Alex Zanardi trasferito in un centro specialistico neuro-riabilitazione

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incidente Alex Zanardi
Foto Wikicommons

Alex Zanardi trasferito in un centro specialistico neuro-riabilitazione

Trentadue giorni dopo l’incidente lungo la strada provinciale 146, nel comune di Pienza, dove con la sua handbike, mentre partecipava alla staffetta benefica ‘Obiettivo Tricolore, era andato a sbattere contro un tir che procedeva in direzione opposta, e dopo tre difficili interventi chirurgici con conseguente ricovero in terapia intensiva, Alex Zanardi lascia l’ospedale di Siena e viene trasferito in un centro specialistico di neuro-riabilitazione. Ne dà notizia oggi la direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria senese.

Alex Zanardi: la nota dell’Aou di Siena

“In questi giorni – comunica l’Aou di Siena – si è concluso il programma di sedo-analgesia al quale era sottoposto l’atleta Alex Zanardi, ricoverato nella UOC Anestesia e Rianimazione DEA e dei Trapianti dallo scorso 19 giugno. Dopo la sospensione della sedazione, la normalità dei parametri cardio-respiratori e metabolici, la stabilità delle condizioni cliniche generali e del quadro neurologico hanno consentito il trasferimento del campione in un centro specialistico di recupero e riabilitazione funzionale. Alex Zanardi è stato quindi trasferito in data odierna in un’altra struttura”.

Le parole del direttore Giovannini

“I nostri professionisti – afferma il direttore generale dell’Aou Senese Valtere Giovannini – rimangono a disposizione di questa straordinaria persona e della sua famiglia per le ulteriori fasi di sviluppo clinico, diagnostico e terapeutico, come sempre accade in questi casi. Ringrazio di cuore l’equipe multidisciplinare che ha preso in cura Zanardi mettendo in campo una grande professionalità, riconosciuta a livello nazionale e non solo. L’atleta ha trascorso oltre un mese nel nostro ospedale: è stato sottoposto a tre delicati interventi chirurgici e ha mostrato un percorso di stabilità delle sue condizioni cliniche e dei parametri vitali che ha permesso la riduzione e sospensione della sedazione, e la conseguente possibilità di poter essere trasferito in una struttura per la necessaria neuro-riabilitazione. Concludo mandando un grande abbraccio alla famiglia di Alex, che ha dimostrato una forza straordinaria: una dote preziosa che dovrà essere compagna di viaggio fondamentale del nuovo percorso che inizia oggi”.