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Juventus-Real Madrid, come raggiungere la città di Cardiff in aereo, bus e treno

Cardiff, speciale finale Champions League

Juventus-Real Madrid è la finale di Champions League in programma il 3 giugno a Cardiff. La Juventus ha conquistato la finale della manifestazione, dopo aver battuto il Barcellona ai quarti di finale e sconfitto il Monaco in semifinale. Il Real Madrid invece ha superato in semifinale l’Atletico Madrid, aggiudicandosi il pass per la finale di Cardiff.
Per l’evento è già scattata la caccia al biglietto, chi saranno i fortunati che riusciranno ad aggiudicarsi un tagliando? A caratterizzare però questi giorni non è solo la ricerca del biglietto, ma anche l’organizzazione del viaggio.
Come si arriva a Cardiff dall’Italia? Vediamo nel prossimo paragrafo alcune informazioni utili per arrivare a Cardiff.

Juventus-Real Madrid, in viaggio verso Cardiff

Juventus-Real Madrid è la sfida conclusiva della Champions League in programma il prossimo 3 giugno. È ovvio che la soluzione migliore per arrivare nella città gallese è l’utilizzo di un aereo, essendo lo stesso aeroporto distante solo 20km dal centro della città. La compagnia aerea di riferimento è Flybe, che ha collegamenti diretti con Milano e Fiumicino. Per chi dovesse partire da altre città dovrà necessariamente fare uno scalo a Londra, Edimburgo o Dublino.

Un’altra soluzione potrebbe essere quella di prendere l’aereo con scalo a Londra e poi proseguire in bus verso Cardiff. Le due città distano circa due ore e sono ben collegate tra loro.

Chi invece non è intenzionato a prendere un aereo può usufruire del servizio bus che porta da Roma o da Milano fino a Londra. Una volta giunti nella capitale londinese, l’utente dovrà usufruire di un altro mezzo, bus o treno, per raggiungere Cardiff. Le compagnie che effettuano questo tipo di servizio sia da Roma che da Milano, sono Megabus, Eurolines, Flixbus.

Insomma Juventus-Real Madrid è la finale di Champions League che ci regalerà tante emozioni, ma è anche la finale delle tante alternative per arrivare a Cardiff da ogni parte d’Italia.

Basket A2: Fortitudo e Trieste ribaltano il fattore campo.

I playoff di A2 regalo spettacolo

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato. La A2 si conferma imprevedibile ed inpronosticabile. Andiamo a vedere cosa è successo oggi.

Universo Treviso – Fortitudo Bologna: 0-1 ( 77-78) 

Treviso- Fortitudo non è mai stata e mai sarà una partita come tutte le altre. La partita è stata spettacolare e ricca di intensità. A prevalere alla fine sono gli uomini di coach Boniccioli che sbancano, per la prima volta in questi playoff, il “PalaVerde”. Gara che vive in equilibrio con continui ribaltamenti di fronte. A chiudere in vantaggio il primo tempo sono però i bolognesi che mettono in campo tanto cuore e determinazione. Treviso tuttavia non ci sta e con un grande parziale nel terzo periodo si riporta avanti. L’ultimo quarto è un mix di emozioni e spettacolo; Treviso si porta avanti ma le due triple di Legion, e i tiri liberi segnati a 6, portano avanti la Effe. Moretti sbaglia il tiro della vittoria e Bologna ribalta il fattore campo.

Per l’Universo ottime le prove di Perry (19 punti e qualche scintilla con Mancinelli), del giovane Moretti (22 punti) e di Perl (15 punti). La Fortitudo si impone invece con uno straordinario Legion ( 20 punti) e Mancinelli (18 punti). Buona anche la prova di Knox ( 14 punti), ora testa a gara 2.

Derthona Basket – Alma Trieste: 0-1 ( 53-75)

Trieste domina gara uno e ribalta il fattore campo a Tortona. L‘Alma comincia subito benissimo e a cavallo tra primo e secondo quarto mette al sicuro la gara. Derthona pare scioccata dall’avvio prepotente dei friulani e non riesce a reagire. Neanche i time-out chiamati da coach Cavina riescono a svegliare la squadra. Nel terzo quarto Tortona ci prova ma la difesa triestina è insuperabile e non consente ai piemontesi di rimontare. Nell’ultimo periodo Derthona si arrende e non trova facilmente la via del canestro. La prova difensiva di Trieste è ottima e limita a soli 53 i punti di Cosey e soci. Molti gli errori, nelle scelte di tiro, per i piemontesi che ora deve puntare tutto su gara 2.

Per Trieste brillano Green ( 14 punti), Cavaliero ( fondamentale la sua esperienza, 12 punti), Baldasso( 12 punti ) e Parks( 11). Di sicuro coach Dalmasson l’aveva preparata così ma in pochi si potevano aspettare una Tortona così arrendevole. Per Derthona solo Greene ( 18 punti) e Cosey ( 11 punti) trovano la forza di sfidare la difesa friulana. Ci sarà bisogno di altro per battere Trieste in gara 2. La A2 regala spettacolo.

 

Basket A1: Milano impatta la serie. Bene Trento Venezia ed Avellino

A1, il quadro dei playoff 

Secondo giro di playoff in A1 che si chiude con la vittoria di Avellino su Reggio Emilia. Facciamo il punto della situazione di quanto visto finora.

EA7 Milano – Betaland Capo D’Orlando: 1-1 ( 80-87; 95-83)

Milano vince ed impatta la serie in una gara 2 ricca di emozioni. I lombardi scendono in campo concentrati e vogliosi di far bene sin dai primi minuti; tuttavia Capo non resta a guardare e, con i suoi mezzi, tiene botta all’ EA7. Milano però è conscia di non poter commettere altri errori; guidata da Hickman ( 17 punti) da una prima spallata alla gara nel secondo quarto. I siciliani provano a tenere botta con le triple di Diener ( 13 punti) e Kikowski (8 punti). Il terzo quarto vede la reazione dell’Orlandina che ricuce il margine grazie anche a Tepic (12 punti) e Ivanovic (13 punti). L‘EA7 però ha la giusta mentalità e nel 4/4 chiude la gara con Simon (14 punti), Pascolo (15 punti) e Cinciarini (14 punti). La squadra di Repesa pareggia la serie; 1-1 e ora si vola in Sicilia.

Dolomiti Energia Trento – Dinamo Sassari: 2-0 ( 65-55; 74-68)

Trento non sbaglia un colpo: al “PalaTrento” gli uomini di Buscaglia abbattono Sassari. Guidati da uno strepitoso Sutton da 17 punti le aquile volano 2-0 nella serie. Pur privi di Baldi Rossi e Moraschini è la grinta e il cuore dei padroni di casa a fare la differenza; l’esperienza di Gomes (11 punti) unita alla voglia di Hogue (12 punti) e Flaccadori( 7 punti) hanno fatto il resto. A Sassari la volontà di impattare la serie non è di certo mancata; David Bell ( 17 punti) e Trevor Lacey ( 16 punti) sono stati gli ultimi ad arrendersi ma purtroppo questo non è stato sufficiente. Bene anche Savanovic ( 11 punti), rivedibili Stipcevic, forse il peggiore dei suoi, Sacchetti e Lawal. Ora la serie si sposta in Sardegna dove Sassari promette battaglia. Il finale è ancora tutto da scrivere.

Umana Reyer Venezia – Flexx Pistoia: 2-0 ( 84-71; 72-68) 

Venezia soffre più del previsto ma porta a casa anche gara 2. Il risultato ora recita 2-0 per i veneti che ora vanno a Pistoia con il morale alle stelle. A brillare nella notte del “Taliercio” sono Hrvoje Peric ( 18 punti) e Stefano Tonut ( 13 punti). Gli uomini di De Raffaele soffrono molto nel primo quarto dove la Flexx cerca di imporre il proprio ritmo sfruttando gli errori dei lagunari. Il secondo quarto è un monologo dei veneziani che, sopratutto a livello difensivo, impongono la loro intensità e rifilano 10 punti di parziale. Il terzo periodo è molto equilibrato con Venezia e Pistoia a rispondersi colpo su colpo. La gara non è ad alto punteggio e gli errori condizionano entrambe le squadre. Nell’ultimo quarto, la Reyer gestisce il risultato e porta a casa la gara. Per la Flexx buone le prove di Crosariol (13 punti) e Petteway (14 punti).

Scandone Avellino – Grissinbon Reggio Emilia: 2-0 (82-64; 75-67)

La A1 mette di fronte due delle squadre più interessanti del panorama internazionale; il risultato è spettacolare. Avellino e Reggio danno vita ad una grande partita ma alla fine, in volata, è la Scandone a prevalere. I campani giocano un brutto primo tempo e Reggio ne approfitta con Aradori (18 punti) e Wright (11 punti). La squadra di Sacripanti tenta la reazione con Leunen ( 11 punti) e Thomas ( 6 punti);  la Grissinbon gestisce però bene anche Fesenko ( 13 punti alla fine) e chiude in vantaggio un primo dominato dall’enorme quantità di palle perse. La seconda metà di gioco invece vede il “Giacomo del Mauro” assistere alla lenta ed inesorabile rimonta avellinese. Della Valle e De Nicolao ( 7 punti a testa) ci provano ma Avellino è determinata; sopratutto nel secondo tempo si sveglia David Logan (21 punti) che prende le redini della Scandone dopo l’uscita per falli di Leunen.

I biancoverdi portano a casa gara 2 e si portano sul 2-0. A Reggio è mancata solo un pò di lucidità nei momenti decisivi e Kaukenas non ha brillato. Ora tutti in Emilia per una serie lontana dall’esser chiusa. La A1 continua a regalare spettacolo.

 

 

 

Conte: “Futuro? Non posso dire nulla…”

Conte glissa sulla permanenza al Chelsea

I tifosi interisti iniziano a sognare, il prossimo allenatore dell’Inter sarà Antonio Conte? Incalzato dall’inviato di tuttomercatoweb il mister salentino glissa sull’imminente futuro. Questa la risposta dell’allenatore ex Juve: “Restare al Chelsea? Per ora non posso dire nulla…”

Calciomercato, Petagna: “Voglio restare all’Atalanta ma è difficile rifiutare l’Inter”

Andrea Petagna

Andrea Petagna ha le idee chiare sul futuro

Futuro? A giugno ho l’Europeo con l’Under 21, vogliamo vincere perché siamo una squadra importante, poi mi piacerebbe giocare l’Europa League con l’Atalanta, anche se sarà una scelta della società. Io vorrei restare a lungo a Bergamo, gli interessi delle big sono solo uno stimolo per migliorarsi e continuare a far bene“. Andrea Petagna giura amore all’Atalanta, squadra con la quale è esploso in questa stagione guadagnandosi l’interesse di diversi club importanti. “Questo è stato veramente l’anno più bello della mia vita, ringrazio l’Atalanta e soprattutto Gasperini che mi ha cambiato la vita, oltre al mio procuratore -aggiunge il 21enne triestino ai microfoni di Sky Sport-. E’ stata una stagione da sogno anche per la squadra. Dopo le sei vittorie di fila abbiamo preso consapevolezza di poter centrare l’Europa, sapevamo che potevamo fare un campionato importante e che la lotta salvezza questa volta non era affare nostro“.

Inter o Milan

Petagna, infine, intervendo a TMW Radio in occasione dell’evento “Two Men Show”, il cui ricavato andrà all’associazione Gli Insuperabili, ha definito la sua posizione relativa alle due squadre che più di tutte lo stanno cercando “Il Milan mi ha cresciuto, mi ha preso quando avevo solo 13 anni. Devo solo ringraziare Galliani, è stata la persona più importante nel mio percorso al Milan. Io all’Inter? Chiaramente, stiamo parlando di una grande squadra. Ora sono felice all’Atalanta, ma sarebbe difficile rifiutare una squadra simile”