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Calciomercato Juventus, affondo decisivo per Emre Can

Moussa Sissoko

Calciomercato Juventus, caccia al centrocampista

Chiusa la pratica Bernardeschi e messo nel mirino l’affare finale (Keita Balde?) la Juventus lavora in queste ore per regalare al proprio allenatore Massimiliano Allegri i colpi “intermedi”, in tutti i sensi, e ha messo nel mirino un nome su tutti Emre Can.

Il tecnico Bianconero vuole un centrocampista, un jolly che possa inserirsi nella competizione per due posti da titolare tra Claudio Marchisio, Sami Khedira e Miralem Pjanic.

Stando a quanto riportato nell’edizione di Tuttosport oggi in edicola Beppe Marotta sarebbe pronto all’assalto decisivo per il calciatore tedesco di origine turca.

Le cifre dell’affare

Il tedesco – sostiene il quotidiano torinese– , nonostante il pressing di Jurgen Klopp, non pare aver cambiato programmi: più che rinnovare il contratto con i Reds (scadenza 2018) vorrebbe firmare un quinquennale con la Juventus.”

Il fatto che gli inglesi abbiamo alzato l’offerta a quota 84 milioni per Naby Keita, mediano del Lipsia, è la conferma che ad Anfield sono entrati nell’ordine delle idee di cedere l’ex centrocampista di Bayer Leverkusen e Bayern Monaco.

Per Emre Can, in Germania considerato l’erede di Khedira, i bianconeri sono pronti a calare sul tavolo 30-35 milioni. Tanti soldi per un quasi svincolato: proprio come successe con Alex Sandro nel 2015″

Chi è Emre Can

Emre Can è nato a Francoforte sul Meno il 12 gennaio 1994 è un calciatore tedesco di origine turca, centrocampista del Liverpool e della nazionale tedesca.

Centrocampista moderno, capace di ricoprire più ruoli grazie alla sua prestanza fisica abbinata ad un buon controllo di palla, una buona gestione del gioco e buone capacità aerobiche.

La sua carriera

Nelle giovanili del Bayern fu impostato come mediano davanti alla difesa, ruolo in cui gioca tutt’ora e che ha ricoperto prevalentemente finora in carriera; più raramente lo si è visto anche come mezz’ala.

Con il trasferimento al Bayer Leverkusen nell’estate del 2013 la sua duttilità è stata meglio espressa, venendo utilizzato anche come difensore centrale e terzino su entrambe le fasce. Questa sua capacità è stata sfruttata anche dal tecnico Rodgers nel periodo al Liverpool, dove ha ampliato la rosa dei suoi ruoli aggiungendo quello di difensore sinistro in una difesa a tre.

Nonostante le sue chiare origine turche e quindi la possibilità di giocare anche per la Nazionale della Mezzaluna, Emre Can ha deciso di continuare la sua esperienza con la Nazionale maggiore della Germania con cui aveva fatto la trafila nelle giovanili e in cui ha debuttato il 4 settembre 2015 giocando tutti e 90 i minuti, in un match valido per la qualificazione all’Europeo 2016 contro la Polonia. Viene convocato per gli Europei 2016 in Francia, scendendo in campo in occasione della semifinale giocata contro i padroni di casa.

Inter: Schick resta un obiettivo per l’attacco

La non idoneità temporanea del ceco non ferma i nerazzurri: la volontà è quella di portarlo a Milano

La Sampdoria ha ufficialmente tolto dal mercato Patrik Schick, almeno fino al 15 agosto, quando il giocatore si sottoporrà a nuovi esami per testare se l’infiammazione cardiaca che lo ha reso temporaneamente non idoneo all’attività fisica sarà definitivamente superata. L’Inter non demorde e il giocatore resta un obiettivo di mercato valido.

La Juventus, che aveva congelato la trattativa e si era tirata fuori dall’acquisto del giocatore proprio successivamente ai problemi fisici evidenziati durante le visite mediche, ha fatto sapere tramite il vicepresidente Pavel Nedved di non escludere un’eventuale ripresa dei contatti con la Sampdoria.

Nel frattempo l’Inter, che si era inserita proprio successivamente al defilarsi della Juve, l’accordo con la Sampdoria per l’eventuale approdo di Schick in nerazzurro l’avrebbe anche trovato nei giorni scorsi, quando Osti e l’avvocato del presidente Ferrero Romei hanno incontrato la dirigenza nerazzurra a Milano. Resta da trovare quello con gli agenti del giocatore e con lo stesso Schick, che a quanto riporta Calciomercato.com, vorrebbe i bianconeri.

A questo punto Ferrero, che non gradirebbe cederlo in prestito, potrebbe anche decidere di tenerlo un altro anno in blucerchiato.

L’Inter resta alla finestra. L’attaccante ceco, classe 1996, piace molto a Spalletti e sarebbe una valida alternativa nel reparto offensivo.

Calciomercato Napoli, il fattore Raiola per Lorenzo Insigne

Lorenzo Insigne

Calciomercato Napoli, il fattore Mino Raiola

Se fosse per Lorenzo Insigne non ci sarebbero dubbi, rinnovo fino al 2022 in cassaforte, il sogno della maglia numero 10 di Maradona da realizzare e soprattutto diventare il “Totti del Napoli”, una bandiera in un calcio senza bandiere, ma da oggi tutto questo non dipende più solo da Lorenzo il Magnifico.

Come recita l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport continuano a circolare voci di calciomercato su Insigne complice il recente approccio di Mino Raiola, che presto diventerà il suo procuratore. La rosea condisce la situazione comunicando il possibile interesse del Barcellona alle prestazioni del Magnifico.

In caso di partenza di Neymar -prosegue la Gazzetta – i catalani avrebbero individuato il napoletano come uno dei possibili sostituti per la corsia sinistra, forse ancora più di Dybala, erede naturale di Messi. Per ora è solo un’idea, ma attenzione agli sviluppi futuri: il passaggio di O Ney al Psg può sconvolgere il mercato“.

La clausola di Lorenzo Insigne

E a rincarare la dose ci pensa il sito esperto in vicende partenopee TuttoNapoli che citando l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno svela alcuni retroscena sul passaggio di Lorenzo e Roberto Insigne alla procura di Mino Raiola.

Secondo il quotidiano – sostiene TuttoNapoli – , fu il padre dei due azzurri ad invitare il superprocuratore a cena a Napoli. Per Roberto si è trovato un vizio contrattuale che gli ha consentito di cambiare subito procuratore, lasciando gli storici Ottaviano, Andreotti e Della Monica. Per Lorenzo, che ha appena firmato il rinnovo fino al 2022, c’è invece una penale da due milioni e mezzo a suo carico in caso di rescissione anticipata dai tre agenti, che hanno la loro procura in gestione per altri due anni“.

“La domanda è: Insigne vuole diventare il Totti di Napoli e lo ha dichiarato. Raiola con i suoi cavalli di razza, va in tutt’altra direzione. Il finale sarà da libro cuore? Forse no, ma a certi livelli anche gli scugnizzi ragionano con altri criteri. Senza avvertire nessuno. E consegnandosi ai più forte”.

Edin Dzeko: “Vincere a Roma sarebbe fantastico”

“La stagione appena finita è stata la migliore della mia carriera”

Edin Dzeko, attaccante della Roma e della nazionale di calcio bosniaca, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni dell’emittente televisiva NBC durante la tournée statunitense dei giallorossi.

Cosa si prova a passare dai 10 gol della prima stagione ai 39 gol della seconda stagione con la Roma?
“Questa appena finita è stata una delle migliori stagioni della mia carriera. Quando si va avanti con gli anni si pensa che si perda smalto, a me sta succedendo esattamente il contrario. Mi sentivo bene sin dall’inizio della preparazione, ho lavorato duro ed è stato un anno importante dopo che sono riuscito a comprendere il valore della squadra e i calciatori del campionato italiano”.

Hai vinto Bundesliga e Premier, lo scorso anno siete arrivati vicini alla Juventus. Questa può essere la stagione giusta per vincere?
“Spero di poter fare la stessa cosa anche in Italia. Non è assolutamente facile con la Juventus di questi ultimi anni, una squadra che ha sempre comprato nuovi giocatori senza venderne nessuno. La stagione scorsa è andata molto bene per noi, siamo arrivati molto vicini ma abbiamo perso alcuni punti contro le piccole, una cosa che alla fine è stata pesante. Il prossimo anno giocheremo la Champions, è arrivato un nuovo allenatore con dei nuovi giocatori, mentre altri se ne sono andati via. Dobbiamo abituarci alla filosofia del tecnico e i calciatori appena arrivati dovranno ambientarsi. Speriamo che questa stagione sia migliore di quella passata ma dobbiamo procedere passo passo”.

Wolfsburg e Manchester City hanno vinto con te dopo un digiuno lunghissimo. Questa cosa può aiutare per riportare lo scudetto a Roma?
“Lo spero. Quando sono arrivato al City abbiamo vinto due Premier ma avevamo una delle migliori squadre in Europa. Non è così semplice. Ho altri tre anni di contratto con la Roma e sia la città che i tifosi meritano un titolo. È un peccato che ogni anno si finisca senza vincere nulla”.

Che cosa intendi?
“Vuol dire che ci proveremo tantissimo nei prossimi anni. Vincere a Roma sarebbe fantastico per i calciatori, i tifosi ci amerebbero e non ci dimenticherebbero mai. A Roma si vive per il calcio, i tifosi vivono per noi giocatori”.

Hector Moreno ha parlato di giocatori affamati sin dall’inizio del ritiro.
“Devi essere affamato, siamo una squadra giovane, abbiamo un nuovo allenatore e ci stiamo costruendo passo dopo passo. Abbiamo perso quattro o cinque giocatori rispetto allo scorso anno, non è affatto facile re-integrare sette o otto nuovi calciatori e pensare che funzioni tutto subito. In questo senso il pre-campionato è importante”.

Sei il miglior realizzatore di tutti i tempi con la Bosnia.
“Ne sono orgoglioso perché mi ricordo il modo in cui da bambino guardavo i miei idoli giocare con la maglia della nazionale. È qualcosa di speciale ed è fantastico essere l’esempio per dei bambini che possono credere di fare ottime cose nel loro futuro. Quando qualcuno parte dal nostro piccolo paese per andare a giocare in un campionato come quello italiano, diventa un esempio per tutti i connazionali, anche i più piccoli possono pensare che tutto sia possibile”.

Sei anche molto attivo dal punto di vista umanitario.
“È molto importante per me perché la Bosnia è il mio paese, ci sono stato fino a 18 anni prima di girare l’Europa da calciatore. Voglio aiutare le persone che ne hanno bisogno perché ho la possibilità di farlo. Sono un ambasciatore Unicef e ci sarò sempre per chi ne ha bisogno”.

In Champions cosa ne pensi di un possibile match tra la Roma e il Manchester City?
“Non vedo l’ora. Ho talmente tanti bei ricordi di quei momenti e dei tifosi che mi piacerebbe davvero se ci incontrassimo in Champions”.

Lazio, Tare punta tutto su Azmoun. Aggiornamenti sui biglietti Supercoppa

Steven

Mercato Lazio: 15 mln per Azmoun. Kishna-Benevento

E’ chiamo come il primo obiettivo del mercato della Lazio sia il “Messi iraniano” Azmoun. L’attaccante 23enne del Rubin Kazan che in nazionale vanta 17 reti in 26 partite è il giocatore che Tare sta provando a tutti (o quasi) i costi a portare a Roma. Da qualche settimana ormai i biancocelesti sono sul giocatore del Rubin, valutato dai russi almeno 20 milioni di euro. Lotito, che fino ad un paio di settimane fa offriva 11-13 milioni, ha deciso di alzare la cifra messa sul tavolo del club russo: 15 milioni, come riporta Sky Sport 24. C’è ancora una forbice di almeno 3 milioni di euro, considerando il fatto che il Rubin potrebbe abbassare la sua richiesta sino a 18 milioni. Tare continua a lavorare sull’attaccante e aggiornamenti importanti sono attesi nei prossimi giorni.
Affare in chiusura è invece quello che porterà Kishna al Benevento: Raiola è atteso a breve in Italia per formalizzare l’operazione che prevede un prestito con diritto di riscatto.

Supercoppa: esauriti i biglietti Curva Nord

Ci avviciniamo velocemente intanto al 13 agosto, data della Supercoppa Italiana contro la Juventus. La Lazio sta lavorando in previsione della finale dell’Olimpico e nel frattempo vanno a ruba i tagliandi per la gara. Esauriti infatti i biglietti per la Curva Nord, c’è ancora disponibilità invece per quanto riguarda gli altri settori.
Chiunque volesse andare all’Olimpico può ancora acquistare i biglietti per i Distinti Nord Ovest, Nord Est e la Tribuna Tevere.