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Milan, Raiola: “Donnarumma al Real?”

Mino Raiola e la pista estera

Mino Raiola, parlando della situazione di Donnarumma ai microfoni di Sky, si è soffermato sulla pista estera.

“Se Gigio è pronto per il Real? Donnarumma è nato pronto! Per andare a Madrid non abbiamo bisogno di Galliani. La verità è che lo cercano in tanti, come già a 16 anni. Invece lui preferì il suo Milan. Il Milan era in vendita da due anni con tre diversi acquirenti. Così già un anno fa ho rifiutato il dialogo con Galliani, e lui mi ha rispettato. Era mio dovere prendere tempo perché c’era poca chiarezza sul destino del club. E io dovevo tutelare il mio assistito sul futuro tecnico. Gigio non è troppo giovane per andare al Real. A Madrid hanno appena acquistato Vinicius, un sedicenne brasiliano, per 45 milioni… Se Gigio va all’estero non è un danno per il calcio Italiano. Verratti non ha mai giocato in A, eppure brilla al Psg. Cristiano Ronaldo ha lasciato subito il Portogallo ma dà tanto al suo Paese. E che dire di Van Basten, Gullit e Rijkaard e la loro Olanda? Emigrare spesso aiuta a crescere”.

Inter, affondo per Fazio della Roma

L’Inter pensa al difensore Fazio della Roma, pronti 8 milioni

Considerata la difficoltà ad arrivare sia a Rudiger, che Monchi ha considerato incedibile, sia a Manolas che sembra essere diretto verso lo Zenit di Mancini, l’Inter starebbe pensando a Fazio.

Secondo quanto riporta il sito fcinternews, Suning avrebbe decisamente virato la rotta per puntare all’ex difensore del Tottenham, Fazio, sarebbero pronti circa 8 milioni di euro, mentre al giocatore andrebbero 3 milioni netti a stagione.

L’eventuale acquisto di Fazio non sarebbe assolutamente considerato un ripiego, anzi il 30 enne argentino è stato uno dei migliori difensori giallorossi durante la scorsa stagione, ha totalizzato 48 presenze riuscendo a segnare anche 4 reti.

Spalletti stima il ragazzo, probabilmente l’Inter dovrà alzare l’offerta portandola forse ad un più congruo 10 milioni, a quel punto la trattativa sarà conclusa.

Milan, ecco la risposta di Fassone

Aubameyang

Fassone alla Gazzetta dello Sport

L’a.d. rossonero, Marco Fassone, ha parlato alla Gazzetta dello Sport. Ecco le dichiarazioni principali.

“Giocatore e agente hanno fatto una valutazione tecnica ed economica, ritenendo di rivolgersi in futuro a un club con pedigree più altolocato e maggiore disponibilità finanziaria. Raiola vuole valorizzare economicamente il percorso del giocatore e intende spostarlo per massimizzare i ricavi. Per l’assistito e per se stesso. Mentre Raiola tendeva sempre a rallentare, Donnarumma ci diceva di volere il Milan. Alla fine ha prevalso la linea dell’agente e io sono convinto che in cuor suo Gigio non sia convinto della decisione presa. Raiola ha usato la sua influenza, e lui su Gigio è molto influente. Pensateci un attimo: un ragazzo di 18 anni e un procuratore importante con grande personalità. Come poteva finire? Mi aspettavo che Raiola comprendesse la nostra esigenza di andare in ritiro sereni. Se per mobbing intende aver fatto qualche telefonata di sollecito con Gigio e i suoi familiari, allora la risposta è semplice: mi pare del tutto normale che per un giocatore così importante ci si provi fino all’ultimo. E’ normale fargli sentire l’amore. Mino usa argomentazioni pretestuose. E se attacca Mirabelli, attacca tutto il Milan. La dichiarazione di guerra è la sua. La verità è che Raiola va contro Mirabelli perché vuole scavare un solco all’interno del Milan. Ma il giochino non funziona e non riesce. Non si sono presi perché Mirabelli non è uno che scende a compromessi Fretta? Evidentemente abbiamo concetti temporali differenti. Gigio lo amiamo tutti e abbiamo provato a trasferirgli il sentimento in ogni modo. Le dirò di più: il Milan ancora oggi sarebbe pronto a riaccoglierlo a braccia aperte. Anche i tifosi più incavolati. Dico che se ricevessimo una telefonata in cui ci viene prospettata l’ipotesi di sedersi di nuovo per riparlarne, lo faremmo senza problemi. Raiola è stato molto netto, ma non escludo che le parti si riparlino e si rivedano. Ferma restando la legittimità di quanto ha deciso di fare Raiola, anche negli affari esiste un’etica, soprattutto nei confronti di un club che, con molto coraggio, ha fatto diventare grande un giocatore. Che cosa sarebbe stato etico, allora? Un rinnovo con una clausola rescissoria che andasse bene a tutti. Se resta, per lui si prospetta una stagione complicata. Ma un conto sono i fischi, un altro le minacce. Noi stiamo cercando un altro portiere potenzialmente titolare, forte, in modo che l’allenatore non rischi di trovarsi con un giocatore con la testa da un’altra parte. Ma non c’è alcuna preclusione per vedere Donnarumma titolare, l’equazione permanenza-panchina va smontata”.

Juventus: il PSG su Cuadrado

Cuadrado

Il colombiano Cuadrado, sarebbe nel mirino del Psg, in arrivo l’offerta

Con molta probabilità sarà una Juventus molto rinnovata quella che vedremo nella prossima stagione, sopratutto sulle fasce, sono in partenza Lichtsteiner, ma anche Dani Alves sembra pronto a fare le valigie, così come Cuadrado nonostante sia fresco di rinnovo.

L’esterno d’attacco colombiano sembra sia entrato nel mirino del PSG, il club avrebbe offerto circa 30 milioni di euro per arrivare a Cuadrado, cifra che sarebbe molto gradita dalla Juventus, e che potrebbe essere reinvestita nel mercato magari per arrivare a Bernardeschi della Fiorentina.

La cessione di Cuadrado non è fondamentale, ma pensiamo che la pessima reazione nella finale di Cardiff, dove è stato espulso, sia costato al colombiano il proseguimento del rapporto con la Juventus.

In questa stagione Cuadrado ha totalizzato 45 presenze e segnato tre reti, 10 assist regalati ai compagni per un totale di 2907 minuti giocati.

Milan, la conferenza di Raiola

Le dichiarazioni di Mino Raiola

L’agente del portiere del Milan, Raiola, sommerso dagli insulti figli della delusione che si sta annidando tra i tifosi rossoneri, dopo l’annuncio del mancato rinnovo del contratto in scadenza 2018, ha deciso di rompere il silenzio.

Intervista ai microfoni di Sky

“Inizialmente Gigio era disposto a rinnovare con il Milan, la sua idea era quella. E anche per questo motivo io ho sempre detto che non sarebbe mai andato via a parametro zero. Poi, però, sono cambiate alcune cose. C’è stata una gestione sbagliata. Penso al mancato appoggio della società nei suoi confronti in alcune situazioni spiacevoli, come in occasione dello striscione esposto dai tifosi contro di lui sotto la sede del Milan, nessuno lo fatto rimuovere. Poi all’atteggiamento dei dirigenti rossoneri nella trattativa, ci hanno minacciato di non farlo giocare e di stroncargli la carriera in caso di mancato rinnovo: non credo che questa sia la politica migliore da intraprendere se una società vuole rinnovare il contratto a un proprio giocatore. In ogni caso io mi assumo al 100 per cento le responsabilità di questa mancata firma, ma oggi anche lui si è convinto che questa fosse la cosa migliore per lui, soprattutto per l’atteggiamento dei dirigenti rossoneri nei suoi confronti.

Intervista a Premium Sport

“Visto che loro avevano il budget per un top player e il top player ce l’hanno in casa, io sicuramente avrei trovato un modo per soddisfare le parti. La gestione del Milan è stata sbagliata. Se volevo conoscere il progetto del Milan in modo più graduale? Sì, ma comunque avevo già garantito alla società che non saremmo partiti a parametro zero, l’ho sempre detto e pensavo fosse sufficiente almeno per mettere tranquilla la parte patrimoniale della cosa, ma non è stato capito. Ma forse ho sbagliato io, non sono stato molto convincente, non lo so. È stato gestito tutto male secondo me. Offerte da altri club? Quelle c’erano già quando aveva 16 anni e anche quando ne aveva 14, quindi se voleva andar via sarebbe andato via quando non era il titolare del Milan. Ripeto, non è questo, noi non abbiamo nessun accordo con nessuna società, nessuna società ci spinge a fare certe cose. Il problema non è economico, è una questione di forma: non potevamo più accettare certe minacce, certe tensioni, lo stress psicologico, la passività della società nei confronti di Gigio. Il rapporto con Mirabelli? Io parlo del Milan, poi Mirabelli è stato un esponente che ha condotto la trattativa, quindi si prenderà le sue responsabilità. Se Mirabelli dovesse fare retromarcia e usare altri toni? Oggi non voglio riaprire questi discorsi perché sarebbe riaprire un’altra volta il circo e non lo voglio fare. Io contro il Milan non ho niente, i rapporti con Fassone sono ottimi e se ci dobbiamo parlare ci parliamo, ma ormai loro hanno fatto la loro scelta e noi pure. Donnarumma rischia di perdere un anno? Sì, ed è un rischio importante. Se sarà giudicato per le sue qualità di sicuro non perderà l’anno, se invece ci sono altre situazioni che costringono l’allenatore a prendere certe decisioni allora forse lo perderà. Per me è mobbing se minacci un giocatore di stare un anno in tribuna”.