettate”.

“Bonucci? Leo è un grande giocatore, nelle ultime stagioni è vissuto in simbiosi con la squadra. La Juve ha fatto crescere lui, non è stato lui a far crescere la Juve. Non mi sarei mai aspettato che se ne andasse, o che la società potesse decidere di farne a meno. Mi ha sorpreso molto, lo ammetto. Non sarà facile sostituirlo, però la storia del club dimostra che la perdita di un elemento, fosse anche il migliore, non basta a indebolire la struttura se le fondamenta sono solide, e lo sono, e se si è lavorato bene per costruire il futuro. La Juve è un grande club”.

ItalBasket, ultimi impegni prima degli Europei

Coronavirus Basket Datome

Verso gli Europei di Basket

Doppio impegno internazionale per l’ItalBasket prima dell’impegnativo appuntamento degli Europei. Da oggi a domenica disputa il Torneo di Tolosa e dal 23 al 25 il Torneo dell’Acropoli, ad Atene. Poi, dal 31 al 17 settembre, gli azzurri si giocheranno la competizione continentale, alla loro 39° edizione.

L’esordio contro Israele a Tel Aviv. Da oggi quindi l’appuntamento di Tolosa. Nel weekend gli Azzurri disputeranno il torneo internazionale con Montenegro, Belgio e Francia. Tutte le gare degli Azzurri a Tolosa saranno trasmesse da Sky Sport, oggi e domani dalle 19 e domenica dalle 20,30, con il commento di Flavio Tranquillo e Davide Pessina.

Le parole di Messina e Datome

Il coach Ettore Messina presenta così il torneo: “Ora si alza il livello delle partite che andiamo a giocare. Abbiamo lavorato bene a Folgaria, a Trento e poi a Cagliari. Il nostro obiettivo è continuare sulla stessa lunghezza d’onda del primo mese di preparazione e in questa fase sarà importante rifinire la nostra condizione fisica. Dal punto di vista tecnico giocheremo contro squadre molto atletiche e con forza sotto canestro, specialmente Montenegro e Francia. Saranno tre partite molto utili per noi a due settimane dall’inizio dell’Europeo“.

Il capitano Gigi Datome, alla sua gara numero 150 in Azzurro: “Un traguardo splendido e per nulla banale. 150 partite in Nazionale non sono facili da raggiungere. Quando smetterò sarà qualcosa a cui guardare con grande orgoglio. Per quanto riguarda il torneo, molto impegnativo, sarà interessante capire come reagiremo alle prime gare all’estero e con arbitri internazionali. Sale il livello della competizione e dovrà necessariamente salire anche il contributo di ognuno di noi”.

Gli avversari di ItalBasket al Torneo di Tolosa

Il primo match in programma è contro il Montenegro dell’ex CT Tanjevic. L’ultima volta che l’Italia ha incrociato Boscia fu all’EuroBasket 2013 in Slovenia (vittoria 90-75 nella prima fase a Koper). In totale per coach Tanjevic, che nel 1997 fu il successore di Messina sulla panchina Azzurra, 96 gare con la nostra Nazionale (72/24) con la Medaglia d’Oro Europea del 1999.

Dopo il fallimento della qualificazione all’ultimo Europeo e l’esonero di coach Pavlicevic, Tanjevic ha ringiovanito il roster del Montenegro portandolo a staccare il pass per l’Europeo finendo secondo nel proprio girone dietro la Georgia. I montenegrini giocheranno nel girone C a Cluj-Napoca con Romania, Ungheria, Spagna, Croazia e Repubblica Ceca.

Domani l’avversario sarà il Belgio, inserito nel gruppo D dell’EuroBasket a Istanbul con Turchia, Serbia, Russia, Lettonia e Gran Bretagna. La squadra di Casteels ha chiuso al decimo posto l’EuroBasket 2015 e nel roster presenta diversi giocatori che hanno fatto tappa in Italia come Van Rossom (Milano, Pesaro), Tabu (Cantù, Cremona, Milano) e De Zeeuw (Roma). Fermo ai box per infortunio Obasohan, visto lo scorso anno ad Avellino.

La chiusura del torneo avverrà domenica contro i padroni di casa della Francia. Quella tra Azzurri e transalpini è una storia lunghissima, iniziata nel lontano 1926. Italia-Francia a Milano (23-17) e poi Francia-Italia a Parigi (18-22) furono le prime due partite in assoluto disputate dalla nostra squadra Nazionale. Nel corso degli anni, gli incroci con i transalpini sono stati in totale 94 (58/36).

L’ultima volta fu una sconfitta all’EuroBasket 2011 in Lituania (91-84). La squadra di coach Collet è inserita nel girone A di Helsinki (quello che incrocerà con il girone degli Azzurri nella seconda fase a Istanbul) insieme a Polonia, Grecia, Slovenia, Finlandia e Islanda.

Diatec Trentino, Lorenzetti: “Carico ed entusiasta per il rinnovamento”

Lorenzetti

Scatta la preparazione della Diatec Trentino

Prima giornata della stagione 2017-18 di Trentino Volley caratterizzata dall’altissimo numero di volti nuovi, al raduno fissato per il pomeriggio di ieri al PalaTrento hanno risposto presente cinque giocatori più l’intero staff tecnico, ma solo il libero Matteo Chiappa e l’allenatore Angelo Lorenzetti, alla seconda stagione sulla panchina gialloblù, rappresentano in avvio di preparazione gli elementi di continuità rispetto al recente passato.

Per tutti gli altri, riporta il sito ufficiale della Diatec,  si è invece trattato, di fatto, del debutto assoluto con il Club di via Trener: ad iniziare dal centrale australiano Aidan Zingel e dal libero Daniele De Pandis sino ad arrivare al palleggiatore Pier Paolo Partenio e allo schiacciatore Oreste Cavuto, cresciuto nel settore giovanile trentino senza però mai approdare prima di oggi nel roster di SuperLega.

A guidare la preparazione, uno staff completamente inedito, che potrà contare sull’entusiasmo degli Assistant Coach Francesco Petrella e Dante Boninfante e sull’esperienza ad alti livelli del Preparatore Atletico Alessandro Guazzaloca e del Fisioterapista Alessandro Russo, professionisti che in passato hanno già lavorato con Angelo Lorenzetti e che l’allenatore ha scelto personalmente per l’avvio di questo nuovo corso gialloblù.

Le parole di Lorenzetti

Iniziamo gli allenamenti con addosso grande entusiasmo, in un ambiente che, l’ho vissuto io in prima persona durante la mia prima annata a Trento, garantisce emozioni e piacere nello lavoro che facciamo – ha spiegato il tecnico di Fano al microfono di Trentino Volley Tv”.

“Rispetto al passato c’è stato un importante ricambio sotto tutti i punti di vista; nel salutare chi non fa più parte di questo progetto, accolgo chi arriva per la prima volta in questa Società con grandi stimoli e con la voglia di studiare il modo migliore per mettere tutti a proprio agio. Ci vorrà tempo per conoscersi, per capirsi, ma la volontà è quella di riuscire ad esprimere assieme tutte le potenzialità che questo gruppo possiede per competere ad alti livelli e sino in fondo”.

“Per mettere in pratica tutto ciò ci avverremo di uno staff rinnovato ma composto da persone con cui ho già condiviso precedenti esperienze e di cui stimo qualità tecniche e relazionali. Sono particolarmente carico, il campionato di SuperLega che ci attende è ancora più difficile di quello andato in archivio a maggio; per tutta una serie di motivi sarà quindi una stagione impegnativa ma anche emozionante”.

“Allenarsi con pochi effettivi in queste prime settimane non sarà un problema, anzi: a me piace sapere che tanti elementi di questa rosa saranno impegnati con le Nazionali per giocare a breve partite importanti prima di arrivare a Trento. L’obiettivo è di far trovare pronto il gruppo che effettuerà qui la preparazione appena tutti gli altri si aggregheranno. Da oggi prepariamo il terreno per una nuova semina”.

Il video dell’intervista di Lorenzetti

Il programma della preparazione

Durante le prime settimane di preparazione a rinfoltire numericamente e qualitativamente il gruppo ci saranno quattro giovani del florido vivaio gialloblù: gli schiacciatori Francesco Leoni e Alessandro Michieletto, il palleggiatore Filippo Pizzini e l’opposto Sergio Poggio.

Dopo i test fisici odierni, il primo allenamento con palla verrà svolto nel pomeriggio di oggi presso la palestra di Trento Nord a Gardolo fra le 16 e le 18 e verrà replicato con orari simili anche nella giornata di sabato, permettendo ai tifosi di iniziare a scoprire parte della nuova squadra.

Nonostante il numero esiguo di giocatori a disposizione, il programma degli allenamenti sarà subito molto intenso, con due sessioni di lavoro previste sia per venerdì (piscina e tecnica) sia per sabato (pesi e palla) prima di una domenica di riposo.

Piuttosto articolato anche il calendario delle amichevoli che, inevitabilmente, verrà inaugurato solo fra poco più di un mese: il primo appuntamento è infatti fissato per il 20 settembre al PalaTrento contro i giapponesi del Japan Tobacco, tre giorni dopo nell’’mpianto di via Fersina arriverà Piacenza, mentre il 30 settembre ci sarà spazio per la prima trasferta (a Schio, in provincia di Vicenza) per la gara con Padova che assegnerà il 3° Memorial Romare.

Il 3 e 4 ottobre, infine, in programma un doppio allenamento congiunto con i tedeschi del Friedrichshafen in preparazione del primo appuntamento ufficiale la Del Monte SuperCoppa

Calciomercato Roma, Cuadrado o Munir per Di Francesco

Eusebio Di Francesco

Ancora aperto il calciomercato Roma edizione 2017

Manca poco alla fine del calciomercato, e alcune squadre ancora non hanno completato la propria rosa in vista di questa stagione. Una di queste è la Roma: i giallorossi dopo l’addio di Salah stanno cercando disperatamente un rimpiazzo.

Molte le voci, così come molti i sogni: ricordiamo Mahrez, Berardi e Lucas Vazquez ormai attivo partecipante nel progetto dei blancos.

Le uniche due piste fattibili sono lo spagnolo Munir e Cuadrado. La Juventus chiede per il colombiano 30 milioni e non intende fare sconti a una diretta concorrente.

Per quanto riguarda il reparto difensivo, Di Francesco vuole un centrale in più. In queste ultime ore è tornato di moda il giocatore Nacho in rottura col Real Madrid: lo spagnolo alla Roma troverebbe sicuramente più spazio.

Il “valzer” delle ali

Cuadrado dichiarato incedibile, a meno che la Juve non prenda Keita dalla Lazio. Con Douglas Costa e Keita in rosa, la Juventus potrebbe pensare di vendere il colombiano. Un po’ più aperto è lo spiraglio per Munir, anche se dopo l’addio di Neymar, il Barcellona non vorrebbe privarsene. Sicuramente se arrivasse uno fra Dembélé e Coutinho alla corte di Valverde, lo spagnolo potrebbe essere ceduto.

Munir, lo scorso anno in prestito al Valencia, è un profilo che piace molto a Monchi il quale lo definisce “fortissimo”.

La prima di campionato si avvicina

Domenica 20 la Roma sarà impegnata nella prima giornata di campionato contro l’Atalanta (a Bergamo). Sfida sicuramente ostica per i giallorossi che sicuramente (almeno la prima) saranno senza il degno sostituto di Salah.

La soluzione più probabile per Di Francesco è quella di posizionare il neo-acquisto Defrel  o El Shaarawy ala destra insieme a Perotti sul lato opposto.