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Mercato Napoli: spunta un nuovo nome per l’attacco

Napoli-Chiesa, ha inizio l’assalto

Il Napoli ha nel mirino Federico Chiesa della Fiorentina, esterno classe 1997. Il giocatore, figlio d’arte e attualmente impegnato con la nazionale U21, possiede grandi qualità tecniche e una rapidità che ben si accosta al gioco di Sarri. Su Il Mattino si legge che sarebbe perfetto come vice José Callejon. Purtroppo è sorto un problema che intralcia questa trattativa, un ostacolo a dir poco enorme. La Fiorentina, che sta per privarsi di giocatori importanti come Borja Valero, Kalinic e forse Bernardeschi, difficilmente si priverà del suo gioiello.

Calciomercato Serie B: Toni saluta Verona, Carpi piacciono Radu e Manaj

C’è aria di divorzio a Verona, Toni non sarà più collaboratore di Setti

Il Verona e Toni dopo quattro anni potrebbero divorziare, dopo il chiarimento tra le parti l’ex attaccante di Palermo e Fiorentina ha deciso di lasciare il Veneto, nel suo futuro c’è il possibile corso da Ds o tentare la carriera da opinionista in Tv.

Il Palermo dopo aver scelto Tedino come guida tecnica, ha praticamente chiuso per il difensore Ingegneri ex Pordenone, in Sicilia potrebbe arrivare anche Burrai centrocampista dei Ramarri.

Il Carpi per la porta ha chiesto Radu all’Inter, piace anche Manaj per l’attacco nella scorsa stagione al Pisa, l’Ascoli ha in arrivo tre colpi, Polvani e Santini dal Pontedera e De Feo dalla Lucchese, piace anche Lores Varela del Pisa.

L’Avellino ha rinnovato secondo quanto riporta gianlucadimarzio, il contratto di Ardemagni portandolo in scadenza nel 2020, infine il Novara ha in uscita Galabinov che dovrebbe accasarsi al Chievo, mentre in entrata piacciono Floro Flores e Donnarumma.

 

Lazio, si cerca il vice Immobile. Non solo Borini sul taccuino di Tare

Steven

Si scalda il calciomercato della Lazio

Lazio attiva sul mercato, obiettivo numero 1 trovare il vice Immobile. Djordjevic è in uscita, in casa biancoceleste si cercano rinforzi. Torna di moda il nome dell’ex giallorosso Borini, come conferma Radiosei e riporta lalaziosiamonoi, “oggi Tare incontrerà Roberto De Fanti, manager di Cataldi e anche di Borini.

Borini, Defrel o Falcinelli?

L’attaccante è in uscita dal Sunderland e vuole una nuova esperienza in Italia: ha 26 anni, il contratto in scadenza nel 2019 e, vista la retrocessione dei Saints, non ci sarebbero problemi di ingaggio. La sua valutazione potrebbe essere di circa 6-7 milioni di euro, con l’eventuale possibilità di un prestito con diritto di riscatto. Oltre a quello di Borini sul taccuino di Tare i nomi di Defrel e Falcinelli, due elementi di certa affidabilità che potrebbero far comodo a Inzaghi.

Milan, nessun rinnovo per Suso

Suso: rinnovo o partenza?

Il Milan ha così tanti pensieri per la testa, da Donnarumma a Conti, che si è dimenticato di Suso. Lo spagnolo, che più di ogni altro ha entusiasmato i tifosi segnando 7 gol nell’ultima stagione di campionato, ha il contratto in scadenza nel 2019, e da parte della dirigenza non è stato offerto alcun rinnovo con adeguamento dell’ingaggio.

Se non viene proposto subito un rinnovo probabilmente il giocatore può cambiare squadra. A Suso sono interessate già tre grandi squadre: si tratta di Napoli, Roma e Tottenham. I giallorossi, in particolare, ora che hanno fatto cassa con la cessione di Salah, e quella vicina di Manolas, sono pronti a sferrare un’offerta importante per l’esterno d’attacco spagnolo che sarebbe il sostituto ideale di Salah, soprattutto nel 4-3-3 di Di Francesco.

Al Tottenham, invece, Suso potrebbe insidiare Lamela, che nella scorsa stagione è stato frenato da problemi fisici. Il Milan, che ha già speso 99 milioni e ne spenderà altri per completare la rosa, potrebbe decidere di sacrificare un pezzo pregiato e lo spagnolo, delle file rossonero, è il giocatore che ha più mercato.

Inter: Cambiasso sulla Champions e sulla Juve

Cambiasso, cuore nerazzurro

Esteban Cambiasso, ex centrocampista dell’Inter e della nazionale argentina di calcio, ha parlato in una lunga intervista a Marca. Dalla Champions alla propria carriera, con una stoccata alla Juve.

“Le italiane, quando giocano le finali di Champions, si fanno piccole? No, non direi. L’unica che ha perso tutte le finali contro le spagnole è la Juventus. L’Inter ne ha giocata una e l’ha vinta, il Milan anche ha vinto in varie occasioni. Il calcio è bello perché permette tantissime analisi. La gente deve separare le varie componenti, come l’aspetto fisico, che in realtà va legato a quello psicologico nel 90% dei casi. Non c’è peggior stanchezza di quella psicologica. Non è questione di essere mal allenati. Se hai il pallone, corri e corri felice, stancandoti meno. E questo è ciò che succede al Real Madrid, non è un caso che abbia vinto tutte queste Champions”.

Sul Triplete

“Era una squadra che aveva grandissima fiducia in se stessa. Anche quando era tutto in salita. C’erano tante nazionalità in quello spogliatoio, molti erano gli scarti che arrivavano da altri club, ma siamo stati tutti molto uniti. In Europa siamo riusciti a fare un salto, avevamo un allenatore molto ambizioso. Ci sentivamo invincibili anche non essendolo. Le italiane di solito fanno male in finale? No, l’unico club che ha perso ogni finale contro le spagnole è la Juventus. L’Inter ha giocato ed ha vinto, il Milan lo ha fatto in diverse occasioni. Il calcio è bello perché permette di fare un sacco di analisi, ci sono tante variabili, il fisico, la tenuta psicologica e non c’è niente di peggio che la stanchezza mentale. Non è questione di essere allenati male, ma quando si gioca con la palla tra i piedi ci si stanca di meno. A Madrid è una buona abitudine e non è un caso se il Real ha tutte quelle Champions”.

Sul Futuro

“Che tipo di allenatore vorrei essere? Un allenatore si deve sapere adattare alle circostanze, ma vorrei capire pienamente i problemi di ogni giocatore e della squadra, questa secondo me è la chiave. Devi saper convincere il giocatore a fare quello che vuoi. No, non ho paura del ritiro. Fisicamente mi sento bene, quindi non sto pensando di appendere le scarpe al chiodo. Quello che voglio è quello di continuare a giocare responsabilmente ma con emozioni forti”.

Gli Allenatori

“Mourinho è arrivato in una fase diversa della mia carriera. Controlla ogni dettaglio, vive il calcio al cento per cento e ottiene il massimo dalla sua squadra. Mi sono piaciuto molto i suoi allenamenti perché erano intensi per tutti anche per chi non giocava nelle gare, quindi tutti erano sempre in forma”.

Sul Cholo Simeone

“Il Cholo trasmette quello che è, è autentico e questo genera credibilità, la caratteristica più importante per essere un leader. All’Inter? Credo che sia una meta idonea e lo ha detto anche lui, non lo scopro certo io. Poi ovviamente dipenderà dai giocatori che avrà a disposizione etc. Ma ci sono grandi possibilità che vada all’Inter in futuro”.