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Donnarumma: rinnovare o non rinnovare? Questo è il problema

Donnarumma

Donnarumma, chi sceglierà per il suo futuro?

Come riporta calciomercato.com domani è confermato l’incontro tra la dirigenza del Milan e l’agente di Gianluigi Donnarumma, Mino Raiola, per definire il futuro del portiere rossonero. Quello di domani sarà l’incontro decisivo che risolverà in un modo o nell’altro la situazione. Il Milan non è più disposto ad attendere la risposta del portiere classe 1999. Il rinnovo contrattuale che gli è stato proposto sfiora i 5 milioni di euro netti a stagione e non sono previste aperture per l’inserimento di una clausola rescissoria in caso di cessione futura, come richiesto da Raiola.

Se il portiere campano non dovesse accettare l’offerta del Milan o prendesse ancora tempo per decidere, il club di via Aldo Rossi andrebbe alla ricerca di un nuovo portiere.

Roma, Di Francesco: “Questa per me è un’occasione unica”; Monchi: “Rudiger resta”

Di Francesco

Di Francesco si presenta al popolo giallorosso

L’ex tecnico del Sassuolo, Eusebio di Francesco, si presenta in sala stampa a Trigoria davanti ai giornalisti.

“E’ un’occasione unica e sono felice di raccoglierla. Secondo me la Roma è una squadra molto competitiva, possiede giocatori di alto profilo. Nonostante abbia avuto davanti una squadra fortissima come la Juve ha dimostrato di essere una formazione di top player. Il pubblico? Credo che la curva sia il nostro 12esimo uomo in campo perché chi indossa questa maglia vive delle emozioni uniche. La curva è capace di trasmettere quel qualcosa in più. Ho intenzione di portare grande senso di appartenenza alla maglia”. Poi sul nuovo ruolo di Totti ammette: “Il mio legame con Francesco è particolare e sarei molto contento di averlo con me nel ruolo che lui deciderà insieme alla società. Quale modulo userò? Partirò dal 4-3-3. Anche con il Sassuolo non ho mai avuto atteggiamento remissivo. Sicuramente il mio modo di fare calcio non cambierà, voglio fare un calcio propositivo. Partiremo quindi dal 4-3-3, adattandolo a volte a un 4-2-4 o un 4-2-3-1. Come lavoreremo? Cercheremo di trasmettere entusiasmo all’ambiente. Credo che questo derivi dai nostri comportamenti, dall’essere vicini alla gente e allo stesso tempo di fare risultati. Magari facendo divertire. Bisogna cercare di creare grande compattezza, sapendo che durante questo cammino potranno esserci momenti facili e difficili” – poi conclude dicendo – “Sono convinto che questa sarà un’esperienza che cambia completamente rispetto alle altre già vissute qua. Voglio dai miei giocatori una grandissima umiltà nel lavoro, loro devono avere grande disponibilità nei miei confronti per far diventare più grande la Roma”.

Monchi sul mercato

“La Roma non vuole vendere giocatori, la Roma vuole costruire la migliore rosa per i nostri obiettivi, non siamo mica un supermarket. È vero che c’è un’offerta per Salah di un club inglese, ma il prezzo lo fa la Roma, quindi decideremo noi. Per Rüdiger non ci sono trattative, ci sono zero possibilità che possa andare via”. E lo ripete due volte, nel caso non fosse chiaro.

 

Calciomercato Serie B: giornata di ufficializzazioni, Corini a Novara, Grassadonia a Vercelli

Corini

Eugenio Corini è il nuovo tecnico del Novara, Grassadonia si accasa a Vercelli, con Longo che va a Frosinone

Finalmente ci siamo, il valzer delle panchine è quasi completato, manca solamente il Palermo, ma il caos societari osta rallentando la scelta del nuovo tecnico. Oggi ci sono state le ufficializzazioni di Corini al Novara e Grassadonia alla Pro Vercelli, Longo a breve si accaserà a Frosinone dove ha rescisso Marino. Il Bari ieri ha ufficializzato Grosso, a Terni arriva l’ex tecnico del Fondi, Pochesci.

La Salernitana ha in uscita Coda, Donnarumma e Rosina, attacco quindi da rifare per il Presidente Lotito, Pescara ed Atalanta si sono incontrate per discutere il passaggio di Capone in abruzzo, il difensore del Cesena Rigione sarebbe nel mirino del Crotone, il Carpi ha nel mirino il trequartista del Pordenone Cattaneo, autore di un’ottima partita ieri sera contro il Parma.

Lo Spezia è alla ricerca di un portiere dopo l’addio di Chichizola, si pensa a Radu e Di Gennaro dell’Inter, infine Memushaj del Pescara potrebbe finire al Lille od al Sion.

Legapro: Alessandria-Reggiana, le probabili formazioni

Nella seconda semifinale Playoff  si sfidano Alessandria e Reggiana, per i Grigi c’è da vendicare la retrocessione di 40 anni fa proprio ad opera degli emiliani

Una rivincita attesa da Grigi lunga 42 anni, il 26 giugno nel drammatico spareggio giocato a San Siro, l’Alessandria perse la Serie B, proprio a favore della Reggiana che si impose per 2-1, a Firenze questa sera c’è in palio la finale dove ad attendere la vincitrice dell’incontro c’è il Parma.

QUI ALESSANDRIA La squadra di Pillon è al gran completo, per cui vedremo in porta Vannucchi, in difesa Celjak, Gozzi, Sosa e Manfrin, a centrocampo Marras, Cazzola, Branca e Nicco, in attacco la coppia Gonzalez, Bocalon.

QUI REGGIANA Il tecnico Menichini dovrà fare a meno di Rozzio, Contessa e Sabotic squalificato, per cui vedremo in campo Narduzzo in porta, in difesa Ghiringhelli, Spanò, Trevisan e Panizzi, a centrocampo Bovo, Genevier eCarlini, Sbaffo trequartista dietro alle punte Cesarini e Marchi.

Le probabili formazioni

ALESSANDRIA (4-4-2): Vannucchi, Celjak, Gozzi, Sosa, Manfrin; Marras, Branca, Cazzola, Nicco; Gonzalez, Bocalon. All.: Pillon.

REGGIANA (4-3-1-2): Narduzzo; Ghiringhelli, Spanò, Trevisan, Panizzi; Bovo, Genevier, Carlini; Sbaffo; Cesarini, Marchi. All.: Menichini.

Christian Abbiati torna in rossonero

Comunicato Ufficiale: WelcomeBackAbbia

Christian Abbiati torna in rossonero. Autentica leggenda del Milan, con cui ha giocato 15 stagioni conquistando 6 titoli nazionali e 2 internazionali, Christian da oggi diventa Club Manager. Nel suo nuovo ruolo riporterà direttamente al Responsabile dell’Area Tecnica e Direttore Sportivo Massimiliano Mirabelli e farà da interfaccia tra la squadra e la Società.

Quando tutto ebbe inizio…

La storia tra il Milan e Abbiati ha inizio nell’estate del 1998, quando Christian entra a far parte della rosa, allenata allora da Alberto Zaccheroni, come terzo portiere. È proprio quella, clamorosamente, la stagione della svolta: da terzo, Christian, si ritrova titolare, riuscendo a sovvertire le gerarchie iniziali che lo vedevano alle spalle di Sebastiano Rossi e Jens Lehmann. In poco tempo passa da gregario a protagonista: saranno le sue mani a consegnare al Milan lo scudetto numero 16 nell’indimenticabile domenica di Perugia, il 23 maggio 1999.

Un segno del destino, che legherà indissolubilmente la vita di Christian ai colori rossoneri. Nonostante una piccola parentesi, a cavallo tra il 2005 e il 2008, che lo porta a girare tra Genoa, Juventus, Torino e Atlético Madrid. Fa poi il suo rientro in rossonero nel giugno del 2008, tornando a difendere stabilmente la porta del Diavolo. Il 15 maggio 2016 Abbiati lascia la maglia del Milan dopo 15 stagioni e 378 presenze. Simbolo, bandiera, capitano: ora è tornato a casa.

Fonte: acmilan.com