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Inter, futuro in bilico per Kondogbia. Il punto della situazione

Kondogbia pronto alla cessione

Secondo quanto riporta l’edizione odierna de il Corriere dello Sport, il centrocampista francese sembra orientato a continuare la sua diserzione e spera nel trasferimento al Valencia che per averlo mette sul piatto Cancelo. Se arrivasse Cancelo, Ansaldi potrebbe tornare al Genoa nell’affare Pellegri-Salcedo. Su Kondogbia potrebbe rientrare anche il Psg nel caso in cui vendesse Matuidi alla Juventus.

Roma, Max Tonetto: “Ai giallorossi manca un rapido accanto a Manolas”

Max Tonetto, ex terzino sinistro della Roma, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Queste le sue dichiarazioni:

Se Di Francesco ha detto certe cose è perché si è accorto, evidentemente, che in campo non c’era una differenza fisica clamorosa. Io non mi preoccuperei tanto di Vigo, comunque, ma mi preoccuperei di Bergamo tra sette giorni. La batosta di Vigo complica i piani, ma magari può aiutare i giocatori a prendere consapevolezza. Può essere salutare“.

Il portiere? Prima cosa: non fare paragoni col passato. Alisson a me piace, bisognerà vedere come se la caverà con la responsabilità di essere il primo. Quest’estate mi ha convinto a tratti, ma penso sia bravo e non mi preoccupa”.

“La difesa? Bisogna partire da un presupposto: Manolas è fondamentale perché è l’unico veloce. Senza di lui si fatica, Fazio in una difesa a 4 così alta soffre e anche gli altri. Serve uno rapido accanto a Kostas perché Di Francesco, pur essendo più equilibrato di Zeman, ama giocare con la linea alta e spesso rischia così. Quindi o sei perfetto a leggere le situazioni, e in 90’ è quasi impossibile non fare errori, oppure devi avere tante gambe per scappare indietro. Manolas le ha, gli altri meno. Poi sulle fasce, mentre Kolarov farà bene, Peres continua ad avere problemi. Lui non si sente terzino, ma ala alla Cafu”.

“Centrocampo e attacco? In mezzo hai quantità, qualità e tante opzioni diverse. Sento dire che Nainggolan soffre il ruolo, ma credo sia solo imballato. Magari sarà meno appariscente rispetto al passato, ma mi pare assurdo preoccuparsi del centrocampo, che tra un po’ avrà anche Florenzi. In attacco, detto che sarà utilissimo Defrel con la sua capacità di essere funzionale e dare equilibrio, mancano i gol di Salah. Da qualche parte li devi andare a prendere, altrimenti non compensi le sofferenze difensive con un gioco d’attacco adeguato”.

Milan, Bonucci: “Ho lasciato la Juventus perché sia la società che Allegri …”

Juventus Bonucci

Leonardo Bonucci, difensore e capitano del Milan, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Queste le sue dichiarazioni:

“Credevo ci sarebbe stato un po’ più di scetticismo nei miei confronti. Questo entusiasmo mi spinge a dare ancora di più. Non vedo l’ora di debuttare in questo stadio. Confesso che ho addosso un po’ di agitazione: San Siro è la storia e il giorno del preliminare, anche se non giocavo, è stata una delle poche volte in cui mi sono emozionato entrando in uno stadio. Mi piacerebbe tanto rivedere la stessa cornice di pubblico”.

“Capitano? E’ una responsabilità importante, darò tutto me stesso per difendere questa maglia dal primo all’ultimo minuto di ogni partita. Me lo aspettavo? Sinceramente: no. L’importante però è che ci sia un gruppo trainante e il Milan è un club fortunato perché qui c’è gente che sa fare gruppo. Sono rimasto piacevolmente colpito anche dallo spirito di sacrificio dei sudamericani. Sono molto contento dello spogliatoio, ci sono delle belle persone. È stata una scelta condivisa da club, allenatore e squadra. Con Riccardo ho parlato fin dal primo giorno di quanto sarebbe potuto succedere. Lui è una grande persona e un grande giocatore, nessuno vuole passare sopra nessuno, l’intenzione è quella di fare squadra. Conta il bene comune, quello è davvero importante. Non il capitano”.

“Perché ho lasciato la Juve? Come ho detto, ora per me conta solo il Milan e la Juve è il passato. La ringrazio per quel che mi ha dato, con loro sono diventato uno dei migliori difensori al mondo, ma quando fai certe scelte poi ti prendi le responsabilità e hai le tue conseguenze. La Juve e Allegri durante l’ultima stagione hanno fatto scelte ben precise e io le ho fatte di conseguenza. Di certo le mie valutazioni non erano più quelle del passato, ma la scelta è stata condivisa con il club, quindi non è solo farina del mio sacco… Tutto parte da Oporto, ma c’erano stati alcuni episodi già prima, magari meno eclatanti. Spero di fare nel Milan ciò che Pirlo ha fatto alla Juve col percorso inverso”.

Vertice di mercato in casa Roma. Di Francesco vuole…

roma monchi porto

La Roma cerca rinforzi

Il brutto ko subito in Spagna sul campo del Celta Vigo preoccupa e in casa Roma si corre ai ripari. A Trigoria vertice di mercato tra Monchi e Baldissoni, l’obiettivo è accontentare il tecnico Di Francesco e completare una rosa che al momento non sembra perfetta. Obiettivi principali un esterno offensivo e un difensore centrale. Per l’attacco si proverà l’ultimo assalto a Mahrez, per la difesa si cerca un centrale in aggiunta a Fazio e Manolas. Si accelera sul fronte mercato, l’obiettivo è partire bene in campionato, partire con la rosa al completo il diktata in casa giallorossa.

Maxi squalifica per Cristiano Ronaldo!

Ronaldo

CR7 squalificato 5 giornate

Il rosso rimediato contro il Barcellona costerà caro a Cristiano Ronaldo. Per il portoghese maxi squalifica, il gioiello del Real Madrid è stato fermato ben cinque giornate. Una squalifica super per il topplayer delle merengues costretto a saltare le prime quattro gare della Liga. Cinque giornate di stop, quattro per la spinta all’arbitro arrivata dopo la sanzione (prima il giallo per essersi tolto la maglia, poi per una inesistente simulazione). Il portoghese salterà così le prime quattro giornate della Liga.