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Lazio, Caicedo attende il passaporto da comunitario. Azmoun ancora possibile

Lazio-Inter

Lazio, Caicedo non esclude Azmoun

Sembrava un affare che avrebbe escluso l’arrivo di Azmoun. L’acquisto di Caicedo da parte della Lazio pareva aver messo la parola fine alla trattativa per il “Messi iraniano” come lo chiamano in patria: l’attaccate del Rubin Kazan che i russi valutano 20 milioni, attualmente considerati troppi da Lotito. In settimana l’arrivo in Italia del colombiano ex Espanyol che ha occupato l’ultimo posto da extracomunitario in rosa; per questo l’ipotesi Azmoun (extracomunitario anche lui) pareva ormai definitivamente tramontata. Notizia delle ultime ore però la possibilità che Caicedo diventi comunitario: il giocatore sta infatti sbrigando le pratiche per ottenere il nuovo passaporto. Caicedo infatti in questi giorni è a Barcellona per risolvere gli ultimi dettagli legati ai documenti che lo renderanno comunitario. Solo allora Tare potrà dare un nuovo affondo per Azmoun.

Anche il Napoli su Keita

Nel frattempo si aggiunge una nuova pretendente per la corsa a Keita Balde. E’ il Napoli che si inserisce tra Juventus ed Inter e tenta di soffiare il senegalese alle due rivali. Il giocatore ha sempre dichiarato (internamente alla società) di preferire l’ipotesi bianconera e attende l’offerta giusta, per Lotito, da parte di Marotta. L’inserimento del Napoli potrebbe complicare i piani di Marotta che dovrà accelerare ed intensificare i contatti con Tare se non vuole che Keita gli venga soffiato da sotto il naso. La Lazio vuole non meno di 25 milioni, la Juve per ora sembra averne offerti 18 compresi i bonus: De Laurentiis potrebbe inserirsi e, secondo LaLaziosiamonoi, mettere sul piatto 22 milioni di euro. Se Lotito dovesse accettare il club azzurro dovrebbe poi convincere Keita a optare per la soluzione partenopea.

Coppa Italia: gli accoppiamenti del secondo turno

Juventus Inter

Domenica prossima andrà in scena il secondo turn della Coppa Italia

Ecco di seguito gli accoppiamenti del secondo turno di Coppa Italia, da notare che il Frosinone ha chiesto in versione di campo in quanto il nuovo impianto non è ancora pronto per ospitare partite ufficiali:

PESCARA vs TRIESTINA
avversario terzo turno (12 agosto) -> vs vincente Brescia/Padova

EMPOLI vs RENATE 
terzo turno -> vs SPAL

SPEZIA vs REGGIANA
terzo turno -> vs SASSUOLO

PALERMO vs VIRTUS FRANCAVILLA 
terzo turno -> vs CAGLIARI

FOGGIA vs VICENZA 
terzo turno -> vs SAMPDORIA

NOVARA VS PIACENZA 
terzo turno -> vs CROTONE

CESENA vs SAMBENEDETTESE 
terzo turno -> vs GENOA

TERNANA vs TRAPANI 
terzo turno -> vs TORINO

CARPI vs LIVORNO 
terzo turno -> vs vincente di Salernitana/Alessandria

SALERNITANA vs ALESSANDRIA 
terzo turno -> vs vincente di Carpi/Livorno

PISA vs FROSINONE terzo turno -> vs UDINESE

PERUGIA vs GUBBIO 
terzo turno -> vs BENEVENTO

AVELLINO vs MATERA 
terzo turno -> vs VERONA

PRO VERCELLI vs LECCE 
terzo turno -> vs vincente di Venezia/Pordenone

VENEZIA vs PORDENONE 
terzo turno -> vs vincente Pro Vercelli/Lecce

BRESCIA vs PADOVA 
terzo turno -> vs vincente Pescara/Triestina

CITTADELLA vs ALBINOLEFFE
terzo turno -> vs BOLOGNA

ASCOLI vs JUVE STABIA 
terzo turno -> vs CHIEVO

Mauro Icardi: “Il nuovo Milan? Voglio dire semplicemente che per me sarà strano…”

“Biglia farà bene al Milan”

Mauro Icardi, attaccante e capitano dell’Inter, intervistato dal Corriere dello Sport ha commentato così i due acquisti del Milan: Leonardo Bonucci e Lucas Biglia. Queste le sue parole:

“Leo Bonucci? Sicuramente i rossoneri hanno preso un grande calciatore. Sarà strano trovarmelo di fronte nel derby dato che l’ho sempre sfidato con la maglia della Juventus. Lucas Biglia? L’ho sentito qualche giorno fa. Mi ha chiesto di Milano e dei posti migliori dove andare a vivere, poi siamo partiti per la tournée. Biglia è uno forte, al Milan farà bene”.

Marek Hamsik: “L’addio di Totti? Secondo me Francesco, al di là…”

Candela Scudetto Roma 2001

“Totti è un campione vero”

Marek Hamsik, centrocampista slovacco capitano del Napoli, durante un’ intervista rilasciata al Corriere della Sera ha parlato della competizione per lo scudetto ed anche di Francesco Totti.

“Milan, Inter e Roma sono tutte e tre squadre competitive. D’istinto dico che temo un po’ di più l’Inter. Il motivo? Ha preso Spalletti che è un grande allenatore e ha fatto bene ovunque, da lui mi aspetto tanto. La Roma? Bisogna vedere quanto tempo ci impiegherà la nuova Roma di Di Francesco ad amalgamarsi. Se è stato giusto l’addio di Totti? A 40 anni credo di sì. Al di là dei titoli Totti è un campione vero. Ha dato tutto per la maglia, cuore, anima e forza. Senza cambiarla mai. Amore assoluto”.

La settimana di Neymar

Neymar

Tutto gira intorno a Neymar

Ci siamo: questa dovrebbe essere la settimana decisiva del passaggio di Neymar al Paris Saint Germain. Un’operazione di mercato che diventerebbe la più costosa di sempre della storia del calcio (222 milioni al Barcellona) e che renderà l’attaccante di Mogi das Cruzes, San Paolo, il più pagato al Mondo (30 milioni netti più bonus che supereranno i trentotto che percepisce attualmente Carlos Tevez allo Shanghai Shenhua, a oggi il più pagato). Un passaggio di maglia che vedrebbe Paul Pogba addirittura doppiato dopo solo un anno da primatista in classifica: sembravano un’enormità i 105 milioni pagati dal Manchester United alla Juventus per il numero 6 della Nazionale francese la scorsa estate, ora superato dall’attaccante classe 1992. Sempre se tutto andrà in porto.

Si parla di scandalo: si può pagare 430 miliardi di lire per un giocatore e pagarlo a stagione quasi ottanta? Assolutamente sì, visto che sono cifre monstre di un calcio che, da quando gli sceicchi sono “scesi in campo”, pare fuori controllo. I francesi, da sei stagioni in mano (appunto) agli sceicchi, cercheranno, con l’attaccante ex Santos, di tornare a vincere in campionato e cercare quella Champions League che negli ultimi anni ha visto la compagine della capitale transalpina spingersi sempre, e solo, fino ai quarti di finale. E l’eliminazione della scorsa stagione, dopo la fantastica remuntada del Barcellona al Nou Camp proprio sul PSG, brucia ancora e lo stesso Neymar, due gol tra il minuto 88 e 91, è stato il migliore in campo.

L’attacco della squadra di Emery, sabato sera vincitrice della quinta Supercoppa di Francia di fila, fa paura: Neymar, Cavani, Pastore con le aggiunte delle super ali di Maria e Lucas Moura e le invenzioni di Dani Alves. Senza contare gli apporti di Verratti, Thiago Silva e Marquinhos. Insomma, l’approdo del giocatore più forte del Brasile di questi anni Dieci di questo secolo farebbe fare il definitivo salto di qualità della squadra di Al Khelafi.

Nell’operazione Neymar, il Barcellona guadagnerà tantissimo: non solo per la cifra incassata, ma perché con l’ingaggio risparmiato (15 milioni l’anno fino al 2021) e i soldi che da quelle parti non mancano mai, la squadra di Josep Maria Bartomeu creerebbe scompiglio nel calciomercato: un Barça con almeno 250 milioni da investire per rimpiazzare Neymar fa tremare tutti i presidenti (e i tifosi) delle squadre europee. Uno degli obiettivi principali è Paulo Dybala: per la joya si dice che la Juve abbia rifiutato 90 milioni più cinque di bonus, ma ora la paura di perdere il giocatore argentino per i torinesi si fa vibrante. Ma i catalani hanno già contattato, si dice, gli entourage di Antoine Griezmann, Philippe Coutinho, Ousmane Dembelé e Kylian Mbappé. Ed il fatto di aver cambiato agente potrebbe spingere addirittura Lorenzo Insigne a vestire blaugrana.

Cosa vuole dire Neymar al Paris Saint Germain? Innanzitutto un incremento degli abbonati e degli stadi che vedranno scendere Thiago Silva e compagni in trasferta. Per non parlare del merchandising e dell’effetto social: Neymar porta sponsor ed incrementi di like, igers, tweet e snap. Ovvero, altre vagonate di soldi per una squadra che già naviga nell’oro.

“Ma cosa ha fatto Neymar in carriera?”, direbbe uno che ha vissuto su Marte fino a oggi e che non sa di che giocatore (e che tipo di giocatore) si sta parlando. Neymar da Silva Santos Júnior nasce nel 1992 e da quattro stagioni gioca in Europa: dopo cinque campionati (con tre titoli paulisti, una Coppa del Brasile, una Libertadores e una Recopa) con il Santos, è approdato nell’estate 2013 al Barcellona. Con la camiseta blaugrana ha segnato già 105 reti vincendo due Liga, tre Cope del Rey,, una Supercoppa spagnola, una Champions League e un Mondiale per club. Con i compagni goleador Messi e Suarez ha costituito la MSN, il trio di attaccanti capaci di segnare insieme qualcosa come 364 reti in tre stagioni.

Con la maglia verdeoro, Neymar (in proporzione) ha fatto ancora di più: 52 reti segnate in settantasette partite, a venticinque gol dal recordman Pelé e a tre dal terzo posto occupato da Ronaldo e dalla piazza d’onore di Ronaldo, con 62 reti. Con la media che ha Neymar con la Seleçao, il record di Pelé che dura da quarantasei anni potrebbe essere eguagliato e superato nel breve periodo. Neymar, inoltre, è stato il protagonista della vittoria del primo oro olimpico del Brasile nella manifestazione casalinga dello scorso anno, un risarcimento dopo il pessimo Mondiale del 2014 per la squadra sudamericana. La bacheca “nazionale” di Neymar vede anche un secondo posto nel Mondiale Under20 di sei anni fa, oltre ad un argento olimpico e una Confederations Cup vinte nel biennio 2012-2013.

Ora per Neymar l’occasione della vita: a 25 anni deve diventare il giocatore giusto al posto giusto nel momento giusto. Il campionato francese non è la Liga, il livello è decisamente più basso e il giocatore, se gioca sui livelli di Barcellona, è facile che arrivi anche a 30 gol in stagione, un record già toccato da Ibrahimovic e Cavani. E poi cercare l’affondo decisivo in Champions League, perché se i parigini a oggi contano solo due acquisti di peso (il difensore spagnolo Yuri Berchiche dalla Real Sociedad per 13 milioni e l’aver preso a parametro zero il sempre verde Dani Alves), con Neymar ora sperano di fare paura alle contendenti europee. Alla faccia del fair play finanziario, croce e delizia ma anche spada di Damocle del calcio europeo. Ma ai tifosi del PSG conta solo vincere la Champions e riportare il trofeo in Patria dai tempi dell’Olympique Marsiglia, che ventiquattro anni fa aveva battuto il Milan nella finale di Monaco di Baviera. Milan che a oggi ha speso 190 milioni di euro per nove giocatori. 32 in meno del solo Neymar e con i rossoneri che non parteciperanno alla ex Coppa dei Campioni.

Ma in casa Barcellona non vogliono fare una gara chi spende o incassa di più: i tifosi vorrebbero che la telenovela Neymar finisca e che il club possa gettarsi sul mercato. Uno come Neymar ne nasce uno ogni tanto, ma sanno dhe di bomber che possono far tornare grandi i blaugrana ce sono ovunque.