Punto GG – Stop Spalletti; volano le milanesi, inseguono Napoli e Roma

Campionato sempre più avvincente in testa e in coda: tutto ancora può succedere

32
napoli calcio
SCOTT MCTOMINAY BACCHETTA I COMPAGNI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Inter e Milan vincono cercando la fuga; Conte e Gasperini ci credono ancora

Tre squadre al comando, o quasi, con la Roma, adeguatamente rinforzata in attacco, a fare da quarto incomodo. Questo sembra il verdetto più chiaro della ventunesima giornata, la prima dopo che gli asterischi hanno definitivamente abbandonato la classifica rendendola autentica.
L’ Inter ad Udine domina la scena nei primi quarantacinque minuti, calando un po’ nella ripresa e alla fine rischia qualcosa ma lo 0-1 gli va decisamente stretto. Ottima l’intesa tra Esposito e Lautaro con il primo che restituisce al secondo il “favore” che aveva consentito di sbloccare il recupero col Lecce, risultato avversario più ostico di quanto si potesse immaginare. Chivu continua il suo percorso quasi netto con le formazioni di secondo piano ma ora per fare il salto definitivo deve vincere un altro scontro diretto…
Alle spalle dei nerazzurri c’è il Milan quasi imbattibile (una sola sconfitta finora…) di Massimiliano Allegri che incontra le stesse difficoltà per superare la formazione di Di Francesco che vanta uno dei portieri più forti e continui del nostro campionato; alla fine Falcone capitola proprio per mano (anzi per… testa!) dell’ultimo arrivato Fullkrug, recuperato nell’imminenza della gara dopo un problema ad un piede.
Continua a rimanere in zona il Napoli, che però mostra poca lucidità ed una forte dose di stanchezza dovuta in gran parte alla lunga serie di infortuni che ne stanno falcidiando la rosa. Stavolta ci pensa Lobotka, non proprio aduso alle realizzazioni.
Altro protagonista proveniente direttamente dal mercato è Malen, che rigenera la pericolosità offensiva della Roma lasciando a Dybala la possibilità di muoversi nelle sue zone preferite e gli concede quegli scambi impossibili con altri attaccanti meno dotati dal punto di vista squisitamente tecnico. Il quarto posto ora andrà difeso con i denti, senza tralasciare eventuali inserimenti verso l’alto qualora qualcun altro palesasse problemi.

Cade la Juventus, risorge la Fiorentina, sparisce la Lazio

Giornata storta per Spalletti e la sua Juventus che domina a Cagliari ma finisce uccellata da una rasoiata volante di Mazzitelli. Complimenti comunque a Pisacane, tecnico esordiente, che sta facendo rendere al massimo la sua squadra. Forse, anzi sicuramente, anche i bianconeri necessiterebbero di un innesto in avanti, visto che David, che pure aveva dato segnali di risveglio, continua a prendersi troppe pause sotto porta.
La Fiorentina onora al meglio la memoria del presidente Commisso espugnando il campo di un Bologna ormai sempre più in fase calante, i Viola agganciano così per la prima volta un posto che varrebbe la salvezza e considerando la rosa a disposizione di Vanoli non potranno che fare meglio; il momento più buio, insomma, sembrerebbe davvero alle spalle.
Vola ancora il Como di Fabregas che passa all’Olimpico contro una Lazio ormai sgonfia e piena soltanto di nervosismo e sconforto; i lariani giocano una gran partita e si divertono mentre la società capitolina invece di assistere il mister lo defenestra nei fatti (indebolendo la squadra) e nelle parole del suo presidente che avoca a se ogni diritto (legittimo), dimenticandosi dei doveri (morali) nei confronti di chi paga il biglietto e ha sottoscritto l’abbonamento.