Home Blog Pagina 9334

La Curva Nord della Lazio scarica i ‘capricciosi’: “Via chi non vuol restare”

Biglia e Keita nel mirino dei tifosi biancocelesti

Dura presa di posizione dei tifosi della Curva Nord biancoceleste, nel mirino soprattutto Biglia e Keita desiderosi di dire addio alla Lazio. Ai microfoni de La Voce della Nord, in onda su Radiosei, questa la posizione dei tifosi della Curva Nord: “I tifosi restano la parte più pura del calcio. I giocatori a cui ti puoi affezionare ormai non esistono più. A fare la differenza sono gli anni in cui un calciatore indossa la stessa maglia, quello ti trasforma nel giocatore che resta nella testa del bambino, non la grande giocata. Prima la bandiera era quello che dimostrava l’attaccamento viscerale alla maglia, lo è stato Signori, per un po’ anche Nesta. Noi non dobbiamo più tifare il giocatore. Bisogna denunciare il calcio che si fa negli studi commerciali e non più nello stadio. Non è possibile che le società siano sotto scacco di giocatori o peggio, dei loro procuratori. Le bandiere non esistono più, questo dovrebbe far riflettere“.

KEITA E BIGLIA

Assistiamo ai capricci dorati di alcuni calciatori, queste cose ci fanno schifo. Sulla situazione relativa a Keita ci sono state delle offerte allettanti che non ha accettato, perché la sua ambizione è vestire una sola maglia. Ma questo club al quale lui ambisce, ha fatto pervenire alla Lazio un’offerta impossibile da prendere in considerazione. Per quanto riguarda il Milan, Biglia era pronto ad andare, Keita no. Chi non ha voglia di indossare questa maglia vada subito via, ma a condizioni giuste, dignitose per la società e per il tifo. Chi resta pensando di trascorrere una stagione passeggiando in campo, sappia che così facendo diventerà un nemico dei tifosi. – come riporta lalaziosiamonoi – Una stagione in tribuna o a casa? Se devi passeggiare in campo, puoi solo che restartene a casa. I tempi degli alibi son finiti. Un ragazzino mal consigliato sta tenendo in scacco il mercato della Lazio: Keita deve decidere cosa fare da grande, perché finché la società non saprà quanto poter investire sul mercato è vincolata. Chi vuole se ne vada, ma lo faccia subito“. Sul capitolo abbonamenti: “Per quanto ci riguarda, noi siamo pronti a rinnovare la nostra incondizionata fiducia in questi colori. Questo deve essere anche uno slancio per la società. Vogliamo una Lazio competitiva, non accettiamo più anni di transizione“.

Calciomercato Serie B: triplo colpo del Parma. Palermo closing lontanissimo

Calciomercato

Il Parma piazza tre colpi in entrata, a Palermo la fumata per il closing è nerissima

A Palermo la partita a poker si sta per chiudere, si va verso il nulla di fatto, niente closing in vista a favore di Baccaglini, il club andrà avanti con Zamparini, bluff o realtà? Queste le parole del presidente rosanero rilasciate a Live sicilia: “Stiamo lavorando insieme, domani mattina uscirà un comunicato che permetterà a tutti di conoscere la situazione. La vicenda si può chiudere in maniera positiva, questo è l’obiettivo”. Nel frattempo si è sbloccata la situazione allenatore, Bruno Tedino domani potrebbe raggiungere Palermo per firmare il nuovo contratto.

Il Parma oggi ha piazzato tre colpi in entrata, tesserati con scadenza del contratto nel Giugno del 2020 i giocatori, Antonino Barillà, Marco Frediani e Francesco Galuppini.

Parigini di proprietà del Torino ma in prestito al Bari nell’ultimo campionato potrebbe trovare collocazione in Serie A, su di lui sembra esserci il Benevento neo promosso.

Il Pescara è molto vicino a Palazzi, nella scorsa stagione alla Pro Vercelli, mentre interessa Carraro giovane promessa dell’Inter classe ’98.

Il Frosinone si muove, il neo allenatore Moreno Longo ha richiesto Aramu, lo scorso anno alla Pro Vercelli insieme all’ex Torino.

Infine la Cremonese è alla ricerca del colpaccio, Tesser ha richiesto Gonzalez, attualmente all’Alessandria in Serie C, attaccante che ha già allenato ai tempi di Novara.

Maradona risponde a Dani Alves

Maradona Maradona operato

Maradona si infuria

Diego Armando Maradona ha ribattuto alle critiche del difensore della Juventus che lo aveva accusato di non essere un esempio per i giovani e di essere inferiore a Messi.

“Dani Alves è un cretino! Poveraccio. Mette 28 cross e ne azzecca 4. Laterale destro era Cafù, laterale destro era Maicon. Se continuiamo a parlare di questo tipo me ne vado. Se parliamo di Rivelino, se parliamo di Clodoaldo, di Jairzinho, di Careca, Ronaldo, Ronaldinho, di Neymar, Rivaldo, Zico, di Kakà, se parliamo di loro sì, ma parlare di questo che tocca la palla tre volte e fa otto falli, vi dico la verità, me ne vado. Parla solo perchè gioca in una zona di campo dove non si gioca a calcio. L’ha detto anche Dalma, Dalma ha dato una risposta molto corretta, io sono molto di più”.

Milan, il comunicato della curva sud

Diego Costa

Raiola chiama, la curva sud risponde

La Curva Sud ha risposto alle parole di Mino Raiola uscite nella giornata di ieri. Questo il comunicato.

Dopo Mattarella il 31 Dicembre è la volta di Mino Raiola a reti unificate su tutti i canali sportivi. Ovviamente con i SUOI giornalisti, con domande precedentemente concordate e il tutto registrato, perché sia mai che ci scappi un dibattito, con domande vere. Ci appare strano vedere Raiola, che si è sempre negato alla stampa, aprire le porte di casa sua e graffiare sui vetri tentando di salvare l’impossibile. Ci appare strano sentir pronunciare parole come “clima ostile”, “forzature” e “minacce” che traslati economicamente hanno un valore di 25mln in 5 anni fascia di capitano e circa 6 mesi di riflessioni per poi arrivare a giugno e dire che gli hanno messo fretta.

Ci appare strano sentire parlare di clima ostile per un ragazzo che è il primo giocatore del Milan, dopo anni, a ricevere un coro personalizzato dai tifosi, e tanto amore da parte di ogni singolo tifoso del Milan.

Ci appare strano apprendere da Raiola che non si è discusso di ingaggi o tempistiche del contratto . Forse perché nel famoso gioco de “il compenso che spetterebbe al Milan sarà mio” alcuni aspetti elementari non hanno valore.

Ci appare strano che Raiola con il suo italiano forbito e la sua infinita cultura non abbia appreso il semplice senso di uno striscione a lui riferito!

Ci appare strano che un così bravo agente sia stato in grado di non fare l’interesse del suo assistito. Ma abbia distrutto l’immagine agli occhi non solo dei tifosi Milanisti, ma dei tifosi di calcio tutti, che oggi scoprono che un diciottenne può essere irriconoscente verso la società che lo ha lanciato solo per l’interesse di un uomo alle sue spalle, che gli promette montagne di soldi.

Ci appare strano come solo pochi giorni dopo l’addio di Francesco Totti, in lacrime davanti ai suoi tifosi, un ragazzo di soli 18 anni possa preferire il denaro all’essere osannato come Dio dal suo popolo. Per uno sportivo la riconoscenza della sua gente non ha valore economico e invitiamo Donnarumma a riflettere su ciò di cui si è privato per la sua carriera futura

Non ci appare invece strano che Raiola non si spieghi come il tutto sia cambiato così velocemente Dai banchetti alle trattative vere, dalle cene ai confronti accesi, dagli accordi ad personam a il bene di una società, dagli antennisti ai dirigenti sportivi.

Non ci appare strano nemmeno che chi bandiera voleva esserlo davvero (Hamsik) si sia allontanato da questo personaggio, diventando capitano della società che ha scelto di amare.

Non ci appare strano nemmeno il tentativo di mettere ancora in buona luce vecchi condor che dicono di volere il bene del Milan, dopo aver messo in mano ad un avvoltoio il futuro di quella che doveva diventare una bandiera, ma che ora per tutti è la bandiera del soldo facile.

La realtà calcistica attuale è sempre più lontana dalla passione popolare e sempre più vicina a personaggi stile Raiola. Figure capaci di condizionare intere carriere e storie dei club più importanti senza scrupoli ma con un unico obiettivo: il proprio interesse.

Ringraziamo chi sta lavorando per il bene del Milan ed ha fatto tornare gente con valori rossoneri in società, gente che la maglia l’ha baciata amandola davvero, e che ha ricevuto l’affetto, meritandoselo.

Sappiamo che negli ultimi giorni deve essere stato difficile, per il ragazzo difendersi dalle migliaia di critiche e insulti che avrà ricevuto, ma quando si giura amore e si tradisce, la situazione non può che essere questa. Sui social molto probabilmente la mano è stata molto caricata, e ovviamente non riteniamo corrette le eventuali minacce, che nulla hanno a che fare con la nostra presa di posizione.
Crediamo possa ancora esserci la possibilità di rifarsi, ma è ormai legata all’estromissione dai suoi affari di chi lo ha spinto a farsi del male, rovinandogli l’immagine.

I calciatori passano, Noi ed il Milan restiamo sempre.

Inter: mercato bloccato, prima bisogna cedere

L’Inter deve prima incassare almeno 30 milioni di euro, o sarà esclusione dalle Coppe

Il mercato in entrata dell’Inter è bloccato, bisogna prima cedere un pezzo pregiato ed incassare almeno 30 milioni di euro, se ciò non accadesse entro il 30 Giugno ci sarebbe l’esclusione dalle Coppe Europee per la stagione 2018/19.

I due calciatori sul mercato sono Perisic e Brozovic, il primo sarebbe ad un passo dallo United, ma la differenza tra richiesta e offerta è di 10 milioni di euro, in queste ore potrebbe esserci un’accelerata nella trattativa anche perchè il tempo stringe.

Brozovic invece è richiesto dallo Zenit del nuovo allenatore Mancini, il centrocampista è valutato 20 milioni di euro, ne servirebbero altri 10 per evitare  la scure del Fairplay, ma c’è un escamotage. Infatti se dovesse mancare una cifra inferiore ai 10 milioni di euro ai 30 previsti, l’Inter non sarebbe esclusa dalle Coppe ma dovrebbe solamente pagare una multa di 7 milioni all’UEFA.

Ecco perchè probabilmente il calciatore che lascerà Appiano Gentile sarà Brozovic  e non Perisic che è sponsorizzato da Spalletti, in fondo per Suning 7 milioni da pagare non sono poi così tanti